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Aetna Group rileva la tedesca Meypack

La società porta in dote 31 milioni di euro di ricavi e 175 dipendenti e un importante presidio produttivo nella Renania Settentrionale

di Ilaria Vesentini

2' di lettura

È stata un'operazione «curata con pazienza e perseveranza per oltre due anni», quella che ha portato Aetna Group, il quarto big per fatturato nella packaging valley emiliana, al controllo del competitor tedesco Meypack, marchio storico nel confezionamento di fine linea, prevalentemente per i settori food, spirits, home & personal care. Le parole dei fratelli Enrico e Valentina Aureli, azionisti e amministratori del gruppo nato a Villa Verrucchio di Rimini oltre 40 anni fa come costola di SCM - oggi una multinazionale con dieci stabilimenti tra Italia, Germania, Usa, Cina e Brasile, 1.670 dipendenti e 341 milioni di euro di fatturato – lasciano intuire l'importanza dell'ingresso di Meypack nella compagine, dopo anni di corteggiamento e una due diligence iniziata prima del Covid.

La società

La realtà di Nottuln porta in dote non solo 31 milioni di euro di ricavi e 175 dipendenti, ma un importante presidio produttivo nella Renania Settentrionale, una presenza strategica in tutti i mercati europei di lingua tedesca (ma anche Polonia, Sudafrica, Australia) e un portafoglio clienti molto interessante per il business italiano, con marchi globali come Purina nel pet food, Hip e Humana nel babyfood, Manner nel dolciario.«Dopo l'acquisizione della Ocme di Parma del 2017, questa è l'operazione più importante per il nostro gruppo e non resterà isolata perché stiamo accelerando la strategia di crescita per linee esterne per arrivare velocemente al mezzo miliardo di euro di fatturato», precisa la terza generazione Aureli, che già quest'anno mira a centrare i 400 milioni, nonostante le criticità del mercato. A pesare, oltre all'aumento di costi e inflazione, sono «i tempi degli approvvigionamenti di componenti elettrici ed elettronici, con consegne a 80 settimane per i pezzi Siemens. Siamo costretti a investire in scorte, – precisano gli Aureli - a riprogettare le nostre piattaforme software per adattarle ai diversi componenti che recuperiamo dai fornitori e abbiamo i magazzini pieni di macchine in attesa di un chip per il test finale prima della spedizione».

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Le previsioni

Con l'autunno e l'arrivo dei materiali è atteso un vero exploit delle attività «e qui viene al pettine l'altro nodo – aggiungono i manager – ovvero la difficoltà a trovare personale da assumere, mentre cresce il numero di collaboratori che si licenzia per cambiare vita, un fenomeno mai registrato prima nella storia aziendale».Aetna Group entra in Meypack con il 70% delle quote, l'ex titolare tedesco Klaus Pekruhl rimane socio di minoranza per garantire continuità e sinergie e siede come presidente nell’Advisory Board, assieme a Valentina ed Enrico Aureli. Pekruhl è tra l'altro ex presidente di VDMA, l'associazione confindustriale del packaging in Germania, l'omologa tedesca di Confindustria-Ucima, di cui è stato presidente Enrico Aureli fino a due anni fa. Un ulteriore elemento che rafforzerà il sodalizio italo-tedesco.

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