Medio Oriente

Afghanistan, Blinken conferma: rischio molto elevato di attentato Isis

Le notizie del 25 agosto

Afghanistan, i Talebani minacciano: " Usa via entro il 31 agosto o reagiremo"
  • Mujahid: Se vanno a scuola o in ufficio donne senza tutore

    “Se vanno a scuola, in ufficio, all’università o in ospedale, non hanno bisogno di un mahram”, ovvero di un tutore, in genere un famigliare. Così Zabihullah Mujahid, il principale portavoce dei talebani, in un’intervista al ’The New York Times’ a proposito delle donne.

  • Blinken: Userò ogni mezzo a disposizione per difendere donne

    Il segretario di Stato Usa Antony Blinken ha affermato che utilizzerà «ogni strumento a disposizione» per proteggere le donne in Afghanistan. «Utilizzerò ogni strumento diplomatico, economico e politico a mia disposizione, lavorando a stretto contatto con alleati e partner per fare tutto il possibile per difendere i loro diritti fondamentali», ha detto in conferenza stampa, ricordando che tra il 45 e il 46% delle persone finora evacuate dall’Afghanistan sono donne e bambini.

  • Blinken, americani e afghani partiranno anche dopo il 31 agosto

    I talebani si sono impegnati a lasciar partire gli americani e gli afghani a rischio anche dopo il 31 agosto: lo ha detto il segretario di stato Usa Antony Blinken. Il segretario di Stato ha anche precisato: «Vogliamo far uscire dall’Afghanistan il maggior numero possibile di afghani cominciando con le persone che hanno lavorato al nostro fianco».

  • Blinken conferma: rischio molto elevato di attentato Isis

    C’è un’autentica possibilità di un attentato da parte dell’Isis, «stiamo prendendo ogni precauzione» ma «il rischio è molto elevato». Lo ha detto in conferenza stampa il segretario di Stato Usa Antony Blinken parlando della situazione in Afghanistan.

  • Blinken, evacuate 82.300 persone, tra cui 4.500 cittadini Usa

    Il segretario di Stato Usa Antony Blinken ha detto che dallo scorso 14 agosto più di 82.300 persone sono state portate fuori dall'Afghanistan con i ponti aerei. Di questi, i cittadini americani, ha continuato Blinken, sono almeno 4.500. I cittadini Usa presenti in Afghanistan prima del 14 agosto erano circa 6.000, ha precisato Blinken.

  • “Talebani hanno minacciato e picchiato dipendenti Onu”

    I Talebani hanno “minacciato e picchiato” dipendenti dell’Onu in Afghanistan: lo rivela una documento riservato delle Nazioni Unite preso in visione dalla Reuters. Nel testo si delineano “decine di incidenti”, compreso quello accaduto domenica, quando un membro dello staff diretto in aeroporto è stato bloccato e malmenato dai Talebani. Le minacce e gli abusi, compreso il saccheggio degli uffici Onu, hanno avuto inizio sin “dal 10 agosto”. I Talebani, si legge, hanno promesso di indagare sull’accaduto.

  • Ancora 4.100 americani da evacuare

    Ci sono almeno 4.100 americani da evacuare in Afghanistan: lo ha riferito il dipartimento di Stato Usa in un briefing allo staff del Congresso, come riporta la Cnn citando un collaboratore parlamentare del Senato. La fonte ha riferito che non tutti gli americani si trovano dentro o intorno a Kabul. Gli Usa hanno evacuato finora circa 4.000 americani ma portare in salvo i restanti 4.100 sarà più difficile, ha sottolineato la stessa fonte.

  • Bbc, 10.000 in attesa all’aeroporto di Kabul

    Sono circa 10.000 le persone accalcate anche oggi nell’area dello scalo di Kabul in attesa di lasciare l’Afghanistan, tra afghani in fuga dai Talebani (ex collaboratori locali delle missioni dei Paesi Nato e loro famigliari) e cittadini stranieri residui. Lo riferisce la Bbc citando fonti del Pentagono. Secondo i media britannici, il ponte aereo della Raf ha intanto permesso nelle ultime 24 ore la partenza di altre 1.200 persone, contro la media di circa mille dei giorni precedenti, mentre i militari Usa sono stati ieri in grado di trasferire quasi 10.000 individui in un giorno.

  • Media, incontro Talebani-delegazione Panshir

    Si sarebbe svolto a Charikar un incontro tra rappresentanti dei Talebani e della resistenza in Panshir. Lo riferiscono diverse fonti citate dai media di Kabul. Uno dei negoziatori, Hafiz Mansour, parla di colloqui “proficui” senza fornire ulteriori dettagli.

    Uomini della resistenza anti-talebana del Panshir, 25 agosto. (Ahmad SAHEL ARMAN / AFP)

  • La Turchia inizia il ritiro delle truppe

    La Turchia ha avviato il ritiro delle sue truppe dall’Afghanistan. Lo annuncia il ministero della Difesa di Ankara. «L’evacuazione delle forze armate turche dall’Afghanistan ha inizio, dopo aver valutato la situazione attuale e le condizioni» sul terreno, recita una nota, precisando che i militari hanno contribuito in questi giorni a evacuare 1129 civili da Kabul. Ankara aveva proposto di mantenere il suo contingente di circa 600 militari per garantire la sicurezza dell’aeroporto internazionale della capitale afghana, ma i Talebani, pur auspicando “buone relazioni” con la Turchia, hanno chiesto il ritiro di tutte le truppe straniere.

  • 007 occidentali: «Rischio attacchi Isis a Kabul a breve»

    C’è un alto e “specifico” rischio di attacchi dell’Isis contro le operazioni di evacuazione all’aeroporto di Kabul condotte dagli occidentali. Lo riferiscono le intelligence di Usa, Gb e Germania citate dai media internazionali. L’Isis nella regione ha attiva la costola ’Provincia del Khorasan’ (l’antico nome persiano del territorio che abbraccia anche l’odierno Afghanistan), nata anni fa in competizione con l’estensione asiatica di al Qaeda. Si temono in particolare attacchi suicidi contro militari e civili ancora imbrigliati nella ressa all’aeroporto. «C’è un afflusso di potenziali kamikaze in città», avvertono gli 007. Gli Usa, riporta la Cnn, credono che l’Isis-K, una branca dello Stato Islamico nemica giurata dei talebani, voglia creare caos all’aeroporto di Kabul e hanno un flusso di informazioni secondo cui ne hanno la capacità e starebbero pianificando attacchi multipli. Una fonte dell’antiterrorismo nella regione ha riferito all’emittente che alcune centinaia di membri dell’Isis-K potrebbero essere scappate dalle prigioni di Bagram e Pul-e-Charkhi, entrambe a est di Kabul e cadute nelle mani dei talebani poco prima che entrassero nella capitale afghana. Secondo un dirigente del precedente governo afghano c’erano circa 5.000 detenuti nella base di Bagram quando gli Usa l’hanno lasciata in luglio, compresi membri dei talebani, di Al-Qaida e dell’Isis, insieme a criminali comuni. Dirigenti dell’intelligence Usa avevano riferito precedentemente sempre alla Cnn che i membri dell’Isis-K includono «un piccolo numero di veterani jihadisti dalla Siria e altri foreign fighters», aggiungendo che gli Stati Uniti hanno identificato da 10 a 15 dei loro massimi dirigenti operativi in Afghanistan.

  • Difesa: 4.400 afghani evacuati, oggi 1.085 arrivi

    Sono 4.400 i cittadini afghani evacuati dal Paese asiatico dall'inizio dell'operazione Aquila. Nella giornata di oggi 1085 persone sono state evacuate da Kabul a bordo dei C130J dell’Aeronautica Militare. Nella giornata di oggi sono giunti a Fiumicino 2 KC 767, 2 Boeing 737 e 1 C17 con a bordo complessivamente nei cinque voli 1085 cittadini afghani.
    Nel pomeriggio a Fiumicino sono arrivati 14 bambini disabili del centro “Pro bambini di Kabul”, 5 suore della missione carità e un sacerdote tratti in salvo dai militari italiani.

  • Bild, truppe tedesche si ritirano da Kabul entro venerdì

    Le forze armate tedesche dovrebbero ritirarsi dall’Afghanistan entro venerdì: è quello che scrive la Bild on line in esclusiva. Secondo il tabloid l’ultimo velivolo dell’aeronautica militare tedesca lascerà «l’inferno afghano» già domani. «Detto a chiare lettere - scrive Bild - la Germania chiude la sua missione già quattro giorni prima di quella americana».

  • Talebani: «Nuovo governo? Islam è la guida»

    «Più del 99% degli afghani sono musulmani e quindi le persone devono essere governate in base alla loro fede, alle loro tradizioni e norme». Lo ha affermato Mohammad Naeem, portavoce dell’ufficio politico dei Talebani a Doha, in Qatar, in una lunga intervista all’agenzia turca Anadolu in cui ha sostenuto che «sono falliti tutti i tentativi da parte degli occupanti di cambiare la fede e le tradizioni del nostro popolo». «Diciamo che il nostro governo deve essere islamico - ha proseguito - ci sono diverse forme di governo nell’Islam e le elezioni sono uno strumento ma non un obiettivo». «Gli afghani sono responsabili per la loro terra e i loro interessi - ha poi detto riguardo la gestione dell’aeroporto di Kabul - La gestione del nostro Paese è nostra responsabilità e siamo all’altezza». «Non vogliamo dare la gestione del nostro Paese ad altri», ha concluso dopo che il movimento è tornato a insistere nelle ultime ore sulla data del 31 agosto come deadline per il ritiro delle forze internazionali.

  • Intelligence Usa, «Imminente attacco Isis in aeroporto Kabul»

    Sarebbe «imminente» un attacco terroristico all’aeroporto di Kabul. A quanto apprende l’Adnkronos, secondo l’intelligence americana, infatti, l’Isis avrebbe concluso la fase di preparazione di un imminente attacco terroristico contro l'aeroporto internazionale nella capitale afghana. Per eseguire l’attacco, secondo un’informativa degli 007 Usa, i militanti dello Stato Islamico avrebbero programmato di utilizzati oltre 10 attentatori kamikaze nonché numerosi razzi. Di una «minaccia» terroristica ha parlato oggi anche il Pentagono: «Sappiamo che c’è una minaccia dall’Isis» attorno all’aeroporto di Kabul, hanno sottolineato i portavoce Jack Kirby e William Taylor, dopo che il presidente Joe Biden ieri aveva fatto riferimento proprio a questa minaccia come una delle ragioni che lo hanno portato a confermare la scadenza del 31 agosto per la fine delle operazioni di evacuazione dall’Afghanistan. Il Pentagono oggi ha anche confermato che tra i comandanti Usa sul terreno e i talebani c’è una costante linea di comunicazione per ’filtrare’ le persone che accedono all’aeroporto per essere evacuate.

  • Wsj, fondatore Blackwater chiede 6.500 dollari a chi vuole fuggire

    Circa 6.500 dollari a persona per essere evacuati da Kabul a bordo di voli charter di una società specializzata in sicurezza che lavora per il Pentagono. La proposta, secondo quanto riporta il Wall Street Journal, arriva da Erik Prince, fondatore della Blackwater e amico personale di Donald Trump. La sorella, Betsy DeVos, è stata ministro dell’Istruzione nella precedente amministrazione Usa. Prince con la sua società sarebbe coinvolto insieme ad altri privati nella corsa contro il tempo per evacuare più persone possibili da Kabul. Ad ogni persona che vuole fuggire Prince chiede la cifra di 6.500 dollari per essere portato in salvo in aeroporto ed essere imbarcato in uno dei voli della società. Una tariffa extra verrebbe poi applicata nelle situazioni più complicate in cui le persone da salvare sono rimaste intrappolate nelle proprie abitazioni. Personaggio da sempre controverso, Prince assurse in particolare agli onori della cronaca quando alcuni uomini della Blackwater furono condannati nel 2014 per l’assassinio di alcuni civili mentre lavoravano con gli Usa nella guerra in Iraq.

  • Tavolo straordinario Di Maio con Sereni e organizzazioni società civile

    Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha presieduto nel pomeriggio un tavolo straordinario con la viceministra Marina Sereni e i rappresentanti delle organizzazioni della società civile che operano in Afghanistan. A quanto si apprende, al centro dell’incontro, svoltosi all'Unità di Crisi della Farnesina, l’impegno delle Osc (Organizzazioni della Società Civile, ndr) e un focus sulla Cooperazione umanitaria in relazione alla crisi afghana.

    Il ministro degli Affari Esteri Luigi Di Maio e la vice ministra per gli Affari Esteri Marina Sereni durante l'incontro con le Osc dell'Afghanistan presso la Farnesina, Roma, 25 agosto 2021. (ANSA/ANGELO CARCONI)

  • Talebani chiedono assistenza Turchia per gestire aeroporto

    I talebani hanno chiesto assistenza tecnica alla Turchia per gestire l’aeroporto di Kabul, insistendo però sul fatto che anche le truppe di Ankara - come tutte le altre forze straniere - debbano lasciare l’Afghanistan. Lo hanno detto due funzionari turchi alla Reuters, ripresa da media internazionali. «I talebani hanno fatto una richiesta di supporto tecnico per far funzionare l’aeroporto di Kabul», ha detto una delle fonti, aggiungendo però che la richiesta di ritirare tutte le truppe potrebbe complicare il compito. «Garantire la sicurezza dei lavoratori senza le forze armate turche è un lavoro rischioso», ha osservato.

  • Berlino, talebani lasceranno partire afghani dopo il 31/8

    I talebani hanno accettato che gli afghani lascino il Paese ancora dopo il 31 agosto, data del ritiro delle truppe occidentali dal Paese. Lo ha riferito l’ambasciatore tedesco Markus Potzel che sta trattando per l’evacuazione dei civili da Kabul.

    Rifugiati afghani all’aeroporto di Dulles, Virginia, Usa, 25 agosto. (REUTERS/Kevin Lamarque)

  • Usa a talebani, lasciate passare afghani con credenziali

    Gli Usa stanno «chiarendo» ai talebani che gli afghani con le credenziali devono poter accedere all’aeroporto di Kabul: lo ha detto il portavoce del Pentagono John Kirby durante un briefing, rispondendo ad una domanda dopo che i talebani hanno annunciato che lasceranno passare solo gli stranieri.

  • Talebani, voli civili riprenderanno dopo 31 agosto

    Le truppe straniere in Afghanistan «dovrebbero ritirarsi entro la scadenza» e questo «aprirà la strada alla ripresa dei voli civili. Le persone con documenti legali possono viaggiare con i voli commerciali dopo il 31 agosto». Lo afferma su Twitter Suhail Shaheen, uno dei portavoce dei talebani e membro del team di negoziazione del gruppo. Nello stesso (triplo) post, Shaheen riferisce che il Sher Abbas Stanikzai, capo negoziatore talebano e vice direttore dell’ ufficio politico, si è incontrato ieri a Doha con Markus Potzel, ambasciatore tedesco in Afghanistan. Oltre alla ripresa dei voli civili, «sono state discusse le questioni politiche e la situazione dell’aeroporto di Kabul» . «La delegazione tedesca ha sottolineato la continuazione dell’azione umanitaria di assistenza all’Afghanistan e ha aggiunto che i progetti di sviluppo sospesi riprenderanno anche dopo la normalizzazione della situazione», afferma ancora il portavoce, aggiungendo che la delegazione afghana «ha apprezzato e ringraziato il governo tedesco per l’assistenza umanitaria».

  • Pentagono: truppe Italia-Canada-Australia già in ritiro da Kabul

    Le truppe di Italia, Canada e Australia si stanno già ritirando dall’aeroporto di Kabul: lo ha detto il portavoce del Pentagono John Kirby durante un briefing.

  • Pentagono, «Dopo ritiro sicurezza aeroporto non più nostra responsabilità»

    Quando il ritiro sarà completato, la sicurezza dell’aeroporto di Kabul «non sarà più» una responsabilità delle forze Usa. Lo ha detto il portavoce del Pentagono, John Kirby, rispondendo alla domanda di una giornalista nella conferenza stampa in corso.

    Un Boeing C-17 Globemaster III all’aeroporto di Kabul. (Sgt. Isaiah Campbell/U.S. Marine Corps via AP)


  • Bbc: più persone picchiate lungo strada per aeroporto Kabul

    Fonti della difesa britannica hanno riferito che c’è stato un aumento delle persone picchiate mentre si recavano all’aeroporto di Kabul per lasciare l’Afghanistan. Lo riporta la Bbc. Finora la Raf ha evacuato 10.291 persone da Kabul di cui 341 dipendenti dell’ambasciata, 2.570 cittadini del Regno Unito e 6.308 nell’ambito del programma di ricollocazione afghano del governo (Arap).

  • Nbc, i talebani a caccia delle donne giudici

    Diversi giudici americani e di tutto il mondo stanno lavorando alacremente per far uscire dall’Afghanistan 250 magistrati donna e le loro famiglie dopo aver avuto notizia che i talebani gli stanno dando la caccia casa per casa. Lo riferisce Nbc News, spiegando che molte delle giudici sono state formate negli Usa e hanno emesso dure sentenze sui combattenti talebani durante la guerra in Afghanistan, ma la maggior parte non ha diritto a visti speciali perché non sono mai state sul libro paga degli americani. “I talebani ci cercano porta a porta”, ha rivelato una di loro nella provincia di Herat.

  • Testimone, ’talebani hanno picchiato miei figli, rischiamo la vita’

    “All’aeroporto ci siamo sentiti come gettati di fronte ai lupi e ognuno faceva del suo meglio per sopravvivere. Ma siamo esseri umani, nessuno dovrebbe combattere contro gli altri e calpestare donne e bambini. Vogliamo un’evacuazione dignitosa! So che più a lungo resteremo a Kabul, più sarà pericolosa la situazione che dovremo affrontare, ma, vedendo la mia famiglia traumatizzata e rischiando di perdere i miei figli nel caos, dopo più di 20 ore di attesa non abbiamo potuto fare altro che tornare a casa”. E’ il messaggio di Ahmed (nome di fantasia) al Cisda, Coordinamento italiano sostegno donne afgane onlus. Nonostante avessero diritto ad accedere a uno dei voli Ahmed, la moglie e i due bambini non ci sono riusciti a causa della calca e delle violenze dei talebani e ora temono ritorsioni. “La vita è ingiusta. Forse abbiamo i giorni contati e non so quando busseranno alla nostra porta”, spiega l’uomo che come migliaia di persone si è accalcato all’aeroporto di Kabul. “Le ore che abbiamo trascorso lì erano un incubo. Ci sono stati momenti in cui eravamo senza fiato, mentre le persone spingevano e tiravano. Molti avevano aspettato per giorni fuori dall’aeroporto. Abbiamo cercato continuamente di avvicinarci al cancello, ma persino spostarci di un centimetro era difficile. Tutti stavano cercando di fuggire dal paese”. Le violenze non risparmiano nessuno. “Come padre, è stato il momento più difficile, perché stavo facendo del mio meglio per portarli al sicuro verso un futuro migliore, ma assistevo alla loro paura mentre venivamo picchiati senza pietà. I miei figli non avevano mai visto i talebani, ma ora hanno sperimentato la loro brutalità”.

  • Cina e Russia, coordinamento per transizione a Kabul

    La Russia è disposta a coordinarsi con la Cina per una “transizione graduale della situazione in Afghanistan, per combattere il terrorismo, per porre fine al traffico di droga e prevenire la propagazione dei rischi alla sicurezza”. Il presidente Vladimir Putin, nel resoconto dei media cinesi, ha sostenuto nel colloquio telefonico col presidente Xi Jinping, che le parti “hanno convenuto che l’attuale situazione internazionale e regionale è complessa e in evoluzione”. E che è “molto importante tenere una comunicazione tempestiva sulle principali questioni bilaterali e multilaterali, concordando stretti scambi attraverso vari mezzi”.

  • Trump attacca Biden, son tornati i talebani, non l’America

    “Joe Biden ha mentito all’America e al mondo quando ci ha detto che ’L’America è tornata’. Invece si è arreso ai talebani e ha lasciato indietro cittadini americani a morire in Afghanistan. Questo diventerà uno dei più grandi fallimenti militari nella storia americana. Ora sono i talebani ad essere tornati, non l’America”: lo scrive Donald Trump in una email ai suoi fan, diffondendo anche un video che deride il “Surrenderer-In-Chief”. Un montaggio di immagini che sembra un assaggio della campagna contro Biden e i dem per le elezioni di Midterm nel 2022.

  • Lettera deputati a Macron, «armare resistenza anti-talebana»

    Una ventina di deputati francesi hanno scritto una lettera al presidente Emmanuel Macron invitandolo a fornire “armi” e “munizioni” alla resistenza anti-talebana guidata da Ahmad Massoud, per impedire che gli studenti coranici al potere “possano rafforzarsi” e che l’Afghanistan torni a a essere una base del terrorismo che potrebbe arrivare a colpire anche la Francia. Lo rivela Le Figaro che ha visionato la missiva. “Di fronte a questa minaccia, la Francia ha il dovere di agire e combattere senza attendere contro i talebani con la stessa forza che usa contro l’Isis, se non vogliamo vedere un arco terroristico che si estende dal Pakistan al Sahel”, si legge nella lettera, voluta dal deputato di centrodestra, Eric Ciotti e firmata anche da senatori e alcuni esponenti della gauche. I firmatari insistono sul pericolo che i terroristi possano “colpire in Francia cittadini francesi”. “La richiesta” del giovane Massoud e dell’ex vicepresidente afghano Amrullah Saleh, che resistono nella Valle del Panshir, “di armi, munizioni e sostegno logistico devono essere ascoltati dalla Francia”, conclude la missiva.

  • Londra deve ancora evacuare 2mila interpreti e collaboratori

    Circa duemila interpreti afghani ed altro personale che ha lavorato per il governo britannico devono ancora essere evacuati dall’Afghanistan. Lo riferiscono fonti della Diesa di Londra citate dal Guardian, mentre la missione di evacuazione si avvicina alla sua scadenza del 31 agosto. Tra le persone ancora da evacuare figura anche un numero impreciso di “casi speciali”, quali attivisti per i diritti umani, giudici, attivisti per i diritti Lgbt e altri, presenti sulla lista del Foreign Office, oltre ad un ristretto numero di cittadini britannici.

  • Xi e Putin: intensificare sforzi contro terrorismo e droga

    Secondo quanto riporta il Cremlino in una nota, il presidente russo Vladimir Putin e il presidente cinese Xi Jinping, nel corso del colloquio telefonico sull’Afghanistan avuto oggi, hanno “espresso la loro disponibilità a intensificare gli sforzi per combattere le minacce del terrorismo e del traffico di droga”. È stata sottolineata l’importanza di stabilire al più presto la pace nel Paese e di prevenire il diffondersi dell’instabilità nelle regioni adiacenti, riporta il Cremilino, per questo i due leader intendono sfruttare al meglio il potenziale dell’Organizzazione per la cooperazione di Shanghai. I leader hanno inoltre concordato di intensificare i contatti bilaterali e uno stretto coordinamento, principalmente attraverso i ministeri degli Esteri.

  • Evacuate in totale oltre 80.000 persone

    Sono salite ad almeno 82.300, secondo la Bbc e altri media, le persone evacuate finora dall’Afghanistan da Usa, Regno Unito e altri Paesi dopo la presa di Kabul da parte dei Talebani. Nelle ultime 24 ore i militari americani hanno portato fuori quasi 20.000 sfollati, mentre Londra, seconda per numero di soccorsi, è arrivata in totale a quota 10.000 da inizio operazioni. Le persone considerate più a rischio - stranieri esclusi - sono tuttavia calcolate in circa 300.000 solo contando gli ex collaboratori afghani della missione Nato. E portarli fuori tutti entro la scadenza del ritiro confermata ieri per il 31 agosto sarà impossibile.

  • Casa Bianca: 19mila evacuati nelle ultime 24 ore

    La Casa Bianca ha riferito che circa 19.000 persone sono state evacuate da voli militari e della coalizione Usa nelle ultime 24 ore. Martedì il Pentagono ha detto che ci sono «poco più di 5.000» persone all’aeroporto di Kabul in attesa di salire a bordo dei voli, che ora partono circa ogni 45 minuti.

    Sfollati afghani si imbarcano su un aereo Atlas Air per un volo diretto negli Stati Uniti dalla base aerea di Ramstein, in Germania, 24 agosto 2021. (US Air Force/Airman Edgar Grimaldo)

  • Venerdì stop ponte aereo militari tedeschi

    Prima del 28 agosto la Germania prevede di fermare le operazioni militari di evacuazione dall’aeroporto di Kabul. Lo riporta l’agenzia Dpa. I soldati tedeschi hanno sinora partecipato al trasferimento a bordo di voli militari di 4.654 persone. Secondo il ministero degli Esteri, circa 3.700 persone sono di origine afghana, il 50% donne e bambini.

  • Talebani, relazioni positive con Cina e Russia

    I Talebani hanno “relazioni positive” con la Cina, la Russia ed i Paesi che confinano con l’Afghanistan. Lo ha dichiarato un portavoce dell’ufficio politico dei Talebani, Mohammad Naim, in un’intervista all’emittente Al Mayadeen. “La Cina è un nostro buon vicino. Abbiamo relazioni positive con lei e lo stesso si può dire per la Russia”, ha affermato il portavoce, precisando che i rapporti tra i Talebani ed alcuni Paesi dell’area come Iran, Pakistan e Uzbekistan “non sono nuovi” e che questi Stati, al contrario delle potenze occidentali, “non sono preoccupati dalla nostra presa del potere”. “Abbiamo stabilito relazioni con i Paesi vicini dell’Afghanistan e vogliamo svilupparle”, ha aggiunto.

  • Xi, Cina disponibile a rafforzare coordinamento con comunità internazionale

    Il Presidente cinese Xi Jinping ha detto che la Cina è pronta a rafforzare le comunicazioni e il coordinamento con la Russia e nel senso più ampio con comunità internazionale sul dossier dell’Afghanistan, scrive l’agenzia Xinhua. In una telefonata con Vladimir Putin, Xi ha sollecitato l’adozione di sforzi concertati per incoraggiare tutte le fazioni in Afghanistan a costruire una struttura politica aperta e inclusiva attraverso consultazioni, ad attuare politiche interne e estere moderate e prudenti, a dissociarsi completamente da tutti i gruppi terroristi e a mantenere relazioni amichevoli con il resto del mondo e in particolare con i Paesi vicini.

  • Merkel: dialogo con talebani per proteggere civili

    La cancelliera tedesca Agnela Merkel, parlando al Bundestag sulla crisi in Afghanistan, ha affermato che bisogna continuare i collloqui con i talebani per continuare a proteggere le persone dopo l’evacuazione delle truppe Usa e Nato.

  • Xi a Putin, serve struttura politica inclusiva

    La Cina rispetta “sovranità, indipendenza e integrità territoriale dell’Afghanistan”, non interferisce negli affari interni, puntando a “un ruolo costruttivo” per una soluzione politica. Il presidente Xi Jinping ha detto all’omologo russo Vladimir Putin che la Cina “è disposta a rafforzare comunicazione e coordinamento con tutte le parti della comunità internazionale e a incoraggiare tutte le parti afghane a negoziare una struttura politica aperta e inclusiva, ad attuare una politica interna ed estera moderata e stabile, del tutto tagliata fuori da organizzazioni terroristiche, coi Paesi di tutto il mondo, in particolare i vicini”.

  • Riaprono banche dopo 9 giorni, contante scarso

    In Afghanistan riaprono le banche dopo nove giorni di chiusura seguita alla presa del potere da parte dei Talebani, anche se si registrano difficoltà di accesso dei clienti ai loro risparmi. La Kabul Bank - fa sapere la Bbc - ha aperto i suoi sportelli ma non è consentito di ritirare grosse somme di denaro, in quanto il contante consegnato dalla Banca centrale afghana è al momento scarso. La gente dal 15 agosto non ha contante e anche compagnie che gestiscono rimesse in denaro dall’estero, come Western Union, hanno sospeso una settimana fa i loro servizi. Una delle conseguenze è stato l’incremento nei prezzi di generi di prima necessità.

  • Merkel, «senza Usa non ci sono condizioni per continuare evacuazione»

    La Germania continuerà ad evacuare persone dall’Afghanistan fino a quando vi saranno le condizioni di sicurezza per farlo, anche se questo sarà possibile solo con la presenza degli Stati Uniti. E’ quanto avrebbe riferito la cancelliera Angela Merkel parlando con i membri del suo gruppo parlamentare, secondo quanto riferiscono fonti citate dai media tedeschi. “Non ci sarà un percorso particolare per la Germania. Tutte le mosse sono state attentamente concordate con i nostri partner”, avrebbe affermato la cancelliera. Secondo quanto riferisce la Bild citando fonti della sicurezza, la Bundeswehr terminerà la sua missione di evacuazione da Kabul nel fine settimana. L’emittente Ard rifersice invece che la missione potrebbe terminare già oggi. Finora, i militari tedeschi hanno evacuato 4.500 persone fuori dall’Afghanistan, secondo quanto riferito in un tweet dal ministro degli Esteri, Heiko Maas. Tra questi, 3.700 persone sono cittadini afghani, di cui la metà donne e ragazze. Proprio ieri, Maas aveva ammesso che non ci sarà tempo sufficiente per evacuare tutti i lavoratori locali che hanno collaborato con la missione tedesca.

  • Germania continuerà evacuazioni finché resteranno Usa

    La Germania continuerà a evacuare le persone dall’Afghanistan finché sarà responsabile farlo, ha detto la cancelliera Angela Merkel ai legislatori conservatori, aggiungendo, tuttavia, che ciò sarà possibile solo finché resteranno gli Stati Uniti, hanno affermato due fonti, citate dal Guardian. Migliaia di persone stanno ancora cercando disperatamente di fuggire dal Paese dopo che Kabul è caduta in mano ai talebani la scorsa settimana e prima della scadenza del 31 agosto, quando si ritireranno le ultime truppe Usa.

  • Karzai e Abdullah vedono ambasciatore iraniano

    L’ex presidente afghano, Hamid Karzai, ed il capo dell’Alto Consiglio per la riconciliazione nazionale, Abdullah Abdullah, hanno incontrato l’ambasciatore iraniano a Kabul, Bahador Aminian. Lo ha riferito l’agenzia di stampa Mehr, precisando che durante il colloquio è stata sottolineata l’importanza che in Afghanistan venga stabilito un “sistema inclusivo” basato sulla “volontà popolare” e che abbia legittimità “nazionale e internazionale”. In precedenza Karzai e Abdullah avevano incontrato l’inviato speciale del ministero degli Esteri del Qatar, Mutlaq al-Qahtani.

  • Telefonata tra il presidente cinese Xi e Putin

    Telefonata tra il presidente cinese Xi e l’omologo russo Putin sulla situazione nel Paese.

  • Onu, il 60% degli sfollati sono bambini

    Quasi il 60% degli afghani che sono stati costretti a lasciare le proprie case quest’anno sono bambini: secondo i dati diffusi dall’Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari (Unocha) in Afghanistan, si legge sulla Bbc, dall’inizio di maggio più di 400.000 persone sono state registrate come nuovi sfollati a causa dell’intensificarsi dei combattimenti in tutto il Paese. In totale quest’anno sono stati sfollati quasi 550.000 afghani.

  • Arrivati in Trentino 110 rifugiati

    Circa 110 rifugiati afghani - non 90 come comunicato nei giorni scorsi - sono arrivati questa mattina in Trentino per essere accolti nella Base logistica addestrativa a Riva del Garda di proprietà dell'Esercito, dove i profughi osserveranno un periodo di quarantena al termine del quale - queste le indicazioni del Governo - saranno seguiti dal Ministero dell'Interno per tutte le procedure connesse all'accoglienza per asilo politico e per stabilire le future destinazioni. Si tratta per lo più di nuclei familiari, accompagnati dall'esercito italiano dall'Afghanistan fino a Fiumicino e da lì accolti in strutture dell'esercito in tutta Italia.

  • Ambasciatore all’Onu, ’tante concessioni a Talebani, ora passo indietro’

    Ghulam Isaczai, nominato ambasciatore afghano all’Onu prima della resa di Kabul ai Talebani, chiede alla comunità internazionale di continuare a monitorare i Talebani prima di “concessioni” ai ’nuovi padroni’ dell’Afghanistan, lancia l’allarme per la crisi umanitaria e invita a non dimenticare tanti afghani, come i giornalisti, che sono “a rischio” al pari di chi “ha lavorato con le forze straniere”. Mentre prosegue la corsa contro il tempo per le evacuazioni da Kabul, tramite la Bbc Isaczai ha chiesto di “non dimenticare che c’è un gruppo di persone a rischio, giornalisti, dipendenti pubblici e forze di sicurezza”, un “problema” che - ha detto - “andrebbe affrontato in modo giusto e non solo evacuare chi ha lavorato con le forze straniere”. “Al centro di tutto c’è la questione del riconoscimento”, ha affermato, accusando i Talebani di “non aver fatto la loro parte riguardo la riduzione della violenza o i legami con al-Qaeda e altri gruppi terroristici”. “Quindi - ha detto - penso siano state fatte fin troppe concessioni ai Talebani”. “E penso sia il momento di fare un passo indietro e dire, ’ok, vogliamo vedere progressi sul campo” e “poi probabilmente andremo passo per passo”, ha proseguito Isaczai, lanciando l’allarme per gli sfollati, “quasi mezzo milione di persone, o anche più, per lo più nelle città, che hanno bisogno assistenza urgente”. In un Paese in cui “già metà della popolazione, circa 18,4 milioni di persone, aveva bisogno di aiuti alimentari e altra assistenza umanitaria”.

  • Iran, scambi frontalieri tornati normali

    Gli scambi frontalieri tra Iran e Afghanistan sono tornati ai livelli ordinari, dopo un mese e mezzo di calo legato alla crisi a Kabul. Lo ha dichiarato il portavoce dell’Agenzia delle dogane di Teheran, Ruhollah Latifi, citato dall’agenzia Mehr. “Fortunatamente, il livello degli scambi nei tre valichi di frontiera con l’Afghanistan è aumentato negli ultimi giorni e adesso la situazione è tornata alla normalità”, ha spiegato il portavoce, aggiungendo di aspettarsi a settembre il tradizionale aumento delle esportazioni dalla Repubblica islamica di frutta, verdura e altri beni. Nei primi 5 mesi dell’anno persiano in corso, cominciato il 21 marzo, le esportazioni verso l’Afghanistan hanno fatto segnare un calo dell’1,7%, per un valore totale di 855 milioni di dollari.

  • al-Jazeera,«checkpoint Talebani bloccano afghani fuori da aeroporto»

    A Kabul i Talebani “impediscono” agli afghani di raggiungere l’aeroporto. La riporta al-Jazeera dopo che ieri il portavoce del movimento fondato dal mullah Omar, Zabihullah Mujahid, durante la seconda conferenza stampa a Kabul dalla resa della capitale afghana ai Talebani, ha detto che “l’accesso” allo scalo “è consentito solo ai cittadini stranieri e non agli afghani”. Secondo il corrispondente Charles Stratford, “la situazione” nella zona dell’aeroporto “è cambiata” ed è “sempre più tesa” e - si legge sul sito web dell’emittente - i Talebani hanno allestito un checkpoint a cinque chilometri dall’ingresso nord dello scalo, dove si è radunata la maggior parte degli afghani che spera di poter lasciare il Paese. Bloccano tutti, ha fatto sapere il corrispondente, “a meno che non dimostrino di avere un visto americano, un passaporto americano o un invito da parte degli Stati Uniti o dei Paesi Nato”. La situazione sarebbe “analoga” anche all’ingresso est dell’aeroporto, dove “i Talebani hanno allestito un checkpoint, impedendo alle persone di passare senza i documenti richiesti”.

  • Londra, quasi tutti cittadini britannici evacuati da Kabul

    Quasi tutti i cittadini britannici senza doppio passaporto sono stati evacuati dall’Afghanistan, ha assicurato il ministro degli Esteri britannico, Dominic Raab, citato da Al Jazeera. “Quasi tutti sono stati riportati a casa”, ha aggiunto. Il titolare del Foreign Office ha detto che nelle ultime 24 ore sono stati portati nel Regno Unito da Kabul circa 2.000 persone.

  • 5 ragazze della squadra di robotica sono arrivate in Messico

    Cinque ragazze afghane della squadra di robotica sono arrivate in Messico ieri sera, dopo essere riuscite nei giorni scorsi, insieme ad altre loro compagne, a lasciare il loro Paese caduto nelle mani dei Talebani e a raggiungere il Qatar grazie “a un vasto sforzo internazionale e al coordinamento di un gruppo di volontari”, come ha reso noto l’emittente Tv afghana Tolo Tv citando una fonte. Ad accogliere le ragazze, note anche come “Afghan Dreamers”, all’aeroporto internazionale di Città del Messico è stata la vice ministra degli Esteri Martha Delgado. Il Messico si è impegnato ad aiutare donne e ragazze afghane e il Paese “ha iniziato a esaminare le prime richieste di visto di cittadini afghani, in particolare di donne e ragazze”, ha dichiarato il ministro degli Esteri, Marcelo Ebrard.

  • Ambasciatore Russia, «fra le persone da evacuare anche diplomatici»

    L’ambasciatore russo a Kabul, Dmitri Zhirnov, ha reso noto che fra le persone che saranno evacuate dall’Afghanistan in questi giorni nello sforzo organizzato dal ministero della Difesa ci saranno anche diplomatici. “I voli civili internazionali sono stati cancellati a causa del caos all’aeroporto di Kabul creato dagli americani. Pare che i voli saranno ripristinati nel prossimo futuro, ma per il momento non ci sono sufficienti garanzie. Stiamo lavorando per portare fuori un gruppo ristretto del nostro personale che deve essere a Mosca”, ha affermato citando missioni di lavoro concluse o un periodo di vacanza fra le ragioni del viaggio. La Russia è uno dei Paesi che ha deciso di mantenere aperta l’ambasciata a Kabul.

  • Raab, ’finora evacuate 9mila persone, ritiro truppe entro 31’

    “E’ chiaro che le truppe saranno ritirate entro la fine del mese” dall’Afghanistan. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri britannico, Dominic Raab, commentando le parole del presidente Joe Biden al vertice G7 secondo cui “prima sarà terminata l’evacuazione in Afghanistan, meglio sarà”. In una serie di interviste rilasciate ai media britannici, Raab ha sostenuto che le operazioni di evacuazione del Regno Unito andranno avanti fino alla fine di agosto, ma non si è sbilanciato sull’inizio del ritiro dell’operazione militare. “Si sta stabilendo quanto tempo è necessario per ritirare le attrezzature, il personale e ciò che è veramente importante è che utilizzeremo al massimo tutto il tempo che ci rimane”, ha affermato, aggiungendo che nelle ultime settimane sono stati evacuati 9mila cittadini britannici e afghani che lavoravano per la Gran Bretagna, duemila dei quali nelle ultime 24 ore. “Quindi il sistema sta funzionando a piena velocità, a piena capacità e useremo ogni ultima ora e giorno rimanenti per riportare tutti quelli che possiamo”, ha proseguito, spiegando che Londra “vorrebbe vedere l’aeroporto di Kabul tornare operativo. Ciò - ha spiegato - richiederà la sicurezza sul campo e che i Talebani siano all’altezza delle loro assicurazioni sul consentire un passaggio sicuro”.

  • Arrivati a Napoli altri 87 profughi

    Attorno alle 5 di stamattina sono arrivati al Covid Residence dell’ospedale del Mare di Napoli gli 87 profughi afghani attesi in Campania. Sono almeno una decina i bambini. Cittadini afghani che sono giunti stanchi e provati dal lungo viaggio che prima li ha portati dall’Afghanistan all’Italia, con arrivo a Fiumicino, e poi in Campania. Nella struttura di Ponticelli, gli afghani effettueranno il periodo di quarantena e successivamente saranno smistati in Centri di accoglienza della rete Sai presenti sul territorio regionale.

  • Guterres, Onu resterà in Afghanistan a fianco del popolo

    “Le Nazioni Unite hanno lavorato con e per il popolo afghano per decenni. Noi restiamo in quel Paese e continueremo a restarci e a fare tutto quanto possiamo per la sicurezza del nostro personale e per servire il popolo afghano che ha molto sofferto”: lo scrive in un tweet il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres.

  • Beaune: «Molto probabile domani Francia concluda evacuazioni»

    È' “molto probabile” che domani la Francia concluderà le operazioni di evacuazione dei suoi cittadini e partner dall'Afghanistan. Lo ha annunciato il ministro francese per gli Affari europei, Clement Beaune, durante un'intervista all'emittente “CNews'.

  • Due membri del Congresso Usa in visita a Kabul, ira di Washington

    Ha scatenato le ire dei funzionari del Pentagono e del Dipartimento di Stato una visita non autorizzata a Kabul di due membri del Congresso americano, il democratico Seth Moulton ed il repubblicano Peter Meijer. Lo scrive il Washington Post, citando fonti a conoscenza della questione. I due deputati si sono recati a Kabul il 24 agosto e hanno già lasciato la capitale afghana su un volo destinato all'evacuazione dei cittadini statunitensi. “Hanno preso i posti di americani e afghani vulnerabili, mettendo a grave rischio il nostro personale ed i diplomatici solo per una passerella davanti alle telecamere”, ha dichiarato un funzionario dell'Amministrazione.

    Moulton e Meijer hanno raggiunto Kabul su un aereo militare vuoto dopo un volo commerciale che li ha portati negli Emirati, ha spiegato il portavoce del parlamentare democratico, aggiungendo che i due membri del Congresso avevano dichiarato di voler lasciare il Paese solo su un aereo che avesse avuto almeno tre posti liberi e hanno occupato i posti assegnati di solito all'equipaggio. Ieri la Speaker Nancy Pelosi ha inviato una lettera ai membri del Congresso chiedendo loro di non recarsi in Afghanistan e nella regione durante la fase delle evacuazioni mentre si avvicina il 31 agosto, data confermata da Joe Biden per il ritiro dal Paese.

    La speaker della Camera Usa, Nancy Pelosi. (AP Photo/J. Scott Applewhite)

  • Mosca invia 4 aerei per evacuare oltre 500 persone

    Quattro aerei per il trasporto militare verranno inviati dalla Russia in Afghanistan per l'evacuazione di oltre 500 persone. Lo ha riferito in una nota il ministero della Difesa russo precisando che i velivoli, su indicazione del ministro Sergei Shoigu, sono in attesa di decollare dalla città russa di Ulyanovsk. A bordo dei quattro velivoli saranno evacuati da Kabul cittadini russi, ma anche cittadini degli Stati membri dell'Organizzazione del Trattato di sicurezza collettiva e dell'Ucraina.

  • Biden: «Evacuate 70.700 persone dal 14 agosto»

    “Abbiamo aiutato a evacuare 70.700 persone dal 14 agosto. Questa è una testimonianza degli sforzi delle nostre coraggiose donne e dei nostri coraggiosi uomini in servizio, dei nostri diplomatici sul campo a Kabul e degli Alleati che sono ancora con noi”. Ad affermarlo è il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden. “Nelle ultime 12 ore ci sono stati altri 19 voli militari Usa che hanno trasportato 6.400 persone evacuate. Oltre 50 voli e 12.000 persone”, nel complesso dai Paesi della coalizione nelle ultime 12 ore, sottolinea ancora Biden.

    Afghanistan, Biden: "G7, Ue, Nato e Un uniti sui talebani, giudicheremo le azioni"
  • Il Guardian: evacuazione Gb da Kabul finirà tra 24-36 ore

    L'evacuazione della Gran Bretagna da Kabul dovrebbe terminare entro “24-36 ore”: lo scrive in esclusiva il quotidiano britannico Guardian, che cita fonti della Difesa britannica interpellate al termine del G7. Secondo queste fonti l'esercito statunitense ha bisogno di due o tre giorni per concludere le sue operazioni all'aeroporto della capitale afghana e le truppe britanniche puntano a chiuderle almeno 24 ore prima rispetto agli Usa. Gli aerei della RAF, quindi, avrebbero solo una piccola finestra per evacuare le persone a rischio dalla presa del potere da parte dei talebani. In questo modo, commenta il giornale, migliaia di afgani rischiano di essere abbandonati nel Paese.

    Soldati dell’Uk Armed Forces all’aeroporto di Kabul. (Photo by Ben SHREAD / MOD / AFP)

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