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Affitti brevi, 13 associazioni presentano proposte per stop a ulteriori regole

Gli operatori del settore stilano un documento che hanno presentato al ministro del Turismo, Daniela Santanchè. Un documento in cinque punti in cui chiedono di semplificare e razionalizzare il settore senza aggiungere ulteriori norme

di Laura Cavestri

2' di lettura

Confedilizia e altre 12 organizzazioni rappresentative del settore hanno presentato al ministro del Turismo, Daniela Santanchè, un documento con alcune proposte sugli «affitti brevi» a partire da una «sistemazione della normativa vigente di riferimento». Il documento prevede cinque punti. Nel primo punto si propone di ridurre a un unico adempimento «a carico del proprietario (o al gestore professionale del suo immobile), la comunicazione telematica alla Questura circa i dati e le informazioni normativamente richiesti con l’assegnazione di un codice identificativo o numero di registrazione».

Nel secondo punto si chiede di uniformare la normativa nazionale con le diverse normative regionali e comunali.

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Il terzo punto prevede, per una maggiore trasparenza del settore e a garanzia degli inquilini l’attivazione del “Codice Identificativo Nazionale” (Cin), introdotto nel 2019 ma non ancora attivato. Gli ultimi due punti riguardano l’abrogazione di due norme. La prima è quella che permette al comune di Venezia di limitare gli affitti brevi nel centro storico. La seconda quella che «trasforma obbligatoriamente in imprenditore il proprietario che intenda locare per periodi brevi più di quattro appartamenti». La locazione deve considerarsi “imprenditoriale” solo «in presenza di fornitura di servizi, impiego di personale dipendente, utilizzo di un ufficio, organizzazione di mezzi e risorse umane, impiego di altri possibili fattori produttivi».

Il documento è stato scritto da: Confedilizia, Fiaip, Confassociazioni Real Estate, Property Managers Italia, Prolocatur, Aigab, Rescasa Lombardia, Breve, Myguestfriend, Host+host, Host Italia,Abbav e Fare.

Ieri, per contro, sul tema è intervenuto anche il sindaco di Firenze, Dario Nardella: «Venerdì 14 aprile avremo un incontro con i parlamentari eletti nel nostro territorio e rilanceremo la nostra proposta di legge sul tema degli affitti turistici brevi: stamani mi sono sentito con i sindaci di Bologna, Assisi e Lecce, preoccupati perché questo fenomeno riguarda tutte le città. Il turismo non deve essere considerato un problema ma va governato. Per questo chiediamo un intervento a livello nazionale, spero di poterne parlare presto con la ministra del Turismo Santanchè».

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