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Aeroviaggi fa rinascere l’ex villaggio Valtur di Favignana

Al Gruppo siciliano che fa capo alla famiglia Mangia in gestione la struttura che sarà riaperta il 28 maggio. E il 12 marzo intanto apre a Sciacca

di Nino Amadore

4' di lettura

Qualcuno, in campagna elettorale, aveva proposto di farci lì case popolari e invece torna a nuova vita quello che fu il Villaggio turistico Valtur di Favignana al largo di Trapani. Chiuso dal 2018, per le note difficoltà che hanno coinvolto la società che faceva capo all’imprenditore Carmelo Patti prima che intervenisse i sequestro antimafia, il villaggio riaprirà il 28 maggio. Una riapertura voluta dal gruppo Aeroviaggi che ha firmato nei giorni scorsi con l’amministrazione giudiziaria un contratto di affitto della struttura per sei anni (rinnovabili per altri sei) e così il presidente Marcello Mangia ha coronato un sogno che era stato di suo padre Antonio, il fondatore del Gruppo (scomparso nel 2019) che alla chiusura del Valtur di Favignana si era fatto avanti per salvare e rilanciare la storica struttura ricettiva dell’isola. L'accordo è stato intermediato da Prelios Agency, società del Gruppo Prelios specializzata nell'advisory e nella consulenza immobiliare che è stata incaricata in esclusiva dal Tribunale di Trapani della commercializzazione di un portafoglio di proprietà di Valtur attualmente in amministrazione giudiziaria.

L’iniziativa di Aeroviaggi ha un valore enorme anche per l’isola, come spiega il sindaco Francesco Forgione, già più volte parlamentare ed ex presidente della commissione nazionale Antimafia che ha scelto di mettere al servizio di Favignana la sua grande esperienza politica: «È un segnale di speranza per l’isola - dice Forgione - ma anche un segnale di coraggio da parte del gruppo Aeroviaggi. È un investimento su un bene che rappresenta il recupero alla legalità di un bene sequestrato e poi confiscato in una terra complicata come la provincia di Trapani: va dato merito all’amministrazione giudiziaria e asl Tribunale di Trapani. Spero anche a questo punto che si trovi una soluzione per l’ecomostro di cemento che c’è in quell’area. Una iniziativa che farà bene all’economia dell’isola». Forgione intanto si è mosso in vista della stagione estiva e ha scritto al presidente della regione siciliana e al commissario nazionale Francesco Figliuolo per chiedere la vaccinazione di massa degli abitanti dell’isola.

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Per Aeroviaggi, in un periodo così complicato per gli effetti della pandemia sul settore turistico, la gestione del Villaggio è una sfida: «Si tratta a tutti gli effetti, per noi, di una nuova destinazione in quelle che io definisco le Maldive italiane - spiega Marcello Mangia -. Investiremo due milioni in questa prima fase per riavviare la struttura. E prevediamo che questa attività possa avere un impatto di 10 milioni sul territorio nei primi sei anni». Nella struttura, un totale di 170 stanze con 21 villette che guardano il mare, lavoreranno 80 persone ma tornerà, nel contempo, a rivitalizzarsi tutto l’indotto. L’apertura della struttura di Favignana è un pezzo della strategia complessiva del gruppo Aeroviaggi la cui stagione di fatto, sarà avviata già il 12 marzo con l’apertura del Resort Torre del Barone a Sciaccamare, a 4 chilometri da Sciacca in provincia di Agrigento: «Una riapertura avviene in totale sicurezza, al 50% della capienza disponibile all'interno del Resort e prevede l'applicazione di tutte le necessarie misure di prevenzione in contrasto a Covid-19, tra cui il tampone rapido gratuito effettuato dal medico aziendale presente in struttura a tutti gli ospiti al loro arrivo in loco - dice Marcello Mangia –. Nel caso di un'evoluzione in negativo di Covid-19 il prevediamo prenotazioni flessibili per la totale sicurezza dei clienti e per venire incontro alle loro esigenze nel mutato scenario sanitario».

I numeri fin qui sono incoraggianti: «Cominciano ad arrivare le prenotazioni - dice Mangia - da giugno in poi, anche degli stranieri. Posso dire a oggi che registriamo una crescita del 30% rispetto alla settimana precedente. Siamo fiduciosi e pensiamo che possa essere una buona stagione: la gente ha voglia di fare le vacanze». I vaccini, questo ce lo auguriamo tutti, faranno il resto. Intanto c’è da pensare alla primavera dando risposte a chi sceglierà di fare qualche giorno di vacanza in questo periodo: «Abbiamo già in programma weekend tematici per consentire ai nostri ospiti, iniziando dai locali e nazionali, di vivere un'esperienza di soggiorno open air rigenerante, ricca di sport, attività, all'insegna del benessere e di tutta la tradizione e il romanticismo del Made in Italy» dice Luca Di Persio, da qualche settimana Global Cmo & Revenue di Aeroviaggi.

Ma la strategia del Gruppo siciliano, storicamente presente anche in Sardegna, è anche quella di accrescere l’offerta nell’ambito del percorso di espansione internazionale e posizionamento nella fascia medio-alta. Rientra in questa strategia l’accordo siglato con Gambero Rosso Academy che punta a fare dell'esperienza enogastronomica uno degli elementi di forza e eccellenza della propria offerta. La partnership prevede la progettazione di masterclass di cucina e corsi di aggiornamento professionale a tema, organizzati dalla Gambero Rosso Academy di Palermo per Aeroviaggi. La formazione è rivolta al personale del Gruppo per un totale di 4 attività formative nell'arco dell'anno, pensate per le figure che ricoprono ruoli di responsabilità, per i vari settori, all'interno delle strutture che ad esso fanno capo.

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