Immobiliare.it e Mioaffitto.it

Affitti, la corsa di Milano. Nelle altre città aumenti contenuti

Con aumenti del 5,8% in soli 6 mesi, per un bilocale nel capoluogo lombardo il canone medio sfiora i 1.300 euro al mese

di E.Sg.


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(AdobeStock)

2' di lettura

Milano segna un nuovo record nel campo degli affitti, con richieste che in media per un bilocale sono arrivate a quasi 1.300 euro al mese, con un aumento del 5,8% nel semestre che va da marzo a settembre. È quanto emerge dai dati raccolti dai portali Immobiliare.it e Mioaffitto. Nel resto d’Italia le grandi città (più nello specifico Roma, Firenze, Venezia, Bologna, Napoli, Genova, Torino, Bari e Palermo) fanno registrare un canone medio di 854 euro, con un aumento dello 0,7% nello stesso periodo. Trend solo leggermente inferiore (+0,6%) per i capoluoghi di media dimensione (442 euro in media) e +1% per i più piccoli (394 euro).

«L’andamento frammentato del mercato immobiliare italiano – si legge in una nota – e le diverse velocità a cui viaggiano le varie aree del Paese è ancora più evidente quando si analizza la situazione delle locazioni, il comparto attualmente più in salute di tutto il settore».

A Milano gli aumenti trovano giustificazione in una domanda che continua a crescere e segna +4,2% su base semestrale e a cui non riesce a tenere testa l’offerta: rispetto a marzo gli immobili offerti in locazione sono calati infatti del 3,2%.

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Anche nelle altre grandi città tutti gli indicatori di mercato sono positivi, seppur a livelli molto meno evidenti rispetto al capoluogo lombardo. La domanda è in aumento dello 0,8% e l’offerta dell’1,1%.

Si registrano ancora valori in sofferenza in provincia, «dove è sempre l’assenza di domanda a trascinare il mercato degli affitti verso il basso». Da marzo a settembre le richieste di immobili in locazione sono calate di oltre il 2% mentre prezzi e offerta risultano praticamente fermi.

«Per contrastare la crisi e la stagnazione del mercato delle locazioni nei piccoli centri e nella provincia bisognerebbe intervenire a monte, laddove l’assenza di domanda è determinata dall’assenza di opportunità lavorative che porta gli abitanti a muoversi verso le grandi città – dichiara Carlo Giordano, amministratore delegato di Immobiliare.it – Per quello che invece riguarda Milano, è prioritario un intervento sull’offerta, a fronte di una mole di richieste che continua e continuerà a crescere. Qui infatti il vero problema non risiede più solo nei costi, in costante aumento e spesso proibitivi, ma anche nella reperibilità di un alloggio che oggi le famiglie faticano a trovare, dovendosi contendere l’offerta di mercato con studenti, lavoratori fuori sede e spesso anche turisti».

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