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Affitti brevi, Sweetguest acquisisce MyPlace e arriva a 1.500 case gestite

Attraverso questa formula Sweetguest diventerà anche l’affittuario di grandi investitori e proprietari immobiliari

di Paola Dezza


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2' di lettura

Sweetguest cresce e mette a segno la prima acquisizione. La società specializzata negli affitti brevi, nata nel 2016 e partner ufficiale di Airbnb, ha comperato MyPlace, azienda che opera nella gestione e messa a reddito immobiliare attraverso la formula “vuoto per pieno”. Per il proprietario di casa si tratta di un affitto tradizionale, che gli garantisce una entrata fissa mensile. Sweetguest poi sublocherà l’appartamento al cliente che prenota l’immobile tramite Airbnb.

Attraverso questa formula Sweetguest diventerà anche l’affittuario di grandi investitori e proprietari immobiliari. In questo modo la società, già attiva in diverse città italiane (come Milano, Roma, Firenze, Venezia, Torino, Bologna, Como), arriva a gestire 1.500 case per un valore generato per gli immobili gestiti di oltre 30 milioni di euro ed espande il proprio portfolio di servizi e immobili gestiti con la gestione di interi palazzi, dotati di aperture automatizzate, nelle città di Milano, Venezia, Padova, Verona e Treviso. Su Sweetguest ricade la gestione degli immobili e la manutenzione ordinaria.

L’operazione è stata effettuata nell’ottica di diversificare il business per diventare più competitivi e crescere di dimensioni in un mercato sempre più parcellizzato.

«Questa acquisizione ci permette di diversificare la nostra offerta ai proprietari, proponendoci non solo per la gestione dei loro immobili ma anche come conduttore qualificato e capace di offrire loro rendimenti certi sopra la media – afferma Edoardo Grattirola, fondatore e executive managing director del gruppo Sweetguest –. Si tratta di un ulteriore passo nel percorso di crescita che ci ha reso il punto di riferimento per proprietari e investitori che si affidano a noi per avere servizi a 360 gradi, dalla consulenza, alla valutazione d’investimento, alla messa a reddito». Una crescita preludio di una espansione oltre confine.

A maggio 2019 un aumento di capitale da otto milioni di euro è stata realizzato proprio a supporto del piano di sviluppo in Italia , a seguito di due primi aumenti, da un milione di euro di fine 2016 e da 1,5 milioni del 2018, finanziati da Indaco Ventures I, fondo lanciato da Indaco Venture Partners Sgr (sottoscritto da Intesa Sanpaolo, Fondazione Cariplo e Fondo Italiano d’Investimento), dal fondo Italia Venture I e da un gruppo di investitori.

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