L’iniziativa italiana

Afghanistan, colloquio Draghi-Xi ma il G-20 straordinario è ancora in forse

Nonostante il clima estremanente cordiale e di grande collaborazione fra il premier italiano e il presidente cinese, la telefonata tra Roma e Pechino non è servita a mettere un punto fermo sul possibile vertice in videoconferenza

di Gerardo Pelosi

(REUTERS)

2' di lettura

Sulla carta doveva essere il colloquio decisivo per spianare la strada alla convocazione di un G 20 straordinario sulla crisi afghana. Ma la conversazione telefonica di questa mattinata tra il presidente del Consiglio Mario Draghi e il Presidente cinese Xi Jinping, nonostante il clima estremanente cordiale e di grande collaborazione, non è servito a mettere un punto fermo sul possibile vertice in videoconferenza sull’Afghanistan.

Il cauto ottimismo di Palazzo Chigi

Fonti di Palazzo Chigi lasciano filtrare un cauto ottimismo che ispira del resto anche il testo del comunicato diffuso al termine della conversazione. «La discussione - è’ scritto nella nota - si è concentrata principalmente sugli ultimi sviluppi della crisi afghana e sui possibili fori di cooperazione internazionale per farvi fronte, ivi compreso il G20. Il Presidente Draghi e il Presidente Xi hanno discusso anche della collaborazione tra i due Paesi sia in vista del Summit di Roma, sia sul piano bilaterale».

Loading...

Due vertici G20 nello stesso mese

In altre parole Pechino non insisterebbe più tanto sulle obiezioni iniziali per cui il G20 sarebbe un foro esclusivamente economico che non avrebbe titolo alcuno per affrontare temi come la crisi afghana. Ma permarrebbero alcune perplessità a convocare un vertice ad hoc soprattutto se nelle settimane successive si riunirà comuque a Roma il 30 e 31ottobre il vertice già programmato. Lo stesso Draghi ha infatti immaginato di convocare in videoconferenza il G20 Afghanistan solo dopo l’assemblea generale delle Nazioni Unite quindi ai primi di ottobre. Ma due vertici G20 nello stesso mese restano un’iporesi poco praticabile. Anche se il primo sara’ da remoto e il secondo in presenza.

I nodi ancora irrisolti

Oltre a cio’non e’ stato ancora sciolto il nodo dei veti incrociati tra Paesi che fanno parte del G2o e Paesi da invitare perche’ coinvolti nel dossier Afghanistan. L’India potrebbe vedere molto male la presenza allo stesso tavolo di un nemico storico come il Pakistan mentre l’Arabia Saudita non gradirebbe affatto un coinvolgimento dell’Iran.


Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti