DECRETO FISCALe

Affitti studenti, cibi speciali, donazioni: è già corsa ai bonus per il 730

di Giovanni Parente

(Alamy Stock Photo)

3' di lettura

Il decreto fiscale che si prepara a ottenere il via libera definitivo dalla Camera (senza modifiche rispetto al testo uscito dal Senato) amplia la gamma dei bonus fiscali a disposizione dei contribuenti, con la possibilità di sfruttarli già per l’anno d’imposta 2017 ossia dal modello 730 o dal modello Redditi da presentare nel 2018. Si tratta della nuova formulazione della detrazione per gli affitti agli studenti, del bonus nuovo di zecca per l’acquisto di alimenti medici a fini speciali e delle donazioni al terzo settore, che per un difetto di coordinamento contenuto nel Codice varato la scorsa estate rischiavano di lasciare scoperto proprio il 2017.

Gli affitti agli studenti fuori sede

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Rispetto alle regole attualmente in vigore per sfruttare la detrazione Irpef del 19% (su un limite massimo di spesa di 2.633 euro), viene eliminato il riferimento alla provincia diversa. Lo sonto fiscale scatterà, pertanto, nei casi in cui il contratto di locazione regolare riguardi anche un fuori sede nella stessa provincia purché distante dalla famiglia almeno 100 chilometri oppure 50 chilometri se residenti in zone montane o disagiate.

Il nodo principale riguarda la durata. Perché come sottolineano anche i servizi studi di Camera e Senato «mentre a legislazione vigente la detrazione è prevista, alle condizioni indicate, a regime, a seguito delle novità introdotte la stessa viene limitata ai periodi d’imposta in corso al 31 dicembre 2017 e al 31 dicembre 2018». Il lato positivo della medaglia è, invece, la decorrenza di questa formulazione più elastica può essere sfrittata già nella prossima dichiarazione, indicando i canoni di locazione versati nel 2017.

Alimenti a fini medici speciali

Ancor di più vale il ragionamento per l’acquisto di alimenti a fini medici speciali, per i quali arriva una detrazione del 19% (la franchigia di spesa da superare per averne diritto è quella di 129,11 euro perché entrano proprio nel novero delle spese sanitarie) «limitatamente ai periodi d'imposta in corso al 31 dicembre 2017 e al 31 dicembre 2018». Probabilmente si troverà già un passso avanti chi ha conservato scontrini o ricevute, in attesa di capire quali “pezze d’appoggio” l’agenzia delle Entrate chiederà per attestarne l’acquisto per l’utilizzo della detrazione.

Per capire quali beni sono agevolabili bisognerà far riferimento alla sezione A1 del Registro nazionale al decreto del ministero della Sanità dell’8 giugno 2001. Si tratta essenzialmente di prodotti finalizzati al trattamento dietetico di pazienti con malattie o condizioni mediche che determinano una vulnerabilità nutrizionale, cioè l'impossibilità o la forte difficoltà ad alimentarsi utilizzando i comuni alimenti, integratori alimentari compresi, per soddisfare il loro fabbisogno nutritivo. Ad esempio, potrebbe essere il caso dei diabetici purché siano inclusi nella sezione A1.

Di sicure ci sono le esclusioni dal perimetro di riferimento. Non sono agevolabili i prodotti destinati ai lattanti per espressa previsione della norma. Così come il bonus non coprirà i prodotti per celiaci. L’Associazione Italiana Celiachia ha chiarito, infatti, che gli alimenti senza glutine destinati ai pazienti celiaci sono contenuti nella sezione A2 del Registro nazionale e quindi non sono “coperti” dalla nuova norma.

Donazioni al terzo settore

Il testo uscito dal Senato del decreto fiscale mette una toppa anche al problema di coordinamento lasciato dal Codice del terzo settore, che nel rivedere le agevolazioni per le donazioni rischiava di lasciare scoperto il 2017. Così resta per l’anno d’imposta in corso («senza soluzione di continuità fino al 31 dicembre 2017» specifica la norma) la deducibilità dal reddito del 10% delle liberalità in denaro destinate a Onlus associazioni di promozione sociale. Così come anche per il 2017 ci sarà la detraibilità dei contributi associativi versati alle società di mutuo soccorso per un importo non superiore a 1.291,14 euro.

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