Medio Oriente

Afghanistan ultime notizie. Scoppia il caso Jansa: no a corridoi umanitari. Insorge il Pd. Di Maio: in Italia 2.500 afghani

Le news del 22 agosto

Emergency: la situazione a Kabul, ancora feriti da proiettili

I punti chiave

  • Colloquio telefonico Guerini-segretario Difesa Usa Austin

    Il ministro della Difesa Lorenzo Guerini è in questi momenti a colloquio con il segretario della Difesa degli Stati Uniti, Lloyd Austin. Al centro dei colloqui la crisi afgana. E’ quanto si apprende da fonti ministeriali. Nel colloquio si è parlato degli sviluppi in Afghanistan e della collaborazione tra il Pentagono e il Ministero della Difesa in atto a Kabul finalizzata principalmente in queste ore alle massicciò attività di evacuazione in corso, anche attraverso la concessione dell’utilizzo delle basi presenti in Italia.

    Uno scambio di idee sulle azioni necessarie per assicurare in sicurezza e con efficacia il flusso di partenze da Kabul. Nella telefonata il Segretario della Difesa Austin ha ringraziato l'Italia per il prezioso lavoro che il nostro personale sta svolgendo insieme agli americani e alle altre nazioni affinché le operazioni di evacuazioni procedano positivamente. Il Ministro Guerini ha ringraziato il Segretario Austin per la messa in sicurezza dello scalo afghano che consente alle varie missioni nazionali di attuare il dispositivo di evacuazione pur in un contesto compromesso e instabile.

  • Emergency,governo ci ha garantito collaborazione

    “Nella giornata di oggi siamo riusciti ad aver contatto con l’attuale ministro della Salute pubblica del nuovo governo che ci ha assicurato un appoggio da parte loro e completa collaborazione, quindi adesso siamo più tranquilli da quel punto di vista”. Lo ha detto parlando a a Sky TG24 Alberto Zanin, coordinatore medico a Kabul del Centro chirurgico per vittime di guerra di Emergency. “In questo momento - ha aggiunto - il posto più pericoloso è l’aeroporto, gli altri quartieri della città di Kabul sono tranquilli. Oggi abbiamo avuto modo di uscire con la macchina per andare fino al Ministero della Salute e abbiamo visto una situazione sotto controllo, sicuramente la città è più vuota rispetto a prima, ci sono molti check point di talebani armati. Ma detto questo - ha spiegato ancora Zanin - la situazione è tranquilla. Stiamo continuando a ricevere pazienti da tutte le parti della città per piccole sparatorie durante la notte e parte dei pazienti che riceviamo con ferite da proiettili arrivano giusto dall’aeroporto, anche questa mattina”, ha concluso l’esponente di Emergency.

  • Jansa, Ue non aprirà corridoi umanitari. Insorge il Pd

    L’Unione europea non aprirà corridoi umanitari per i profughi dall’Afghanistan né consentirà che si ripeta la grave crisi migratoria del 2015. Lo ha detto il premier conservatore sloveno Janez Jansa, il cui Paese detiene la presidenza di turno semestrale della Ue. “Non ripeteremo gli errori strategici del 2015. Aiuteremo solo coloro che ci hanno aiutato durante la missione Nato e i Paesi membri della Ue che difendono i nostri confini esterni”, ha detto Jansa citato dai media serbi.

    “Il Presidente Jansa dice che l’Unione non aprirà corridoi umanitari per i profughi afghani? Non solo non risulta alcuna decisione in tal senso ma è l’esatto contrario dell’orientamento prevalente nei Paesi dell’Ue. La sua dichiarazione scavalca la Commissione, non rappresenta l’indirizzo dei Governi né della maggioranza del Parlamento europeo: Jansa si esprime a titolo personale e lo fa esorbitando dal suo ruolo”. Così Debora Serracchiani, capogruppo Pd alla Camera

  • Resistenza Panshir, “Pronti a mandare diavoli all’inferno”

    “Fonti ci confermano che finora va tutto bene” e che i combattenti della resistenza “sono pronti a mandare i diavoli all’inferno prima che entrino per vedere il Paradiso”. Così l’account twitter Panjshir Province, riconducibile alla resistenza, dopo che i talebani hanno annunciato che “centinaia di mujahidin” sono diretti verso la valle del Panshir, ultima sacca della resistenza ai militanti che da una settimana controllano l’Afghanistan.

  • Combattenti talebani verso il Panshir

    I talebani stanno facendo circolare un video che mostra loro combattenti diretti verso la provincia afghana del Panshir, l’unica che non è caduta sotto il controllo dei talebani, roccaforte di Ahmad Massoud, figlio dell’eroe della resistenza contro i sovietici Ahmad Shah Massoud noto come ’Leone del Panshir’. “Se i signori della guerra lancieranno un assalto affronteranno una dura resistenza da parte nostra”, aveva promesso Massoud in un’intervista ad Al-Arabiya, esprimendo però anche apertura al dialogo con i talebani.

  • Pontecorvo: Circa 15mila persone fuori aerporto Kabul

    «La situazione fuori dall’aeroporto di Kabul è molto complicata, c’è una folla di circa 15mila persone che si assiepa lungo i cancelli e non consente il passaggio di coloro che devono entrare e viaggiare». Lo dice ai microfoni del Tg4 il senior civilian representative in Afghanistan per la Nato ed ex ambasciatore italiano in Pakistan, Stefano Pontecorvo. «Molta parte della folla fuori» dall’aeroporto di Kabul «non ha titolo per viaggiare, ma impedisce agli altri di entrare».

  • Talebani creano comitato per “rassicurare media”

    I Talebani hanno realizzato a Kabul un comitato per affrontare le preoccupazioni della stampa. “A Kabul è stato istituito un comitato di tre membri per rassicurare i media. Parteciperanno come membri un membro della Commissione culturale, un membro del Sindacato dei giornalisti e dei media e un membro del dipartimento di polizia di Kabul”, ha reso noto via Twitter Suhail Shaheen, uno dei portavoce dei talebani e membro del team di negoziazione del gruppo.

  • Di Maio: puntiamo a portare in Italia 2.500 afghani

    “L’Italia, presente con il console e un nucleo di militari presso l’aeroporto di Kabul, continua a lavorare per portare in salvo i collaboratori e gli attivisti che vogliono lasciare il Paese. Abbiamo evacuato finora circa 1.600 civili afghani, nostri ex collaboratori e loro familiari. Il piano è di trasferirne in Italia circa 2.500”.

  • Di Maio al meeting CL: serve strategia comune con alleati

    “La gravità della situazione in Afghanistan rende ineludibile un raccordo ancor più stretto con i nostri alleati, per definire una strategia comune a favore del popolo afghano e delle conquiste maturate finora”. Lo afferma il ministro degli Ester Luigi Di Maio al Meeting di Cl. “Ben venga il G7 convocato per martedì” ma con il premier Mario Draghi si lavora alla convocazione di “un G20 straordinario, che vede al tavolo attori come Russia e Cina, Paesi come l’India”, i quali rappresentano un punto cruciale della strategia complessiva rispetto all’Afghanistan”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi di Maio al Meeting di Rimini.

    “L’Afghanistan - ha proseguito - negli ultimi venti anni ha rappresentato una delle principali sfide per il sistema multilaterale. Nonostante 20 anni di presenza e investimento nel Paese da parte di una vasta coalizione internazionale, dell’Onu, di NATO e Ue, il collasso repentino del governo afghano e delle sue istituzioni - collasso sfuggito alle capacità di previsione della comunità internazionale - ci pone di fronte ad uno scenario drammatico. Un dramma rispetto al quale dovremo interrogarci, per capire gli errori commessi dall’Occidente e dall’intera comunità internazionale”.

  • Profughi a Settimo Torinese, Croce rossa: servono volontari

    La Croce Rossa di Torino, in merito all’arrivo dei 94 profughi afghani nel centro Fenoglio di Settimo Torinese, spiega su Facebook che “benché in un primo momento ci fossero alcune necessità, attualmente non emergono particolari bisogni che possano creare richieste specifiche. È opportuno tenere presente, inoltre, che in tempi di pandemia è decisamente più complesso raccogliere e distribuire beni e materiali. Attualmente le persone ospiti del Centro Fenoglio stanno bene e la C.R.I. ha dato risposte adeguate ad ogni bisogno. La Sala Operativa Regionale ha diramato poco fa una richiesta di personale volontario in supporto agli operatori: per dare disponibilità all'eventuale attivazione si richiede di contattare il DLAE e la Sala Operativa Locale”.

  • Usa: in 24 ore evacuate 3.900 persone

    Dalle 3 ora locale di ieri alle 3 di oggi ci sono stati 23 voli militari americani (14 C-17 e 9 C-130) che hanno evacuato circa 3.900 persone, per un totale di 25.100 dal 14 agosto scorso. Lo ha reso noto un funzionario della Casa Bianca, secondo cui nelle ultime 24 ore altri 35 voli della coalizione hanno evacuato altre 3.900 persone circa. Dalla fine di luglio, su voli militari e della coalizione, sono state evacuate circa 30mila persone.

    Afghanistan, 211 afgani evacuati ieri da Kabul a Fiumicino


  • Fratello ex presidente Ghani accetta potere talebano

    Hashmat Ghani, fratello dell’ex presidente afghano Ashraf Ghani, ha dichiarato di aver accettato l’acquisizione del Paese da parte dei talebani, ma ha chiesto la formazione di un governo inclusivo. Parlando ad Al Jazeera dalla sua casa di Kabul ovest, Ghani ha affermato che il riconoscimento del nuovo ordine a Kabul è una necessità “per il popolo afghano” in un momento in cui le forze straniere sono a pochi giorni dal loro ritiro definitivo.

  • Martedì riunione G7 su Afghanistan

    La riunione virtuale dei leader del G7 sull’Afghanistan si terrà martedì. Lo ha annunciato il premier britannico Boris Johnson. “Martedì convocherò i leader del G7 per colloqui urgenti sulla situazione in Afghanistan. È fondamentale che la comunità internazionale collabori per garantire evacuazioni sicure, prevenire una crisi umanitaria e sostenere il popolo afghano per preservare i risultati degli ultimi 20 anni”, ha scritto Johnson su Twitter.

    Al G7 straordinario di martedì sotto presidenza britannica il presidente degli Stati Uniti Joe Biden discuterà con gli altri leader “la continuazione del nostro stretto coordinamento sulla politica in Afghanistan e l’evacuazione dei nostri cittadini, dei coraggiosi afghani che sono stati con noi negli ultimi due decenni e degli altri afghano vulnerabili”. E’ quanto si legge in una nota della portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki, secondo cui “i leader discuteranno i piani per fornire assistenza umanitaria e sostegno ai rifugiati afghani”.

  • Pentagono ordina a compagnie aeree aiuto evacuazione Kabul

    Il Pentagono, come era emerso nelle scorse ore da alcune indiscrezioni giornalistiche, ha annunciato l’avvio di un programma di emergenza che obbliga le compagnie aeree civili a mettere a disposizione del governo alcuni dei loro velivoli, per aiutare le operazioni di evacuazione a Kabul. Gli aerei coinvolti saranno una ventina

  • Putin: «Non vogliamo arrivino militanti travestiti da rifugiati»

    “La Russia non vuole che arrivino militanti travestiti da rifugiati”. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, sottolineando come la situazione in Afghanistan abbia dirette conseguenze sulla sicurezza della Federazione e criticando l’idea di mandare rifugiati afghani nei Paesi vicini, in attesa che siano processati i visti per Usa e Ue.

  • 104 rifugiati afghani giunti a Edolo: «Stanchi ma felici»

    I 104 profughi afghani arrivati ieri sera a Edolo, nel Bresciano, questa mattina sono stati sottoposti a visita medica e tampone da parte del personale della Croce Rossa e dei medici dell’Ats della montagna. Nella base logistica dell’ Esercito nel paese dell’Alta Vallecamonica il gruppo è stato suddiviso in nuclei familiari. “Ieri era stanchissimi per il lungo viaggio e alcuni sono andati direttamente a dormire. Oggi che sono più riposati sono sereni e sollevati. Molto felici di essere qui” racconta il personale della Croce Rossa.

    Un gruppo di 104 afghani, un terzo dei quali bambini, sono arrivati a Edolo (Bs) e sono stati accolti nella base logistica dell’Esercito Italiano. Ciascuno di loro ha ricevuto un involucro con acqua e giocattoli per i bambini. La Croce Rossa sta provvedendo ad effettuare nei loro confronti le prime cure mediche (Foto Ansa Filippo Venezia).

  • Amministrazione Usa utilizzerà voli commerciali per l’evacuazione

    L’amministrazione Usa ha annunciato che potrà utilizzare aerei commerciali per evacuare persone fuori dall’Afghanistan, ma senza fare partire i voli direttamente dall’aeroporto di Kabul. Un portavoce del Pentagono ha affermato che 18 velivoli, delle compagnie United, American Airlines e Delta, non voleranno da Kabul ma saranno utilizzati per trasportare persone che hanno già lasciato l’Afghanistan.

  • Massoud: sono disposto al perdono, pronti a governo inclusivo con talebani, ma no estremismo

    «Siamo pronti a formare un governo inclusivo con i talebani attraverso negoziati politici, ma ciò che non è accettabile è la formazione di un governo afghano caratterizzato dall’estremismo, che porrebbe una grave minaccia non solo all’Afghanistan ma alla regione e al mondo». A dirlo Ahmed Massoud, figlio dell’eroe della resistenza contro i sovietici Ahmad Shah Massoud noto come ’Leone del Panshir’, in un’intervista al giornale Asharq al-Awsat, con sede a Londra, come si legge sul sito della testata. Massound si è anche detto disposto a perdonare gli assassini del padre per la «stabilità» dell’Afghanistan: ha spiegato di essere «disponibile a perdonare il sangue di mio padre per portare pace, sicurezza e stabilità nel paese».

  • Forze armate tedesche, evacuate 2100 persone

    L’esercito tedesco ha portato fuori dall’Afghanistan 2100 persone finora, provenienti da 38 diverse nazioni. È il bilancio che la Bundeswehr ha reso noto su Twitter stamani. In queste ore si sta tentando di portare via altre 196 persone che hanno bisogno di aiuto. La situazione sul posto, stando ai miliari, è ancora «molto difficile». «Si fa tutto il possibile per portare il numero più alto possibile di persone bisognose di protezione fuori dal paese».

  • Spagna mette a disposizione Usa 2 basi per evacuare afgani

    Gli Stati Uniti potranno utilizzare le basi militari di Rota e Morón in Spagna come punti logistici per l’evacuazione di propri collaboratori dall’Afghanistan. Lo si apprende da comunicati stampa di Washington e Madrid, nei quali si spiega che il presidente Joe Biden e il premier Pedro Sánchez sono arrivati a questo accordo in una conversazione telefonica tenutasi ieri. Entrambe le basi in questione si trovano in Andalusia, nel sud della Spagna, e sono già utilizzate dagli Usa in altri contesti. Ieri sera, aggiunge la nota del governo spagnolo, in un volo di evacuati atterrato presso la base di Torrejón de Ardoz (Madrid) — messa a disposizione dalla Spagna come punto di prima accoglienza anche per collaboratori dell’Ue — sono giunte anche 64 persone che avevano lavorato con Washington.

  • Nato, almeno 20 morti all’aeroporto di Kabul in una settimana

    Almeno 20 persone sono morte negli ultimi sette giorni all’interno e nei pressi dell’aeroporto di Kabul durante le operazioni di evacuazione. Lo riporta ’Sky News’ su Twitter con una breaking in cui si citano fonti diplomatiche della Nato.


  • Gb, evacuazioni continuino anche dopo 31 agosto

    Il governo britannico spinge per continuare le operazioni di evacuazione dall’Afghanistan anche dopo il 31 agosto, deadline fissata dagli americani per completare il ritiro. In un articolo per il Mail on Sunday, il ministro della Difesa britannico Ben Wallace ha scritto: «Nessuna nazione sarà in grado di portare tutti fuori, il tempo scorre, impossibile fermarsi....se il calendario fissato dagli Stati Uniti resta, non abbiamo tempo da perdere per portare fuori la maggior parte delle persone in attesa» di partire. «Forse - ha sottolineato - gli americani potranno stare di più e avranno il nostro completo sostegno se lo faranno».

    L’ambasciatore britannico in Afghanistan Laurie Bristow parla con un uomo accanto a un membro dello staff di del governo britannico. (Foreign, Commonwealth & Development Office/Handout via REUTERS)

  • Talebani, «Usa responsabili caos all’aeroporto di Kabul»

    «L’America, con tutta la sua forza e le sue strutture, non è riuscita a portare l’ordine all’aeroporto. C’è pace e calma in tutto il Paese, ma c’è caos solo all’aeroporto di Kabul». Lo ha dichiarato l’esponente talebano Amir Khan Mutaqi, citato dall’agenzia di stampa ’Sputnik’.

    Afghani fuori dall’aeroporto di Kabul. (EPA/STRINGER)

  • Onu, Afghanistan rischia catastrofe senza aiuti urgenti

    L’Afghanistan affronterà una «catastrofe assoluta» con fame diffusa, persone senza casa e collasso economico a meno che non venga concordato un urgente sforzo umanitario sulla scia del ritiro dal Paese degli Stati Uniti. A lanciare l’allarme ai leader mondiali è Mary-Ellen McGroarty, direttrice nazionale per l’Afghanistan del Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite, dichiarando al britannico Observer che un’azione rapida e coordinata è fondamentale. «Altrimenti, una situazione già orrenda diventerà solo una catastrofe assoluta, un completo disastro umanitario», ha detto.

  • Caos all’aeroporto di Kabul, allarme bambini scomparsi

    Sempre più bambini si stanno perdendo e scompaiono nel caos dell’aeroporto di Kabul, dove proseguono - senza non poche difficoltà - le operazioni di evacuazione di occidentali e afghani. È l’allarme lanciato da media locali come l’emittente ’Ariana’, che ha raccontato la storia di una famiglia di Kabul che si sta prendendo cura di un bambino rimasto incastrato nel filo spinato e che, nonostante gli sforzi, non è ancora riuscita a rintracciare i suoi genitori. Il bambino, che ha circa 6 anni, ha dichiarato che la sua famiglia si era recata all’aeroporto nel tentativo di fuggire dal Paese. Apparentemente suo padre è caduto tra la folla e da quel momento in poi il bambino ha perso i contatti con entrambi i genitori. Giornalisti locali riferiscono che diverse persone stanno postando foto di bambini scomparsi all’aeroporto.

  • Da Olanda fondo da 10 milioni di euro per aiuti nel Paese

    Il governo olandese donerà 10 milioni di euro per finanziare aiuti come cibo, acqua potabile e forniture mediche per gli afghani. Il ministero degli Esteri ha detto che il denaro andrà al Fondo umanitario per l’Afghanistan che può essere sfruttato dalle organizzazioni delle Nazioni Unite e dalle Ong che lavorano nel Paese. Il ministro per il commercio estero e la cooperazione allo sviluppo, Tom De Bruijn, ha dichiarato: «Vogliamo sostenere la popolazione afghana in queste difficili circostanze». Nel frattempo, il ministero della Difesa olandese ha dichiarato che un aereo è arrivato nei Paesi Bassi domenica trasportando 160 passeggeri dall’Afghanistan. Non ha rivelato le nazionalità degli sfollati.

  • Tony Blair: ritiro truppe tragico, pericoloso, non necessario

    Tony Blair, ex primo ministro britannico che ha dispiegato truppe in Afghanistan 20 anni fa dopo gli attacchi dell’11 settembre, afferma che la decisione degli Stati Uniti di andarsene ha «allietato ogni gruppo jihadista in tutto il mondo». In un lungo saggio pubblicato sul suo sito web nella tarda serata di sabato, Blair ha affermato che la decisione di ritirare le truppe è stata «tragica, pericolosa, non necessaria». Ha aggiunto che la Gran Bretagna ha un «obbligo morale» di rimanere fino a quando «tutti coloro che ne avranno bisogno saranno stati evacuati».

  • Guerini, «Grazie alle forze amate per intenso lavoro»

    «Giorni senza sosta per le #ForzeArmate impegnate in Afghanistan in una straordinaria operazione umanitaria di evacuazione. A loro il mio grazie personale e di tutto il governo. Un lavoro intenso, svolto in collaborazione tra #Difesa, Esteri, Interni e Presidenza del Consiglio». Lo scrive su Twitter il Ministro della Difesa Lorenzo Guerini.


  • Donna afghana evacuata partorisce su un aereo Usa

    Un bambino è stato dato alla luce da una donna afghana su un aereo militare americano durante le operazioni di evacuazione da Kabul. Lo riferisce il comando delle operazioni Usa, citato dalla Bbc, precisando che la donna ha partorito poco dopo l’atterraggio alla base statunitense di Ramstein, in Germania. L’aereo era in volo da una base in Medio Oriente a quella di Ramstein quando la donna ha cominciato ad avere le doglie. Il pilota ha abbassato la quota per aumentare la pressione a bordo e ciò ha aiutato a “stabilizzare e salvare la vita della madre”, ha detto il comando americano. Subito dopo l’atterraggio in Germania, personale medico è salito a bordo e ha assistito la donna nel parto. La puerpera è stata poi ricoverata in un vicino ospedale.

    Il momento dello sbarco alla base di Ramstein, Germania, della donna in travaglio. ( US AIR FORCE / AFP)

  • Calca vicino aeroporto Kabul, sette morti

    Sette persone tra la folla vicino all’aeroporto di Kabul sono morte nella calca mentre cercavano di avvicinarsi allo scalo per lasciare il Paese: lo riporta Sky News, che cita un comunicato diffuso questa mattina dal ministero della Difesa britannico. Nel comunicato si legge che «le condizioni sul campo rimangono estremamente difficili, ma stiamo facendo tutto il possibile per gestire la situazione nel modo più sicuro e protetto possibile». Il ministero non ha specificato se tutte le vittime siano morte oggi, né ha reso noto le cause dei decessi.

  • Trump attacca Biden, a Kabul una vergogna per l’America

    «Quello che sta accadendo a Kabul è una vergogna per l’America, una enorme macchia per la reputazione e la storia americana». Parole di Donald Trump, che nel corso di un comizio in Alabama attacca Joe Biden definendo «un terribile errore» quanto deciso dalla Casa Bianca sull’Afghanistan: «Siamo di fronte a un disastro senza precedenti», ha aggiunto l’ex presidente Usa, aggiungendo come «l’Europa e la Nato non credono più in noi». «Con me l’America era rispettata - ha concluso - ora la bandiera talebana sventola sull’ambasciata americana».

  • Biden pronto a chiedere aiuto alle compagnie aeree

    Il presidente Joe Biden potrebbe ordinare alle compagnie aeree americane di aiutare a trasportare le persone evacuate dall’Afghanistan, l’ennesimo sforzo per tentare di risolvere il caos di Kabul. Lo riporta il Wall Street Journal, che parla di un «programma di emergenza di aviazione civile» che prevede anche l’aumento delle basi Usa in cui portare i rifugiati afghani.

    Il presidente Usa Joe Biden con la first lady Jill Biden. (AP Photo/Manuel Balce Ceneta)

  • Usa temono attacchi Isis ad aeroporto Kabul

    C’è anche una possibile presenza di uomini armati dell’Isis tra le minacce che hanno portato l’ambasciata Usa a Kabul a lanciare l’appello a evitare la zona dell’aeroporto. Lo riportano diversi media americani tra cui il New York Times. Il timore è che i militanti della branca afghana dello Stato islamico possano approfittare della folla e del caos per sferrare attacchi per uccidere americani e mandare un chiaro avvertimento ai rivali talebani.

  • Giunti a Fiumicino altri 211 evacuati

    Altri 211 afghani tra ex collaboratori e loro familiari, evacuati da Kabul via Kuwait City nell’ambito del ponte aereo organizzato dalla Difesa, sono giunti stamattina poco dopo le 7 all’aeroporto di Fiumicino a bordo di un Boeing KC767 dell’Aeronautica militare.

  • Ponte aereo: 1.100 afghani trasferiti in Italia

    Continua a crescere il numero di profughi arrivati in Italia dall’Afghanistan grazie al ponte aereo. Dal giugno scorso, quando con l’operazione Aquila 1 furono portati nel nostro Paese 228 afghani, sono circa 2.100 i cittadini afghani tratti in salvo e circa 1.100 quelli trasferiti in Italia negli ultimi giorni. Tra la serata di ieri e oggi sono atterrati a Fiumicino due voli dell’Aeronautica militare con a bordo complessivamente 298 persone provenienti da Kabul via Kuwait. Tra loro moltissimi i bambini e le donne in fuga dal regime dei Talebani. Dalla scaletta dell’areo sono scesi lentamente, provati dal viaggio massacrante e dalla paura. Senza bagagli, senza nulla. Il personale di polizia si è preso cura dei più piccoli provando a rendere meno traumatico l’arrivo in una realtà nuova e così diversa. In attesa di definire le procedure di frontiera relative all’ingresso sul territorio nazionale, gli agenti hanno accolto i bambini distribuendo cappellini, album e matite colorate.

    Secondo quanto dichiarato da un funzionario della Nato sono in totale 12 mila, fra stranieri e afgani che lavorano per ambasciate e gruppi di aiuto internazionali, le persone evacuate dall’Afghanistan da quando i talebani sono entrati nella capitale Kabul, domenica scorsa. “Il processo di evacuazione è lento - ha detto parlando con Al Jazeera -, in quanto rischioso, perché non vogliamo alcuna forma di scontro con membri talebani o civili fuori dall’aeroporto”.

    In questa foto messa a disposizione dal Ministero della Difesa belga, una famiglia afghana arriva all’aeroporto di Islamabad dopo l’evacuazione organizzata dalle forze armate belghe nel corso della missione Red Kite

  • Biden vede team sicurezza nazionale: discusse operazioni antiterrorismo

    Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha incontrato oggi il suo team per la sicurezza nazionale per parlare della situazione in Afghanistan. Lo ha reso noto un funzionario della Casa Bianca, secondo cui si è discusso anche di “operazioni antiterrorismo”, tra cui contro l’Isis-K (Stato islamico-Khorasan). Il gruppo è nemico giurato dei Talebani ed è considerato una delle potenziali minacce a causa delle quali, tra l’altro, l’ambasciata americana a Kabul ha chiesto oggi ai suoi connazionali di non recarsi all’aeroporto della capitale, dove la situazione della sicurezza è in progressivo deterioramento.

  • Pentagono, casi sporadici americani e afghani aggrediti da Talebani

    Ci sono stati “casi sporadici” di americani e afghani autorizzati a partire, che sono stati osteggiati dai Talebani, e in alcuni casi aggrediti, ha ammesso il portavoce del Pentagono, John Kirby in un briefing questa mattina a Washington. Nelle ultime 24 ore, sei aerei americani C-17 e 32 charter hanno lasciato Kabul portando via dall’Afghanistan 3.800 persone, hanno precisato fonti dell’Amministrazione americana.

  • Massud: nessuna resa, resistenza appena iniziata

    “Ho appena parlato al telefono con Ahmad Massud. Mi ha detto: ’Sono il figlio di Ahmad Shah Massud; la resa non fa parte del mio vocabolario’. Questo è l’inizio. La Resistenza è appena iniziata”. Lo ha scritto alcuni minuti fa su Twitter il filosofo francese Bernard-Henri Lévy, sostenitore del giovane Massud. Nelle scorse ore social network filo-talebani avevano annunciato che Massud aveva “giurato fedeltà” al movimento che ha preso il potere a Kabul.

  • Migliaia di disperati ’assediano’ l’aeroporto Kabul: spari e vittime

    Decine di migliaia di afghani disperati ’assediano’ gli ingressi dell’aeroporto di Kabul, porta d’uscita dal Paese da sei giorni in mano ai talebani. L’inviato di Sky News ha parlato di almeno tre morti nella calca, testimoni raccontano di colpi d’arma da fuoco sparati quasi continuamente, probabilmente in un tentativo, di disperdere la folla, mentre l’ambasciata americana avverte i propri connazionali, a causa di “potenziali minacce alla sicurezza, di non recarsi all’aeroporto”. Stesso avvertimento dall’Autorità dell’aviazione civile afghana, che in una nota pubblicata su Facebook ha chiarito: “Non ci sono voli civili e commerciali all’aeroporto internazionale Hamid Karzai International.

  • Usa temono per aerei ed elicotteri in mano ai talebani

    I talebani potrebbero essersi impossessati non solo di armi leggere americane, come fucili d’assalto e mitragliatori, e di veicoli corazzati Humvee, come mostrano diverse immagini, ma anche di diversi elicotteri Black Hawk e di una ventina di aerei da combattimento A-29 Tucano, oltre ad altre armi pesanti e milioni di munizioni. E’ la preoccupazione del Pentagono e della sicurezza nazionale Usa, secondo quanto riporta la Cnn che cita fonti della difesa. In queste ore si sta facendo il punto sugli equipaggiamenti militari persi. Ieri il Pentagono aveva ribadito che in Afghanistan resta una presenza sia di al Qaida che dell’Isis.

  • Migliaia di disperati assediano aeroporto Kabul: spari e vittime

    Migliaia di afghani disperati assediano gli ingressi dell’aeroporto di Kabul, porta d’uscita dal Paese da sei giorni in mano ai talebani. L’inviato di Sky News ha parlato di almeno tre morti nella calca, testimoni raccontano alla Dpa di colpi d’arma da fuoco sparati quasi continuamente, probabilmente in un tentativo, di disperdere la folla, mentre l’ambasciata americana avverte i propri connazionali, a causa di “potenziali minacce alla sicurezza, di non recarsi all’aeroporto”. Stesso avvertimento dall’Autorità dell’aviazione civile afghana, che in una nota pubblicata su Facebook ha chiarito: “Non ci sono voli civili e commerciali all’aeroporto internazionale Hamid Karzai International.

    Afghanistan, il suono degli spari vicino all'aeroporto di Kabul
  • Putin e Erdogan: Rafforzare il coordinamento

    Telefonata tra il presidente russo Vladimir Putin e quello turco Tayyip Erdogan, per discutere della situazione in Afghanistan. I due leader hanno convenuto sulla necessità di rafforzafre il coordinamento per affrontare i problemi connessi con il ritiro Usa e la conquista del potere da parte dei talebani. Lo ha reso noto in un comunicato il Cremlino, secondo il quale Putin ha enfatizzato che la priorità riguarda l’anti-terrorismo e gli sforzi per contrastare il traffico di droga.

  • Von der Leyen, «Rotte sicure e legali per chi fugge»

    “A quanti non possono rientrare o restare in patria dobbiamo offrire alternative. Questo significa anzitutto che dobbiamo offrire rotte legali e sicure a livello globale, organizzate da noi, a quanti hanno bisogno della nostra protezione”. Lo ha detto la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, che oggi ha visitato a Torrejon, in Spagna, un centro per rifugiati afghani.

  • Michel: su migranti afghani partnership con Paesi terzi

    Rispetto alla situazione in Afghanistan, “dobbiamo affrontare le questioni legate alla migrazione. L’approccio deve consistere nello sviluppo di partnership con i Paesi terzi, per individuare strategie e fare in modo che la migrazione sia regolare e ordinata”. Lo ha detto il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, che ha ricordato anche la necessità “di difendere gli interessi europei” e che ci sia una “garanzia di sicurezza”.

  • Allerta Ambasciata Usa: americani non vadano in aeroporto

    “A causa di potenziali minacce alla sicurezza a ridosso degli ingressi dell’aeroporto di Kabul, consigliamo ai cittadini americani di evitare in questo momento di recarsi all’aeroporto e alle uscite dell’aeroporto a meno di non aver ricevuto istruzioni personali da rappresentanti del governo americano”, si legge su una allerta diffusa dall’Ambasciata americana a Kabul. I cittadini americani che non abbiano ancora completato le richieste formali per l’assistenza al loro rimpatrio vengono sollecitati a “farlo il prima possibile”. L’ambasciata chiede quindi agli americani che ancora si trovano in Afghanistan di “prestare attenzione a ciò che li circonda in ogni momento, in modo particolare quando si trovano in mezzo alla folla”.

  • Svizzera rinvia volo evacuazione Kabul, peggiora sicurezza

    La Svizzera ha rinviato un volo charter per l’Uzbekistan per aiutare le operazioni di evacuazione dall’Afghanistan, spiegando che nelle ultime ore c’è stato un “peggioramento della sicurezza” che ha ostacolato l’accesso a terra all’aeroporto di Kabul. “La situazione della sicurezza intorno all’aeroporto di Kabul è peggiorata notevolmente nelle ultime ore. Un gran numero di persone davanti all’aeroporto e scontri a volte violenti ostacolano l’accesso all’aeroporto di Kabul”, si legge in una nota del ministero degli Esteri svizzero, citato da Al Jazeera

    A Kabul la squadra di cricket afghana torna in campo per gli allenamenti
  • Karzai e Abdullah incontrano governatore talebano di Kabul

    Vertice tra l’ex presidente afghano Hamid Karzai, l’ex ’chief executive’ e rappresentante per i negoziati di pace Abdullah Abdullah ed il governatore talebano di Kabul ad interim, Abdul Rahman Mansour. Lo riporta Tolo News che pubblica un’immagine del colloquio e cita l’ufficio di Abdullah, secondo cui i tre hanno discusso della protezione delle vite, delle proprietà e della dignità degli abitanti della capitale.

  • Gli occhi della Cina sulle terre rare, un tesoro da trilioni dollari

    Un tesoro nascosto del valore di trilioni di dollari sul quale ha messo gli occhi la Cina. Sono le terre rare dell’Afghanistan, un gruppo di 17 elementi chimici tra cui lo scandio, il gadolinio o il lantanio, le cui proprietà li rendono necessari per realizzare prodotti di alta tecnologia. Non solo si trovano in beni di largo consumo come smartphone e televisori, ma sono fondamentali anche per la ’green economy’ in quanto essenziali per realizzare pannelli fotovoltaici e auto elettriche. La rivista The Diplomat stima che l’Afghanistan abbia risorse minerarie per un valore compreso tra uno e tre trilioni di dollari. L’attenzione degli analisti è concentrata in questi giorni sulle possibili conseguenze del crollo del governo Ghani sulle Borse mondiali, sebbene finora la presa del potere dei Talebani in Afghanistan abbia scosso solo parzialmente i listini internazionali. Ben più forte è stato il colpo assestato all’Mvis Global Rare Earth-Strategic Metals, un indice che comprende le aziende impegnate in attività legate alla produzione e alla raffinazione di terre rare e di minerali strategici, che da venerdì scorso ha perso il 9%, mentre da inizio anno è salito del 60%. Un segnale evidente che quello delle terre rare è il primo settore che paga le ripercussioni del ritorno a Kabul degli studenti coranici. In un’intervista alla Cnbc, Shamaila Khan, responsabile del debito dei mercati emergenti presso AllianceBernstein, ha espresso il timore che la Cina possa sfruttare i suoi rapporti con i Talebani per mettere le mani su questo tesoro e ha auspicato un intervento della comunità internazionale con pressioni su Pechino.

  • Nato, evacuati 12mila fra stranieri e impiegati afghani

    Circa 12.000 fra stranieri e afgani che lavorano per ambasciate e gruppi di aiuto internazionali sono stati evacuati dall’Afghanistan da quando i talebani sono entrati nella capitale Kabul, domenica scorsa. Lo ha dichiarato un funzionario della Nato, citato da Al Jazeera, sottolineando che «il processo di evacuazione è lento, in quanto rischioso, perché non vogliamo alcuna forma di scontro con membri talebani o civili fuori dall’aeroporto». I talebani hanno respinto ogni responsabilità in merito ai disordini all’aeroporto, assediato da migliaia di persone che cercano disperatamente di fuggire dal Paese tornato sotto il dominio. Almeno 12 persone sono state uccise dentro e intorno all’aeroporto da domenica.

  • Pilota Aeronautica: disperazione in occhi donne e bambini

    «Abbiamo a bordo molti bambini e molte donne: nei loro occhi abbiamo visto la disperazione di lasciare le proprie case, il proprio paese ma sicuramente comprendono l’opportunità che gli viene fornita dall’Italia di trovare un futuro migliore e un nuovo inizio». È la testimonianza di un pilota di un 767 dell’Aeronautica militare impegnato nel ponte aereo dall’Afghanistan e l’Italia via Kuwait. Sul mezzo sono presenti 100 profughi.

  • Arrivato altro volo con 195 profughi

    Dopo l’aereo con 103 afghani evacuati dal Paese giunto ieri sera, poco prima delle 23 all’aeroporto di Fiumicino, è appena atterrato un altro velivolo militare proveniente dal Kuwait con 195 afghani, trasferiti ieri da Kabul grazie a un altro aereo C130J.

    Londra marcia per l'Afghanistan: "I talebani non sono cambiati"
  • Talebani: «non sequestriamo stranieri, facciamo solo domande»

    I Talebani negano di aver fermato o rapito alcun cittadino straniero che cercava di raggiungere l’aeroporto di Kabul, ma ammettono che alcuni vengono “interrogati” prima che sia loro consentito di lasciare l’Afghanistan: lo afferma un non meglio precisato dirigente degli integralisti, citato da vari media internazionali, fra cui Al Jazeera, chiedendo l’anonimato. «I nostri combattenti continueranno a dimostrare moderazione», ha aggiunto la fonte. I Talebani negano di aver un qualsiasi ruolo nel caos che regno all’aeroporto di Kabul, attribuendone la responsabilità ai piani degli americani e alleati che, secondo loro, lasciano a desiderare.

  • Kabul, ancora migliaia di persone assediano aeroporto

    Sono ancora migliaia le persone che assediano gli ingressi all’aeroporto di Kabul, visto come la principale porta di salvezza per afghani e cittadini stranieri che cercano di fuggire dal Paese dopo la presa del potere da parte dei Talebani. Un testimone ha riferito che colpi d’arma da fuoco continuano ad essere sparati quasi incessantemente fuori dal complesso che ospita lo scalo. Da quando i Talebani hanno preso il controllo della capitale e del Paese domenica scorsa, migliaia di persone sono state evacuate dall’Afghanistan attraverso l’aeroporto di Kabul, che resta l’unica parte della capitale controllata dalle truppe internazionali. Molti afghani che hanno collaborato con le truppe internazionali negli ultimi 20 anni o che lavorano in settori come quello dei diritti umani temono per la loro vita e molti stanno cercando di entrare insieme ai loro familiari all’interno dell’aeroporto. L’esercito americano decide quando e come aprire e chiudere i cancelli di ingresso e i tempi non sono prevedibili. Gli altoparlanti all’ingresso nord hanno annunciato che il gate sarà chiuso per due giorni, ha aggiunto il testimone, mentre un secondo testimone oculare ha affermato che fuori dall’aeroporto ci sono persone di ogni ceto sociale: attori, personaggi televisivi, giovani, donne con neonati o persone in sedia a rotelle.

    Un marine statunitense con un bambino durante un’evacuazione all’aeroporto internazionale Hamid Karzai di Kabul, Afghanistan, il 20 agosto, 2021. (Nicholas GUEVARA / US MARINE CORPS / AFP)

  • Agenti polizia a Fiumicino coi bambini arrivati in Italia

    La polizia di Stato a Fiumicino insieme ai tanti bambini costretti a lasciare l’Afghanistan. In attesa di definire le procedure di frontiera relative all’ingresso sul territorio nazionale, i poliziotti hanno accolto i piccoli distribuendo cappellini, album e matite colorate. Anche un poliziotto prestigiatore ha fatto compagnia ai bambini durante i momenti di attesa nell’aeroporto facendo ritovare loro un sorriso. L'oggetto più ricercato il berretto della polizia.

    Agenti della polizia accolgono i bambini fuggiti con le famiglie dall'Afghanistan a Fiumicino, 21 agosto 2021.(ANSA/POLIZIA)

  • Talebani, Baradar a Kabul per formare governo «inclusivo»

    Il Mullah Abdul Ghani Baradar, cofondatore e tra i leader dei Talebani arrivato oggi a Kabul, sta avviando colloqui per formare un nuovo governo «inclusivo», secondo quanto riferisce una fonte del movimento citata dall’agenzia Afp. La fonte ha detto che Baradar incontrerà «leader della Jihad e politici». Il leader talebano era rientrato dal Qatar in Afghanistan martedì, facendo tappa a Kandahar, culla del movimento dei Talebani. La presenza di Baradar è significativa perché ha spesso avuto colloqui con ex leader afghani come l’ex presidente Hamid Karzai.

    Il leader talebano Abdul Ghani Baradar in una foto del 18 luglio scorso. (KARIM JAAFAR / AFP)

  • Generale pakistano Durrani: progetto Occidente già fallito da tempo, masse saranno felici con talebani

    «Sapevamo che i taleban sarebbero entrati velocemente a Kabul, da parte del Pakistan non vi sarà nessun ostruzionismo. Le masse saranno felici con i taleban alla guida dell’Afghanistan. A preoccuparsi sono per lo più i corrotti e le classi privilegiate che saranno private del loro bottino e della loro influenza per sfruttare i poveri». Lo dice in un’intervista alla Stampa il generale Asad Ahmed Durrani, già direttore dell’Inter-Services Intelligence (Isi) i servizi segreti pachistani, ed ex direttore dell’intelligence militare dell’esercito di Islamabad. Il progetto Afghanistan «così come era stato concepito dagli americani e dalla Nato era fallito da molti anni - sottolinea Durrani - Quello che è accaduto può essere considerato una lezione che rimarrà scritta nei libri di storia. L’unica cosa che può sorprendere è il modo in cui i talebani sono riusciti a ottenere il controllo del Paese, ovvero minimizzando gli sforzi». Bisogna apprezzare «l’azione militare, anche contando che i talebani non hanno aviazione, così come l’azione diplomatica intesa come capacità di coinvolgimento della popolazione che ha permesso una penetrazione più agile in molte aree». Da parte del Pakistan verso i talebani «non ci sarà nessun atteggiamento ostile», a meno che «non diventino complici di azioni ostili commesse da qualcun altro. In questo senso è ovvio che il Pakistan prenderà le distanze come è successo dopo l’11 settembre». Da parte del Pakistan «non può esserci contrasto per un movimento che ha l’appoggio della popolazione e che ha messo fine all’invasione di truppe straniere». Può essere accaduto che ci fossero con i talebani anche combattenti volontari pachistani, ma «non ritengo che ci sia stato di più, se fossi un talebano non vorrei prendere comandi da un pachistano per combattere una guerra in un territorio che conoscono bene».

  • Afghanistan: inviata Cnn Clarissa Ward lascia Kabul

    Clarissa Ward, l’inviata della Cnn in Afghanistan che ha continuato per giorni a coprire gli eventi nelle strade di Kabul anche dopo l’arrivo dei Talebani, ha lasciato la notte scorsa il Paese. Lo fa sapere lei stessa in un tweet. «Appena atterrata a Doha con la squadra e quasi 300 evacuati afghani - scrive la giornalista -. Enormi ringraziamenti a tutti voi per il vostro sostegno, all’aeronautica militare Usa per averci portato fuori e al Qatar per averci accolti. Noi siamo quelli fortunati».

  • Arrivati 2 elicotteri tedeschi per soccorso in aree remote

    Sono arrivati a Kabul i due elicotteri militari inviati dalla Germania in Afghanistan per assistere la missione tedesca e permettere l’evacuazione di persone che si trovano in zone difficili da raggiungere. Lo hanno confermato le forze armate tedesche su Twitter, precisando che «i due elicotteri H145M caricati ieri a Wunstorf sono arrivati a Kabul».

  • Francia prosegue evacuazioni, atterrato aereo con 103 persone

    Prosegue il ponte aereo tra Francia e Afghanistan. Ieri sera a Parigi è atterrato un quarto aereo con a bordo 99 afghani e quattro francesi evacuati da Kabul, secondo quanto riferito dal ministero degli Esteri in una nota. “Sono state messe in atto procedure accelerate per il rilascio dei visti ai cittadini di Paesi terzi, dopo le necessarie verifiche e con l’obiettivo di garantire la sicurezza interna”, si legge nel comunicato nel quale si precisa che “gli afghani che vorranno rimanere nel territorio nazionale a lungo termine saranno supportati materialmente e amministrativamente nella loro domanda di asilo”. Il primo volo del ponte aereo Kabul-Parigi è atterrato il 17 agosto con a bordo 41 persone, soprattutto francesi.

  • Fatwa dei Talebani, stop classi miste in università Herat

    Nelle università pubbliche e private della provincia di Herat, nell’Afghanistan occidentale, non sarà più permesso alle ragazze frequentare classi miste. Lo hanno ordinato i Talebani nella loro “prima fatwa”, come riporta l’agenzia di stampa ’Khaama’. Al termine di un incontro di tre ore tra docenti universitari, titolari di istituzioni private e funzionari Talebani, questi ultimi hanno sostenuto che non c’è giustificazione per continuare con le classi miste e ne hanno ordinato lo stop. I docenti della provincia hanno ribattuto che le università e gli istituti governativi sono in grado di gestire classi separate, mentre a causa del basso numero di studentesse gli istituti privati non possono permettersi di creare aule solo per ragazze.

  • Grecia, un muro di 40 km al confine con la Turchia

    La Grecia ha eretto una barriera dotata di un sistema di sorveglianza lungo un tratto di 40 chilometri del suo confine con la Turchia per fermare un’eventuale ondata di migranti dall’Afghanistan. Lo riporta la Bbc. «Non possiamo aspettare passivamente il possibile impatto», ha detto ieri il ministro della Protezione dei cittadini, Michalis Chrisochoidis, durante una visita nella regione di Evros: «I nostri confini rimarranno inviolabili». Le dichiarazioni di Chrisochoidis seguono i commenti del presidente turco Recep Tayyip Erdogan, secondo il quale un forte aumento della popolazione che lascia l’Afghanistan potrebbe rappresentare «una seria sfida per tutti». Secondo Erdogan «una nuova ondata di migrazione è inevitabile se le misure necessarie non vengono prese in Afghanistan e in Iran». Da parte sua, Chrisochoidis ha osservato che la crisi afgana ha creato nuove «possibilità per i flussi di migranti» in Europa.

    In questa foto del 19 agosto 2021, il muro che si erge lungo la frontiera tra Turchia e Iran, nella provincia di Van, nella Turchia orientale. Allarmati dalla crisi migratoria del 2015 che fu alimentata dalla guerra in Siria, i leader europei vogliono disperatamente evitare un altro afflusso su larga scala di migranti e rifugiati dall’Afghanistan. (AP Photo/Emrah Gurel)

  • Esponente precedente Governo afghano: «Sarà centrale ruolo Cina, Pakistan e Russia»

    Cina, Pakistan e Russia sono i Paesi che influiranno sull’evoluzione della tragedia afghana. Lo dice da Kabul, in un’intervista al Fatto Quotidiano, Fawzia Koofi, prima vice presidente donna dell’Assemblea nazionale del governo che non esiste più. Koofi ha partecipato ai negoziati di pace tenutisi con i talebani a Doha, in Qatar, fino a qualche settimana fa. Gli americani «non hanno nemmeno aspettato l’esito dei negoziati di Doha, ma ogni interrogativo sul loro ritiro va posto a loro. Se fosse stato ritardato, avremmo potuto raggiungere un accordo politico prima che crollasse tutto così. Adesso è un incubo» spiega. «Cinesi, pachistani e russi hanno mantenuto le ambasciate aperte - aggiunge - I talebani, violando le sanzioni dell’Onu su viaggi e spostamenti, sono andati in Russia, Cina, Iran, Asia centrale per rafforzare il loro capitale politico e manterranno queste relazioni». Fawzia Koofi rimarrà in Afghanistan «per quanto a lungo ci riuscirò». Per le donne che fanno politica però lo spazio si sta riducendo: «Quelli che sono rimasti a Kabul organizzano riunioni senza chiamare neppure una donna». Tuttavia «le ragazze non smettono di lottare e resistere. Appaiono nei tg e sui social media». Il precedente governo «ormai si è dissolto, ma il nuovo non è stato formato». Per molte persone «il tracollo delle istituzioni è terrificante, molte cose sono collassate, servizi umanitari, sanitari e municipali compresi». Sulla transizione dei poteri «tutto è incerto». Ma «l’unico governo di cui riesco a immaginare la durata è quello di una coalizione di ’fratelli’, basato sulla democrazia e l’inclusione femminile». I talebani «devono capire che l’Afghanistan è cambiato». L’attivista e politica afghana non si fida comunque: «si deve trovare un punto d’incontro tra i mullah e gli attivisti e i politici che hanno lavorato per il Paese: se non vi saranno partecipazione, elezioni, rispetto delle donne e diritti umani, i cittadini si opporranno».

  • Guerini (Difesa): 1500 persone salvate da inizio operazione Aquila 1

    «Giorni senza sosta per le Forze Armate che stanno garantendo un’importante operazione umanitaria. Un lavoro di squadra grazie alla collaborazione il Ministero della Difesa, Esteri, Interni e servizi di informazione». Lo dice in una nota il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini. Dal giugno scorso, quando con l'operazione Aquila 1 furono portati nel nostro Paese 228 afghani, sono oltre 1500 i cittadini tratti in salvo, circa 1000 quelli già giunti in Italia negli ultimi 5 giorni e altri presso l’aeroporto di Kabul in attesa di partire. La Difesa ha messo in campo per l'operazione Aquila Omnia, pianificata e diretta dal Covi Comando Operativo di Vertice Interforze, comandato dal Generale Luciano Portolano, 8 aerei, 4 KC767 che si alternano tra l'area di operazione e l'Italia e 4 C130J, questi ultimi dislocati in Kuwait, da cui parte il ponte aereo per Kabul. Sono oltre 1500 i militari italiani del Comando Operativo di Vertice Interforze (COVI) impegnati su disposizione del ministro della Difesa Lorenzo Guerini in questa complessa operazione per il ponte aereo Roma-Kabul.

  • Media, leader Talebani Baradar arrivato a Kabul

    Il mullah Abdul Ghani Baradar, cofondatore dei Talebani e capo dell’ufficio politico del movimento, è arrivato a Kabul. Lo riferiscono i media locali sottolineando che Baradar è arrivato ieri sera nella capitale da Kandahar insieme ad una delegazione di alto livello. Il capo dell’ufficio politico del movimento ha in agenda colloqui per formare un nuovo governo a Kabul.

  • Colloquio Draghi-Biden: «Stretto coordinamento e approccio comune al G7». Al lavoro su evacuazione connazionali e afghani vulnerabili

    Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, e il presidente del Consiglio, Mario Draghi, hanno parlato degli «ultimi sviluppi» in Afghanistan. Come riferisce un comunicato italiano, «il Presidente del Consiglio ha avuto stasera (ieri 20 agosto, ndr) una conversazione telefonica con il Presidente degli Stati Uniti d'America, Joseph R. Biden jr. Il colloquio - prosegue il comunicato della Presidenza del Consiglio - si è incentrato sugli ultimi sviluppi e sulle implicazioni della crisi afghana, in particolare l'evacuazione dei connazionali e dei cittadini afghani vulnerabili, la tutela dei diritti umani e delle libertà fondamentali, l'assistenza umanitaria a favore della popolazione. Sono state inoltre discusse le prospettive dell'azione della Comunità internazionale nei diversi contesti, a partire da G7 e G20, a favore della stabilità e dello sviluppo dell'Afghanistan».

    Come completa una nota della Casa Bianca, i due leader «hanno discusso dell’importanza di uno stretto coordinamento» tra il personale militare e civile dei due Paesi a Kabul, «che stanno lavorando insieme instancabilmente per evacuare in sicurezza i loro cittadini, gli afgani che hanno coraggiosamente sostenuto noi e la Nato nello sforzo bellico e altri cittadini afghani vulnerabili». Biden e Draghi, prosegue la nota, «hanno accolto con favore l’opportunità per il G7 di pianificare un approccio comune sull’Afghanistan al summit in formato virtuale dei leader della prossima settimana».

  • Emergency: feriti dalle manifestazioni per la bandiera e aeroporto, ma il resto di Kabul è stabile

    «Nella giornata della tradizionale festa della Ashura ci sono state numerose manifestazioni a Kabul, e una di questa ha cercato di rimuovere la bandiera talebana che era stata innalzata in vari punti della città. La folla è stata dispersa sparando in aria, e infatti abbiamo ricevuto varie persone colpite dalla ricaduta dei proiettili. Dalle ferite che abbiamo esaminato, nessuno dei nostri pazienti è stato però preso di mira direttamente», racconta Alberto Zanin, Coordinatore medico di Emergency a Kabul. Prosegue inoltre lo stato di confusione all'aeroporto, dove sembra che circa 10.000 persone stiano ancora cercando di salire su un volo.
    «Nella giornata di ieri abbiamo ricevuto ancora circa 5 persone provenienti dall'aeroporto con ferite di arma da fuoco. Al momento, è l'unico luogo della città dove la situazione ci risulta ancora caotica. È difficile capire cosa stia accadendo, perché chi arriva da lì soffre di un severo stress post traumatico, e quindi non parla dell'accaduto», prosegue Zanin.

    Per quanto riguarda il resto del Paese, mentre la situazione del Centro chirurgico per vittime di guerra di Lashkar-gah sembra avviata verso il ripristino nella normalità, a destare preoccupazione è la situazione della valle del Panshir, dove i talebani non sono ancora penetrati e la comunità locale si è autorganizzata per difendersi. «Per ora nel nostro Centro medico-chirurgico di Anabah non stiamo ricevendo un numero particolarmente alto di feriti, ma ci stiamo preparando. Per questo a breve un gruppo di infermieri del nostro ospedale di Kabul con esperienza in ferite di guerra si recherà nella valle per offrire una formazione supplementare a quei colleghi che sono abituati a lavorare in un posto normalmente pacifico» dichiara Zanin.

    Nonostante la situazione a Kabul si stia stabilizzando, permane però l'incertezza e la preoccupazione nella popolazione civile. «Ci sono molte persone nel nostro ospedale che sono nate dopo l'intervento della Nato, hanno quindi conosciuto solo un Afghanistan semi liberale e si trovano per la prima volta a toccare con mano le politiche dei talebani. C'è quindi grande incertezza e preoccupazione» spiega Zanin. Su chi è rimasto vittima delle violenze di questi giorni ci sono invece ben pochi dubbi. «Il 90-95% dei nostri ricoverati sono civili», conclude Zanin.

  • Le notizie del 20 agosto

    News in tempo reale, 20 agosto.

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