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Affitti brevi, arriva il contratto-tipo: ecco come funziona

Pronto il modello contrattuale ideato dalla Camera di commercio di Milano da usare per regolare le locazioni turistiche tra privati. Un testo in 15 punti, modificabile in base alle caratteristiche dei singoli rapporti, che può essere scambiato via email con l’inquilino o firmato al momento del check-in

di Cristiano Dell'Oste


Affitto di un immobile, quali sono gli obblighi dell’inquilino

3' di lettura

Uno strumento in più per i privati interessati a gestire gli affitti brevi. Azzerando (o almeno riducendo) i rischi di liti e contenziosi con gli inquilini e i vicini di casa.

È il contratto-tipo promosso dalla Camera di commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi per regolare le locazioni brevi di immobili con finalità turistica, presentato mercoledi mattina a Milano. Un testo in 15 punti, accompagnato da linee guida esplicative, che tutti i locatori (host, nel testo) possono usare già da oggi. Il contratto affronta gli aspetti chiave dall’affitto breve: individuazione delle parti, identificazione dell’immobile e regolazione del rapporto (dal check-in al pagamento, fino al check-out).

Come usare il contratto
L’accordo, una volta compilato, può essere scambiato via email prima del soggiorno oppure può essere firmato al momento dell’arrivo degli ospiti. «È un contratto che può, e in certi casi deve, essere modificato in base alle esigenze del singolo rapporto, con due avvertenze: le modifiche vanno fatte per iscritto e vanno coordinate con il resto del testo», ha spiegato l’avvocato Donatella Marino, esperto che ha curato la stesura del testo.

Documenti e controlli
Il contratto-tipo contiene una serie di accorgimenti specificamente pensati per le locazioni brevi dei privati: ad esempio, suggerisce di evitare la carta intestata (proprio per prevenire equivoci sul tipo di attività svolta dal locatore) e precisa che il l’inquilino deve rendere disponibili al locatore tutti i documenti degli ospiti da lui invitati nella casa, prima di farli entrare (così che il locatore possa fare la comunicazione di sicurezza alla questura entro 24 ore tramite il portale Alloggiatiweb).

Cauzione e «galateo»
Da un punto di vista pratico, il contratto-tipo serve a impostare correttamente il rapporto fin dall’inizio. Va in questa direzione, ad esempio, la possibilità di prevedere una cauzione, così come la disciplina dettagliata di “cosa succede” se l’inquilino ritarda il momento del check-out (a partire dalla possibilità di trattenere la cauzione).

Come ha osservato il consigliere della Camera di commercio, Beatrice Zanolini, «sulla scorta dell’esperienza che sta maturando in particolare la città di Milano, questo contratto tipo, pur non trattandosi di uno strumento obbligatorio, può certamente rappresentare un aiuto concreto che permette di affrontare, con chiarezza preventiva, le numerose problematiche che insorgono quotidianamente».

Il contratto non contiene un regolamento di utilizzo, ma prevede al punto 8 la possibilità di predisporre una sorta di “galateo” da consegnare all’inquilino (contenente ad esempio, regole sugli orari d’accesso alla casa, divieti di fumo, norme sugli animali domestici e così via). Sono disposizioni da elaborare caso per caso, anche in funzione dei rapporti con il condominio, ma perché siano «opponibili» giuridicamente all’ospite questi deve prenderne visione e accettarle prima dell’inizio del soggiorno.

Adeguarsi al mercato che cambia
«Negli ultimi dieci anni il mercato è completamente cambiato. È un mercato che chiede servizi accessori, di tipo para-alberghiero, ad esempio il fornire una guida turistica, un collegamento con l’aeroporto, una pulizia periodica», ha osservato Marco Mambretti, presidente di Rescasa Lombardia, che è stato tra i promotori del contratto.

Proprio pensando a un turismo sempre più internazionale (l’80% degli arrivi tramite Airbnb è costituito da stranieri), la Camera di commercio renderà presto disponibili le versione in lingua straniera del contratto-tipo.

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