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Affidata al consorzio con Fs l’Alta velocità in Thailandia

di Giorgio Santilli


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2' di lettura

Il 24 ottobre è stato firmato il contratto da 6,9 miliardi tra le ferrovie di Stato thailandesi (Srt) e un consorzio internazionale guidato (con il 70%) dal gigante dell’immobiliare Charoen Pokphand Holding (CPH) per la realizzazione, gestione e manutenzione della prima linea ad alta velocità di 160 chilometri che collegherà Bangkok all’aeroporto di U-Tapao nel sud del Paese e la trasformazione in Av, gestione e manutenzione di un’altra linea ferroviaria di 60 chilometri che collega i due aeroporti della capitale. Ne nascerà il collegamento a velocità di 250 chilometri orari fra i tre aeroporti thai. Il consorzio internazionale vincitore affiderà a Fs la gestione e la manutenzione della linea ferroviaria (ma anche della flotta dei treni, delle stazioni e dei depositi) con un contratto che prevede la concessione per almeno quindici anni. I dettagli vanno ancora negoziati: Fs spera di allungare il periodo di concessione almeno a venti anni e di strappare più del miliardo di euro offerto in base d’asta. Nei programmi del gruppo ferroviario italiano c’è anche l’apertura di una società ad hoc o comunque di una sede in Thailandia.

Il Sole 24 Ore aveva anticipato il 13 settembre la notizia che l’offerta del consorzio internazionale guidato da Charoen era risultata la migliore fra le due presentate, ora è stata confermata l’aggiudicazione in via definitivo ed è stato firmato il contratto. Questo consente all’amministratore delegato e direttore generale di Fs, Gianfranco Battisti, di tirare una riga e fare il punto sulle strategie di export del gruppo Fs. «Questo progetto - dice Battisti - segna l’ingresso del Gruppo Fs Italiane nella prima delle grandi opere infrastrutturali che ridisegneranno la mobilità collettiva del Sud-Est asiatico». I programmi di realizzazione di infrastrutture di mobilità sono giganteschi in quell’area, con la previsione di realizzare altri due corridoi che da Bangkok si dirigono verso nord-est e nord-ovest. Se poi si allarga la visuale, sono in corso di programmazione numerose infrastrutture ferroviarie e stradali legate allo sviluppo della Via della Seta e alla costruzione di una rete infra-asiatica con collegamenti fra Laos e Cina, Laos e Thailandia, Thailandia e Malesia.

«Siamo orgogliosi - continua Battisti - come Fs Italiane di contribuire a questo progetto e lavoreremo con il Consorzio mettendo a disposizione il know-how tecnologico specialistico sviluppato nella gestione dell’alta velocità italiana». Battisti ricorda anche come l’espansione internazionale sia uno degli assi portanti del piano industriale. «Il gruppo Fs Italiane - dice ancora l’amministratore delegato del gruppo - si pone come player internazionale di rilievo anche dopo l’aggiudicazione dei servizi ferroviari veloci fra Londra ed Edimburgo, il collegamento che nel mercato anglosassone è la più importante, operativo da inizio dicembre 2019, ed è pronto ad affrontare le sfide per le gare nel mercato americano». È notizia recente la costituzione della società Fs Us proprio per il mercato nordamericano.

Senza contare, in termini di acquisizioni, il terminal intermodale per il trasporto marittimo di merci a Tambo Springs in Sudafrica che consentirà alle Fs di incassare ricavi per 350 milioni di euro.

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