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Affitti per studenti, aumenti del 6%. Rincari record a Torino e Firenze

Secondo una rilevazione Solo Affitti, per una camera singola servono mediamente 312 euro al mese (ma a Milano 575), contro i 218 euro a persona richiesti per un posto letto in doppia

di Emiliano Sgambato


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3' di lettura

Non si fermano gli aumenti degli affitti universitari. Secondo una rilevazione del network specializzato Solo Affitti, dopo il +4% dello scorso anno, nel 2019 i canoni di locazione delle camere singole sono cresciuti del 6%, con incrementi significativi soprattutto a Torino e Firenze. Per una camera singola servono mediamente 312 euro al mese, contro i 218 euro a persona richiesti per un posto letto in doppia.

«I prezzi delle stanze sono in aumento soprattutto nelle grandi città – spiega Isabella Tulipano, dell'ufficio studi di Solo Affitti – dove i canoni medi delle singole sono più alti, inducendo gli studenti a ripiegare sulla condivisione della camera».

Le tipologie di contratto
I contratti a canoni calmierati
non sono riusciti a fermare la crescita dei canoni, ma, secondo i contratti monitorati dal network di Solo Affitti, funzionano dove i prezzi non sono troppo elevati e dove gli accordi tra associazioni di proprietari e inquilini siano stati «rinnovati di recente o risultino comunque sufficientemente allineati ai valori di mercato degli affitti, come ad esempio a Roma, Firenze e Napoli. La percentuale di utilizzo dei contratti a canone calmierato è praticamente totale a Genova, Modena, Pavia e Rimini».

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Solo Affitti evidenzia come, invece, i contratti agevolati stentino a decollare in alcune città nonostante il recente aggiornamento degli accordi territoriali: a Milano, ad esempio, sono utilizzati solo nel 22% dei, casi perché i canoni calmierati sono troppo distanti da quelli di mercato e i proprietari, di conseguenza, non trovano conveniente utilizzarli.

«I contratti agevolati – aggiunge Tulipano – sono largamente utilizzati nelle diverse forme del ‘canone concordato 3+2', del ‘contratto a studenti universitari fuori sede', e del ‘transitorio'. Questi strumenti sono scelti perché i padroni di casa beneficiano di una tassazione più conveniente: cedolare secca al 10%, invece del 21%, e aliquota Imu ridotta del 25 per cento».

Le stanze singole
Con un canone medio di 575 euro mensili, Milano si conferma la città italiana dove si paga di più per affittare una stanza (valore simile a quello rilevato dal sito HousingAnywhere). I prezzi diventano più abbordabili a Roma (400 euro al mese), nonostante i canoni siano cresciuti di circa 20 euro. A Torino gli studenti pagano circa 360 euro al mese per una camera, ben 73 in più rispetto allo scorso anno. A seguire Firenze (358 euro), dove l'esborso mensile è cresciuto di circa 40 euro, e Bologna (350), invariata rispetto allo scorso anno. I canoni di locazione presentano una certa dinamicità anche a Padova (335 euro mese, con prezzi in crescita di 35 euro), Genova, Pavia (300 euro ciascuna), dove l’aumento è compreso tra i 50 e i 75 euro.

Gli incrementi più alti si realizzano dove da un lato la domanda studentesca resta forte e dall’altro l’offerta si riduce – spiegano da Solo Affitti – a causa dello spostamento verso l’affitto breve, che sta mettendo in difficoltà il mercato della locazione residenziale più tradizionale. A Torino, più in particolare, il canone concordato è stato sempre molto diffuso e ha tenuto i canoni bassi rispetto ad altre città metropolitane, mentre ora questa formula “sta “perdendo colpi”, spingendo in alto i prezzi.

Le quotazioni delle singole sono più a “misura” delle tasche degli studenti a Siena (300 euro), che si conferma sugli stessi livelli dell'anno scorso, Napoli (283 euro), dove i canoni sono calati del 19%, e a Parma (275), con prezzi in diminuzione di circa il 12%. A Cagliari e Catanzaro la media è 250 euro al mese , 230 euro a Bari (-6%) ; 225 euro a Pescara (-6%) e 200 euro nella più economica Perugia, con canoni stabili rispetto allo scorso anno.

Le stanze doppie
I prezzi mensili delle stanze doppie sono cresciuti mediamente di 14 euro (+7%), con Milano (+11%) che anche in questo caso è in cima alla classifica delle città più care d'Italia: 395 euro/mese a persona per un posto letto. Quotazioni più basse di un terzo a Bologna e Rimini (270 euro), dove i canoni per questa tipologia di camere sono più alti che a Roma (258 euro al mese, +5% rispetto al 2018).

Solo Affitti rileva prezzi in crescita anche a Torino (+2%), Firenze (+7%) e Padova (+25%), dove un universitario alla ricerca di un posto letto in stanza doppia paga circa 250 euro.

In controtendenza Napoli, dove i canoni medi si sono ridotti di 10 euro (-5%) rispetto allo scorso anno, attestandosi attorno ai 190 euro, poco più che a Parma (180), dove il calo dei prezzi è stato di 20 euro. Le camere doppie sono più a buon mercato a Genova, Bari (150 euro ciascuna) e Pescara (130 euro).

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