Medio Oriente

Afghanistan ultime notizie. Biden al G7, ritiro 31 agosto dipende da garanzie talebani. Truppe iniziano a partire

Le notizie del 24 agosto

Afghanistan, oggi il G7: Biden sotto pressione
  • La Banca mondiale sospende gli aiuti a Kabul

    La Banca Mondiale ha sospeso gli aiuti all’Afghanistan, motivando la decisione con una “profonda preoccupazione” per la situazione nel Paese. Giorni fa aveva sospeso gli aiuti anche il Fondo monetario internazionale.

  • Casa Bianca, crescenti preoccupazioni per sicurezza Kabul

    “Abbiamo crescenti preoccupazioni” in merito alle minacce alla sicurezza a Kabul: lo ha detto la portavoce della Casa Bianca Jen Psaki in un briefing con la stampa.

  • Truppe Usa a Kabul cominciano a evacuare

    Le prime truppe Usa ancora presenti a Kabul hanno cominciato a lasciare l’Afghanistan, con il ritiro completo previsto entro il 31 agosto. Lo riportano il Washington Post e la Cnn citando fonti dell’amministrazione Usa. Si tratta di alcune centinaia di soldati che si sono già imbarcati sui circa 5.800 ancora presenti nell’aeroporto della capitale afghana.

  • Usa, stop evacuazioni prima del 31/8 per rimpatrio truppe

    Le evacuazioni dall’aeroporto da Kabul devono finire qualche giorno prima del 31 agosto perché l’evacuazione delle truppe e del loro equipaggiamento richiederà alcuni giorni: lo ha detto la portavoce della Casa Bianca Jen Psaki in un briefing con la stampa.

  • Usa, non ci aspettiamo ostacoli per afghani alleati

    «La nostra aspettativa è che tutti gli afghani candidabili per il visto speciale di immigrazione e che hanno collaborato con gli Usa possano raggiungere l’aeroporto di Kabul»: lo ha detto la portavoce della Casa Bianca Jen Psaki in un briefing con la stampa rispondendo a una domanda sul monito dei talebani contro l’evacuazione dei loro connazionali «esperti», ossia con professionalità utili per far funzionare il Paese.

  • Biden al G7, ritiro 31 agosto dipende da garanzie talebani

    Il ritiro entro il 31 agosto dall’Afghanistan dipende dalla cooperazione dei talebani che dovranno assicurare l’accesso all’aeroporto di Kabul. È quanto ha detto Joe Biden al G7 secondo quanto riporta la Casa Bianca. Quest’ultima ha quindi confermato che il presidente ha chiesto al Pentagono di preparare dei piani di emergenza se si rendesse necessario restare anche oltre la fine del mese.

  • Segretario Nato chiede che ponte aereo continui dopo 31/8

    Durante il vertice del G7 di oggi, il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg si è unito a quanti chiedono di poter prolungare il ponte aereo dall’aeroporto di Kabul. Lo riferisce il quartier generale dell’Alleanza. Stoltenberg ha detto che la Nato ha assunto un ruolo di coordinamento, per assicurare l’evacuazione del maggior numero possibile di persone. Centinaia di membri dello staff dell’alleanza e contractor, ha aggiunto, stanno assicurando servizi cruciali per l’aeroporto, come il controllo del traffico aereo, il rifornimento di combustibile e le comunicazioni. La principale priorità della Nato, ha sottolineato, è assicurare che l’Aghanistan non torni ad essere una piattaforma del terrorismo internazionale.

  • Presidente Austria: «Aiutare profughi è obbligo morale»

    «Personalmente ritengo vi sia un obbligo legale, morale e politico da parte dell’Unione Europea e dei suoi stati membri di ottemperare alle proprie responsabilità» verso i profughi afghani. Lo ha detto il presidente austriaco Alexander Van der Bellen intervenendo all’ European Forum Alpbach, dove ha chiesto protezione speciale per le donne e lo staff afghano che hanno lavorato con gli stati dell’Ue. Van der Bellen è intervenuto dopo che il cancelliere austriaco Sebastian Kurz ha detto nei giorni scorsi di non voler più accogliere rifugiati afghani oltre a quelli già presenti nel paese. Il presidente ha però commentato oggi che il numero di afghani attualmente in Austria è «irrilevante».

  • Usa hanno evacuato finora oltre 4.000 americani

    Gli Stati Uniti hanno evacuato dall’Afghanistan oltre 4.000 cittadini americani insieme alle loro famiglie: lo rende noto il Dipartimento di stato, spiegando che in queste ore si stanno contattando tutti gli americani registrati all’ambasciata di Kabul per chiede loro se vogliono rientrare negli Usa.

  • Ministro difesa russo: preoccupazione per armi in mano ai talebani

    Il ministro della Difesa russo Sergei Shoigu ha espresso preoccupazione per il sequestro di un gran numero di armi da parte dei talebani, compresi i sistemi missilistici di difesa aerea. Shoigu ha detto che i talebani hanno catturato centinaia di veicoli da combattimento insieme a numerosi aerei da guerra ed elicotteri, esprimendo una particolare preoccupazione per i 100 sistemi missilistici di difesa aerea portatili che sarebbero in mano loro. Il capo della difesa russo ha anche espresso la speranza che i talebani si muovano per formare un governo inclusivo che includa tutti i gruppi del paese.

  • Talebani nominano ex detenuto Guantanamo ministro Difesa

    I talebani hanno nominato l’ex detenuto di Guantanamo, Abdul Qayyum Zakir, ministro della Difesa ad interim. Lo riporta Al Jazeera che cita una fonte del movimento islamista.

  • Piano Draghi-Figliuolo per vaccinazione profughi

    Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha dato mandato al Commissario Straordinario per l’emergenza Covid-19, Generale Francesco Paolo Figliuolo, di elaborare un piano per assicurare la vaccinazione di tutti i cittadini afgani evacuati dal Paese asiatico e trasferiti sul suolo Italiano in questi ultimi giorni. Il piano verrà eseguito immediatamente dopo le procedure di registrazione e sanitarie e prevede la somministrazione delle dosi su base volontaria, da effettuarsi presso i luoghi di destinazione che ospiteranno temporaneamente i profughi in accordo con le Regioni interessate. Lo riferisce una nota di Palazzo Chigi.

  • Von der Leyen, congelati i fondi per lo sviluppo in attesa di garanzie sui diritti umani

    Abbiamo «il dovere morale» di aiutare il popolo afghano. Lo ha detto la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen, annunciando che proporrà di quadruplicare l’aiuto umanitario per gli afghani. Ma allo stesso tempo saranno congelati i fondi per l’aiuto allo sviluppo, un miliardo di euro per i prossimi sette anni, fino a quando non vi saranno «garanzie» sul rispetto dei diritti umani. La Commissione proporrà di «quadruplicare l’aiuto umanitario proveniente dal budget dell’Ue fino a 200 milioni di euro», ha detto Von der Leyen, spiegando che i fondi serviranno anche per gli aiuti agli afghani che si sono rifugiati nei paesi confinanti. Quanto all’aiuto allo sviluppo, questo è sottoposto «a strette condizioni» legate al rispetto dei valori fondamentali e dei diritti umani. Questo aiuto «è ora congelato fino a quando non vi saranno solide garanzie e azioni sul terreno» in merito al rispetto di queste condizioni, ha detto Von der Leyen.

  • Difesa, 3744 i cittadini afghani evacuati dall'inizio dell'operazione Aquila

    Sono 3744 i cittadini afghani evacuati dal Paese asiatico dall'inizio dell'operazione Aquila. Nella giornata di oggi 488 persone sono state evacuate da Kabul a bordo dei C130J dell’Aeronautica Militare. Nella giornata di oggi sono giunti a Fiumicino due KC 767, 1 Boeing 737 e 1 C27 con a bordo i cittadini afghani evacuati in data odierna. Dal giugno scorso, quando con l'operazione Aquila 1 furono portati nel nostro Paese 228 afghani, sono 3744 i cittadini afghani messi in sicurezza, 2662 (di cui 828 donne e 901 bambini) quelli già giunti in Italia negli ultimi 10 giorni e circa 800 quelli all’interno dell’aeroporto di Kabul in attesa di partire. La Difesa ha messo in campo per l'operazione Aquila Omnia, pianificata e diretta dal Covi Comando Operativo di Vertice Interforze, comandato dal Generale Luciano Portolano, 8 aerei, 4 KC767 che si alternano tra l'area di operazione e l'Italia e 4 C130J, questi ultimi dislocati in Kuwait, da cui parte il ponte aereo per Kabul. Sono oltre 1500 i militari italiani del Comando Operativo di Vertice Interforze (Covi) impegnati su disposizione del ministro della Difesa Lorenzo Guerini in questa complessa operazione per il ponte aereo Roma-Kabul.

  • Merkel precisa: «Da G7 nessuna estensione a scadenza 31 agosto»

    I colloqui sull’Afghanistan tra i leader del G7 non hanno portato a un’estensione della deadline del 31 agosto per le evacuazioni da Kabul. Lo ha sottolineato la cancelliera tedesco Angela Merkel. «La conferenza non ha portato a nuove date» sulla fine della missione di evacuazione, ha detto Merkel alla stampa dopo l’incontro in formato virtuale. La cancelliera ha aggiunto che ci sono state intense discussioni sulla possibilità di utilizzare un aeroporto a gestione civile dopo tale scadenza e che la Germania è pronta a lavorare con i paesi vicini all’Afghanistan, come il Pakistan e l’Iran, per aiutare i rifugiati.

  • Putin: «Seguiamo situazione, ma non vogliamo interferire»

    La Russia sta seguendo con grande attenzione la situazione in Afghanistan, ma non intende essere coinvolta militarmente nel Paese. Lo ha detto il presidente Vladimir Putin, parlando ad un evento del suo partito Russia Unita. «Naturalmente, non c’è bisogno di dire che non interferiremo nelle questioni interne afghane e meno che mai coinvolgeremo le nostre forze armate in un conflitto«, ha detto Putin secondo quanto riportato dall’agenzia Tass. La Russia, ha aggiunto, ha imparato dall’esperienza sovietica in Afghanistan. «L’Urss ha fatto la sua esperienza di quel Paese. Abbiamo imparato la lezione», ha detto il presidente russo.

  • G7, «Priorità è evacuazione sicura nostri cittadini e collaboratori»

    «La nostra priorità immediata è garantire l’evacuazione sicura dei nostri cittadini e degli afghani che hanno collaborato con noi e aiutato i nostri sforzi negli ultimi 20 anni, e garantire un passaggio sicuro continuo fuori dall’Afghanistan». Lo hanno affermato i leader del G7 nella dichiarazione finale diffusa al termine del vertice sull’Afghanistan. «Continueremo a coordinarci strettamente su questo e ci aspettiamo che tutte le parti continuino a facilitarlo e a garantire la sicurezza del personale umanitario e medico», ha aggiunto.

  • G7, lavorare a governo inclusivo con donne e minoranze

    «Chiediamo a tutte le parti in Afghanistan di lavorare in buona fede per stabilire un governo inclusivo e rappresentativo, anche con la partecipazione significativa di donne e gruppi minoritari». È quanto si legge nel comunicato conclusivo del G7 sull’Afghanistan. «Qualsiasi futuro governo afghano deve aderire agli obblighi internazionali e all’impegno dell’Afghanistan per la protezione contro il terrorismo; salvaguardare i diritti umani di tutti gli afghani, in particolare donne, bambini e minoranze etniche e religiose; sostenere lo stato di diritto; consentire l’accesso umanitario senza ostacoli e incondizionato; e contrastare efficacemente il traffico di esseri umani e di droga», sottolinea la dichiarazione. «La legittimità di qualsiasi futuro governo dipende dall’approccio che adotta ora per sostenere i propri obblighi e impegni internazionali per garantire un Afghanistan stabile», continua il testo.

  • Von der Leyen ringrazia Italia per evacuazione staff Ue. «Accordo su migrazioni ancora più urgente»

    La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha ringraziato un gruppo di Stati membri, tra cui l’Italia, per l’evacuazione della delegazione dell’Ue e del personale afghano, durante la conferenza stampa al termine del G7 straordinario sull’Afghanistan. Von der Leyen ha anche fatto presente come gli eventi in Afghanistan «sottolineino l’urgenza di trovare un accordo sul patto per le migrazioni». La protezione per le persone vulnerabili in fuga dai talebani «è una questione globale», ha detto Von der Leyen, secondo la quale servono «corridoi sicuri» per i migranti.

  • Von der Leyen: «Riconoscimento talebani non è sul tavolo»

    «Il riconoscimento dei talebani non è sul tavolo». Lo ha detto la presidente della commissione europea Ursula Von der Leyen, rispondendo in conferenza stampa dopo il G7 ad una giornalista afghana che chiedeva di non riconoscere i talebani. «Ci sono chiare precondizioni per trattare con i talebani», hanno detto sia Von der Leyen, che il presidente del Consiglio Europeo Charles Michel. Queste precondizioni sono, ha detto Michel, «libero accesso per gli aiuti umanitari, lotta al terrorismo e rispetto dei diritti umani, protezione dei diritti umani, delle donne e delle minoranze». Michel ha anche dichiarato che è «troppo presto decidere quale tipo relazioni» sarà possibile avere con i talebani.

    La presidente della Commissione europea durante il G7 virtuale di oggi. (Kenzo TRIBOUILLARD / AFP)

  • Johnson: fiducioso che evacueremo altre migliaia persone

    Il premier britannico Boris Johnson ha affermato che il Regno Unito ha evacuato finora 9.000 persone da Kabul su 57 voli. «Andremo avanti fino all’ultimo momento possibile», dice, aggiungendo di essere «fiducioso» che il Regno Unito possa riuscire a evacuare «altre migliaia» di persone.

  • G7, Talebani responsabili su terrorismo e diritti umani

    I Talebani «saranno ritenuti responsabili delle loro azioni» sul terrorismo e sui diritti umani, «in particolare quelli delle donne». È quanto si legge nel comunicato finale del G7. I sette leader sottolineano che l’Afghanistan «non deve mai più diventare un rifugio sicuro per il terrorismo e una fonte di attacchi terroristici contro altri» Paesi.

  • Johnson durante il G7: talebani garantiscano corridoio a chi parte dopo 31/8

    I leader del G7 hanno fissato «una road map» condizionata nel video vertice di oggi sull’Afghanistan relativa al possibile dialogo con i Talebani e «la condizione numero uno è che essi garantiscano un corridoio sicuro» a tutti coloro che vogliono lasciare il Paese anche dopo la scadenza del 31 agosto. Lo ha detto il premier britannico Boris Johnson, pur confermando il no di Joe Biden a un rinvio del ritiro degli ultimi militari americani oltre fine mese e aggiungendo di capirne il motivo. Johnson ha detto che occorre essere «realisti» sui Talebani, ma che il G7 dispone di «enorme leve» per cercare di condizionarli dopo il ritiro. Johnson ha anche detto che al G7 è stata concordata una “roadmap” su come approcciarsi con i Talebani.

  • Draghi al G7: «Mantenere canali contatto anche dopo 31 agosto». Servono sforzi congiunti sul tema immigrazione

    Il premier italiano Mario Draghi è intervenuto al G7 odierno affermando che è necessario mantenere i contatti aperti con l’Afhanistan anche dopo la deadline del 31 agosto, raccomandando anche agli altri partner del G7 di rimanere uniti per fronteggiare la crisi afghana, ricordando che la cooperazione internazionale è essenziale per la lotta al terrorismo: «è fondamentale anche utilizzare tutte le leve diplomatiche e finanziarie a nostra disposizione», ha precisato il premier italiano. Draghi ha inoltre detto che nazioni del G20 come Russia, Cina, Arabia Saudita, Turchia e India possono aiutare quelle del G7 ad affrontare la crisi afghana.
    «L'Italia reindirizzerà le risorse che erano destinate alle forze militari afghane verso gli aiuti umanitari. Chiedo a tutti voi di unirvi a questo impegno, compatibilmente con la situazione dei vostri Paesi», ha chiesto ancora agli altri membri del consesso internazionale Draghi. Sul tema immigrazione, ha sottolineato Draghi nel suo intervento «saremo in grado di avere un approccio coordinato e comune? Finora, sia a livello europeo, sia internazionale, non si è stati in grado di farlo. Dobbiamo compiere sforzi enormi su questo».

    Il presidente del Consiglio Mario Draghi durante il meeting G7 virtuale di oggi. (ANSA/ UFFICIO STAMPA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO/ FILIPPO ATTILI)


  • Von der Leyen: coordinare sforzi per ridistribuire migranti

    Anche la presidente della commissione europea Ursula von der Leyen è intervenuta sul tema migranti dall’Afghanistan (leggi subito sotto, ndr). Ha infatti detto che è necessario «coordinare gli sforzi per ridistribuire migranti che arriveranno dall’Afghanistan». Lo ha detto in conferenza stampa al termine del G7.

  • Michel: garantire arrivo cittadini ad aeroporto Kabul, manterremo sotto controllo flussi migranti

    La priorità è «l’evacuazione dei civili, dello staff e delle famiglie, chiediamo alle nuove autorità afghane di garantire l’arrivo all’aeroporto» di Kabul. Lo ha detto in conferenza stampa il presidente del Consiglio europeo Charles Michel. «Non creiamo un nuovo mercato per i trafficanti di esseri umani», vogliamo mantenere il flusso di profughi «sotto controllo e le frontiere in sicurezza», ha aggiunto Michel.

  • Vaticano chiede «Rispetto per dignità umana e diritti fondamentali»

    La Santa Sede ha chiesto nella 31esima sessione speciale del Consiglio dei diritti umani (Onu-Ginevra) «rispetto per la dignità umana e per i diritti fondamentali» in Afghanistan. La Missione dell’Osservatore permanente vaticano, riporta il sito paravaticano Il Sismografo', ha sottolineato «la grande attenzione e profonda preoccupazione per l’evoluzione della situazione afgana», tema principale della sessione dell’organismo Onu. L’Alto Rappresentante della Sede Apostolica ha aggiunto: «Abbiamo la speranza di una risoluzione pacifica e rapida delle tensioni in corso e la Santa Sede continua a sostenere il dialogo inclusivo». Per il Vaticano questo dialogo «rappresenta lo strumento più potente per raggiungere la pace». Quindi, «l’appello a tutta la comunità internazionale in favore di una dichiarazione sull’accoglienza dei rifugiati nello spirito della fraternità umana».

  • Di Maio: «Nel Paese ancora 32 italiani che non vogliono tornare»

    In Afghanistan «ci sono ancora 32 italiani che non vogliono tornare». Lo ha reso noto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, nella sua replica davanti alle commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato. Secondo Di Maio, qualora alcuni di loro dovessero cambiare idea, l’Italia è pronta a rimpatriarli negli ultimi giorni del processo di evacuazione da Kabul.

  • Guerini, auspico slittamento deadline del 31 agosto

    Il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, ha auspicato che la ’deadline’ del 31 agosto per l’evacuazione dei profughi dall’Afghanistan «possa essere oggetto di slittamento». Lo ha detto nel corso della sua replica nell’ambito dell’audizione davanti alle commissioni Esteri e Difesa. «L’evacuazione da Kabul - aggiunto - è una operazione militare e avviene in un ambiente non completamente permissivo. Sono state individuate categorie: in prima battuta i collaboratori che a vario titolo si sono relazionati con la presenza italiana in questi 20 anni, persone esposte per la loro attività di testimonianza sul tema dei diritti umani».

    Il Ministro della difesa Lorenzo Guerini ascoltato oggi dalle commissioni esteri e difesa di Camera dei Deputati e Senato sulla situazione in Afghanistan dopo la presa del potere da parte dei Talebani. (Mauro Scrobogna /LaPresse)

  • Biden prepara piani emergenza in caso si vada oltre 31/8

    Il presidente americano Joe Biden, pur decidendo di rispettare la data del 31 agosto per il ritiro definitivo delle truppe Usa dall’Afghanistan, ha chiesto al Pentagono di preparare «piani di emergenza» per prolungare la permanenza a Kabul se si dovesse rendere necessario. Lo affermano fonti dell’amministrazione Usa citate dai media.

  • Di Maio, nessun diplomatico italiano parla con i talebani

    «Nessun diplomatico italiano ha mandato di negoziare con i talebani. Non abbiamo l’intenzione di avviare iniziative unilaterali». Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio replicando alle Commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato.

  • Di Maio, G20 per evitare fughe avanti su riconoscimento talebani

    «Ci sono tra i due blocchi del mondo differenze profonde nel modo di rapportarsi ai talebani. Il G20 vuol essere il luogo dove mettere attorno a un tavolo gli attori principali e cercare la linea comune proprio per evitare corse in avanti di alcuni Stati sul riconoscimento». Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio replicando alle Commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato.

  • WP: talebani vietano ingresso all’areoporto ai cittadini afghani

    Il Washington Post riporta che i talebani avrebbero vietato ai loro concittadini di recarsi all’aeroporto di Kabul.

  • Guerini, in evacuazione Italia sta avendo ruolo importante

    «Nell’attività di evacuazione l’Italia sta facendo la sua parte come Paese, stiamo avendo un ruolo importante». Lo ha detto il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, nel corso della sua replica nell’ambito dell’audizione davanti alle commissioni Esteri e Difesa.

  • Pentagono, per i rifugiati si valuta uso di altre basi in Europa

    Per accogliere i rifugiati afghani gli Usa stanno considerando l’uso di altre basi in Germania, Italia e Spagna: lo ha detto il generale Hank Taylor, vice capo di stato maggiore americano, spiegando che finora sono 8.000 le persone evacuate giunte in Europa.

  • Biden d’accordo con il Pentagono: ce ne andremo il 31 agosto

    Il presidente Joe Biden ha concordato con una raccomandazione del Pentagono di attenersi alla scadenza del ritiro dell’Afghanistan del 31 agosto. Lo ha detto oggi un funzionario dell’amministrazione Usa alla Reuters. La raccomandazione del Pentagono è stata fatta ieri sulla base delle preoccupazioni sui rischi per la sicurezza delle forze americane, ha proseguito il funzionario.

  • Pentagono, nessun cambiamento sul ritiro da Kabul il 31

    “Non c’è stato alcun cambiamento sulla scadenza della missione in Afghanistan. Crediamo che la data del 31 agosto possa essere rispettata”: lo ha detto il portavoce del Pentagono John Kirby.

    Il portavoce del Pentagono John Kirby. (Ansa/MICHAEL REYNOLDS)

  • Airbnb solidale, alloggio gratis per 20 mila afghani

    Almeno 20 mila afghani in fuga dal loro Paese e portati in Occidente potranno essere ospitati gratis in alloggi messi a disposizione da Airbnb in tutto il mondo. Il gesto di solidarietà è stato annunciato oggi dal Ceo della piattaforma online di affitti e case vacanza, Brian Chesky, in risposta alla “più grande crisi umanitaria dei nostri tempi”. Una richiamo morale al quale l’azienda e i suoi soci non si sono sottratti, come del resto avevano già fatto nel recente passato: “Non c’è tempo da perdere”, ha aggiunto Chesky. “Decine di migliaia di afghani si devono risistemare in tutto il mondo e il luogo dove lo faranno sarà il primo capitolo della loro nuova vita”.

  • Di Maio, ’riconoscere responsabilità ma consapevoli non siamo stati invano’

    “A tempo debito, non potremo e non dovremo esimerci - come Occidente, come Europa, come Nato - da una riflessione approfondita sulle lezioni da apprendere. Una riflessione che deve partire dal riconoscimento obiettivo delle nostre responsabilità, ma anche dalla consapevolezza di non essere stati in Afghanistan invano”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, intervenendo sulla crisi afghana e sui suoi sviluppi davanti alle Commissione riunite Affari esteri e Difesa di Camera e Senato.

  • Giunto a Roma volo con 106 persone

    Altre 106 persone sono arrivate questo pomeriggio a Fiumicino nell’ambito del ponte aereo dall’Afghanistan. Il volo, un KC767, è atterrato alle 15.23. Lo rende noto la Difesa.

  • Portavoce talebani: Non a conoscenza di incontro Cia-Baradar

    Il portavoce dei talebani Zabihullah Mujahid ha detto di “non essere a conoscenza” di alcun incontro tra i talebani e la Cia, ma non ha negato che tale incontro abbia avuto luogo. Un funzionario ha affermato che lunedì il direttore dell’agenzia statunitense ha incontrato il massimo leader politico dei talebani Baradar a Kabul.

  • Oms, «Talebani vogliono personale Onu resti nel Paese»

    La leadership talebana vuole che i lavoratori delle Nazioni Unite rimangano in Afghanistan. Lo ha sottolineato al Cairo Richard Brennan, direttore regionale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms). “Hanno chiarito che le Nazioni Unite dovrebbero restare”, ha detto Brennan, aggiungendo che sono in corso negoziati ad alto livello sul futuro degli aiuti dell’Onu al Paese e degli operatori sanitari. Sul sito web dell’Oms, a proposito della situazione in Afghanistan, si afferma che “gli operatori sanitari sono stati chiamati a tornare/rimanere al loro posto, compreso il personale sanitario femminile. Tuttavia, alcune donne del personale sanitario non stanno tornando ai loro posti - e alcune hanno rassegnato le dimissioni - a causa dei problemi di sicurezza in corso”. La presa del potere da parte dei Talebani poco più di una settimana fa ha gravemente colpito il lavoro degli operatori umanitari in Afghanistan. Circa 500 tonnellate di prodotti farmaceutici non possono essere consegnate perché al momento i voli commerciali non possono atterrare in Afghanistan.

  • Talebani, «i giornalisti qui sono al sicuro»

    I talebani lanciano rassicurazioni ai giornalisti riguardo alla loro sicurezza in Afghanistan, nonostante in molti stiano lasciando il Paese. “Vogliamo rassicurare i media, le organizzazioni dei media sono al sicuro”, ha detto il portavoce dei talebani, Zahibullah Mujahid, durante la conferenza stampa a Kabul.

  • Talebani, non stiamo dando la caccia a nessuno

    “Non inseguiamo nessuno, non diamo la caccia a nessuno, non ci sono stati incidenti in nessuna parte del Paese non abbiamo nessuna lista. Noi vogliamo portare pace e sicurezza nel nostro Paese”: lo ha detto in conferenza stampa il portavoce dei talebani Zabihullah Mujahid. I talebani vogliono “mettere fine”alla guerra in Afghanistan e “dialogare” con il Panshir, dove attualmente c’è “un problema”.

  • Talebani a Usa, «non incoraggiate afghani a partire»

    I talebani mandano a dire agli Usa, ’non incoraggiate afghani a partire’. E ancora ’basta guerre, vogliamo dialogo con Panshir’.

  • Portavoce talebani, ’situazione ordine pubblico migliore rispetto a passato’

    La situazione dell’ordine pubblico a Kabul e in Afghanistan è “sicuramente molto migliore rispetto al passato”. Lo ha riferito il portavoce dei talebani, Zabihullah Mujahid nella conferenza stampa in corso a Kabul. “Le attività criminali sono diminuite, la situazione è migliorata”, ha aggiunto.

  • Guerini, nessuna nostra arma ceduta ai talebani

    Nessun “nostro sistema d’arma o militare è stato ceduto ai Talebani”. Lo ha affermato il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini nel corso di una audizione davanti alle commissione riunite Affari esteri e Difesa di Camera e Senato sulla situazione in Afghanistan.

  • Guerini, evacuati da Kabul 3.741 di cui 2.659 già in Italia

    Ad oggi sono stati evacuati 3.741 afgani di cui 2.659 in Italia attraverso 44 voli. Sono i numeri sulle operazioni di evacuazione dei profughi dall'Afghanistan illustrati dal ministro Lorenzo Guerini davanti alle commissioni Esteri e Difesa.

  • Di Maio, «Chiesto +30% risorse cooperazione in 2021, +50% in 2022»

    “Abbiamo chiesto d'inserire in Legge di bilancio un loro aumento di almeno il 30% quest'anno e di oltre il 50% l'anno prossimo”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio nella sua audizione davanti alle commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato, sollecitando il Parlamento ad approvare un aumento delle risorse della cooperazione allo sviluppo, per rispondere all'”immane tragedia” afghana. “Siamo uno degli ultimi Paesi europei per fondi della cooperazione in rapporto al Pil - ha ricordato il ministro - Ed è solo grazie alla dedizione e al sacrificio di tanti diplomatici, funzionari, cooperanti e militari, che in questi anni abbiamo potuto aiutare milioni di persone, con un risultato ben al di sopra dei nostri mezzi”.

  • Washington Post: capo Cia ha incontrato leader talebani a Kabul

    Il direttore della Cia, William Burns, ha incontrato segretamente a Kabul il leader dei talebani Abdul Ghani Baradar. Lo scrive il Washington Post.

  • Di Maio, con pulsioni antioccidentali s'indebolisce Nato

    “L'Occidente deve evitare di lasciare un vuoto, che altri protagonisti geopolitici possano occupare indisturbati, alimentando oltretutto una propaganda che punta a minare la credibilità delle nostre democrazie. A questo proposito, sta tornando di moda una narrazione semplicistica e parziale della realtà, che punta il dito contro un unico Paese: gli Usa. E oggi contribuisce a fomentare pulsioni antioccidentali, anche nell'opinione pubblica europea. Ma chi indebolisce la comunità euro-atlantica deve essere consapevole che ad essa non vi sono alternative. Finita questa Alleanza non ve ne sarà un'altra”. Lo dice Luigi Di Maio.

    “La franchezza tra alleati è sempre legittima e necessaria. Ma è proprio nei momenti più difficili come questo che abbiamo interesse a consolidare unità e fiducia reciproca, in un clima di massima lealtà”, ha aggiunto Di Maio. “Ma chi è onesto intellettualmente - ha sottolineato il titolare della Farnesina - deve riconoscere la complessità di un conflitto in cui l'Occidente ha commesso errori ma anche conseguito risultati, come l'affermazione dei diritti civili e sociali, soprattutto delle donne, diritti che oggi si scontrano con la radicata e radicale intolleranza del movimento talebano”. “A distanza di vent'anni dall'intervento e alla luce degli ultimi sviluppi, come Paesi occidentali dobbiamo lavorare per rafforzare gli strumenti e i meccanismi decisionali della nostra alleanza e degli organismi multilaterali; per sostenere, con atti concreti, la difesa dei nostri valori, e anche per aumentare l'autonomia strategica dell'Unione Europea”, ha concluso il ministro.

  • Di Maio, non siamo stati in Afghanistan invano

    L'Italia non è stata in Afghanistan “invano”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio alle Commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato sottolineando che “in questi 20 anni abbiamo contribuito a mantenere la stabilità regionale, contrastare il terrorismo, favorire più istruzione, diritti e libertà per il popolo afghano”. “È proprio questa consapevolezza a spronarci a fare il possibile perché quei diritti non vengano ora brutalmente cancellati”, ha detto il ministro, ringraziando “i tanti italiani che hanno lavorato instancabilmente e persino sacrificato la loro vita per offrire un futuro migliore all'Afghanistan”.

    “A tempo debito”, ha premesso Di Maio, “non potremo e non dovremo esimerci - come Occidente, come Europa, come Nato - da una riflessione approfondita sulle lezioni da apprendere. Una riflessione che deve partire dal riconoscimento obiettivo delle nostre responsabilità, ma anche dalla consapevolezza di non essere stati in Afghanistan invano” sebbene “la fragilità delle istituzioni afghane, la liquefazione istantanea delle forze armate locali, l'inaffidabilità delle previsioni sulla loro tenuta siano sotto gli occhi di tutti”.

  • Di Maio: Ue risponda unita all'emergenza migranti da Afghanistan

    Per fronteggiare l'aumento delle migrazioni dall'Afghanistan “non possono esistere soltanto soluzioni nazionali. È perciò necessario che l'Unione Europea, al di là della gestione dell'emergenza, metta a punto una risposta comune, in stretto raccordo con i partner della regione”. “La questione - ha sottolineato Di Maio - andrà affrontata facendo ricorso a tutti gli strumenti disponibili, ordinari e straordinari, per scoraggiare e prevenire rotte migratorie insicure e illegali”. “A tal fine, è importante assicurare l'operatività delle organizzazioni internazionali sul terreno e sostenere a livello europeo i Paesi della regione nell'affrontare l'accoglienza di coloro che lasceranno l'Afghanistan”, ha detto il ministro.

  • Di Maio, evacuati tutti gli italiani e 2.700 afghani

    “Ad oggi abbiamo evacuato tutti gli italiani che ci hanno chiesto di lasciare il Paese, rispondendo alla comunicazione inviata dall'Ambasciata”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio alle Commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato. “Abbiamo portato in Italia quasi 2.700 afghani, principalmente collaboratori delle istituzioni italiane, a partire dal nostro contingente militare, e loro familiari”, ha aggiunto Di Maio, sottolineando che il numero “è destinato a crescere, considerati circa mille afghani già in sicurezza in aeroporto e previsti imbarcarsi sui prossimi voli italiani”.

    “L'Italia è stata tra i primi Paesi ad attivare un efficace ponte aereo”, ha detto Di Maio, ringraziando “donne e uomini del Ministero della Difesa per la dedizione e l'efficacia con cui hanno sempre collaborato con noi e hanno fronteggiato l'emergenza”.

  • Di Maio, quando Usa lasceranno Kabul andremo via anche noi

    “Dopo che gli americani avranno lasciato l'aeroporto di Kabul (la data ipotizzata per ora è a fine mese) non sarà comunque possibile, né per noi né per alcun Paese dell'Alleanza, mantenere una qualunque presenza all'aeroporto”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio alle Commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato.

  • Di Maio, reintrodotte pratiche inaccettabili

    Giudicheremo i talebani dalle azioni, non dalle parole”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio alle Commissioni Esteri e Difesa. “Al di là delle dichiarazioni, osserviamo che in alcune città dell'Afghanistan i talebani stanno tornando a imporre pratiche inaccettabili quali i matrimoni precoci e forzati e a negare alle donne i più elementari diritti, a cominciare dall'istruzione”, ha sottolineato il ministro esprimendo preoccupazione per “la condizione dei difensori dei diritti umani, di chi ha collaborato con il precedente governo e con la Comunità internazionale, delle minoranze etniche e religiose”.

    Il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, ANSA/RICCARDO ANTIMIANI

    “C'è un'intera generazione di ragazzi afghani cresciuta senza il regime talebano”, ha detto Di Maio, annunciando l'intenzione di “incrementare l'offerta di borse di studio a loro destinate per tutelare, in Italia, il loro diritto all'istruzione”. “Intendiamo facilitare sinergie tra Università, amministrazioni e società civile, mettendo a sistema le numerose offerte di solidarietà che in questi giorni ci stanno arrivando”, ha detto il ministro.

  • Casa Bianca, 21.600 persone evacuate da Kabul in 24 ore

    Sono in totale circa 21.600 le persone evacuate da Kabul dalle 3 del mattino Edt (Eastern Daylight Time) del 23 agosto alle 3 del mattino Edt del 24 agosto. Lo ha reso noto un funzionario della Casa Bianca, spiegando che su 37 aerei militari americani (32 C-17 e 5 C-130) sono state evacuate circa 12.700 persone, mentre 57 aerei della coalizione hanno trasportato via da Kabul 8.900 persone. Sempre secondo il funzionario, dal 14 agosto gli Stati Uniti hanno evacuato approssimativamente 58.700 persone dall’Afghanistan.

  • Talebani, nuova conferenza stampa a Kabul alle 14,30

    I talebani hanno annunciato che alle ore 14.30 italiane (17 locali) terranno una nuova conferenza stampa al Kabul Media Center. Lo ha annunciato su twitter il portavoce degli studenti coranici Zabihullah Mujahid..

  • Di Maio in aula alla Camera il 7 settembre

    Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio riferirà in aula alla Camera sulla crisi afgana il prossimo 7 settembre. Lo ha stabilito la conferenza dei capigruppo di Montecitorio. All’informativa del governo potrebbe partecipare anche il ministro della Difesa Lorenzo Guerini.

  • Fonti, negoziati Talebani-Massoud, ma ancora no progressi

    “I negoziati in corso tra i leader talebani ed i leader della resistenza guidati da Ahmed Massoud finora non hanno raggiunto alcun progresso” per una soluzione pacifica che eviti lo scontro armato nel Panshir, ultima roccaforte della resistenza ai militanti islamici. E’ quanto riferisce su twitter Panshir Province, account riconducibile all’Alleanza del nord, che assicura: “I nostri gruppi della resistenza sono pienamente equipaggiati e pronti a combattere, in nessun caso ci sarà la resa”.

  • Ponte aereo Italia per evacuazioni, fine entro 27 agosto

    Verrà anticipata la fine del ponte aereo per le evacuazioni in Italia. L'ultimo volo italiano di evacuazione dei civili afghani dovrebbe partire tra il 26 e il 27 agosto. A quanto si apprende, le operazioni di evacuazione oltre quella data non dovrebbero essere più effettuate. Gli Stati Uniti lasceranno Kabul il 31 agosto e le 72 ore precedenti dovrebbero essere dedicate alla partenza dei militari americani rimasti.

  • Dall’Afghanistan giunte a Roma altre 376 persone

    Sono complessivamente 376 le persone giunte a Roma nelle ultime ore nell'ambito del ponte aereo con l'Afghanistan. Dopo la mezzanotte, si apprende dalla Difesa, un volo B737 è atterrato a Fiumicino con 179 persone a bordo. Un secondo aereo, un KC767, è giunto nello scalo romano alle 5.24 di questa mattina con 197 passeggeri. Nel pomeriggio è atteso a Roma un terzo velivolo.

  • Meloni, «soluzione non sono corridoi umanitari»

    “Non credo che i corridoi umanitari siano la soluzione, ma aiutare i Paesi limitrofi all’Afghanistan per accogliere i profughi”. Lo ha affermato Giorgia Meloni, presiedente di Fratelli d’Italia, parlando al Meeting di Rimini, invitando a riflettere sulle “conseguenze geopolitiche imprevedibili” che si aprono.

  • Fonti, «attenzione alta e controlli su chi arriva in Italia, ma no allarmi ingiustificati»

    “Nessun allarme: la soglia di attenzione è alta, ma lo è sempre stata. L’uscita di scena dell’Occidente e la consegna dell’Afganistan ai talebani non ha assolutamente fatto aumentare il livello di pericolo”. Le fonti dell’antiterrorismo, interpellate dall’Adnkronos, non hanno dubbi: “l’attenzione c’è, ma guai ad allarmi ingiustificati”. L’intelligence e le forze presenti in Italia non hanno avuto segnali di preallarme, c’è apprensione, si vigila sugli sviluppi in Afghanistan perché ogni svolta potrebbe portare a delle conseguenze ma per ora siamo al campo delle ipotesi, dicono gli investigatori da sempre in prima linea come Alberto Nobili, magistrato di lunga esperienza che guida l'antiterrorismo milanese. Le ’antenne’ sono drittissime come sempre e su Kabul c’è un monitoraggio costante, ma normale; in questi territori l’antiterrorismo non ha mai smesso di vegliare. “Chi attraverso i canali umanitari - spiega una fonte - arriva già dopo un controllo preventivo, quindi non c’è nessun allarme, non creiamo allarmismo dove non c’è nessun presupposto. Chi scappa vuole salvarsi la pelle”. L’attenzione maggiore “resta verso l’Isis: il loro obiettivo è il mondo occidentale. Storicamente i talebani attentati terroristici contro l’Occidente a differenza dell’Isis non ne hanno fatti, tuttavia è noto che hanno ospitato Bin Laden e hanno dato la sede logistica ad Al Qaeda in cambio, si dice, di cospicue somme di denaro. Dunque l’attenzione riguarda l’eventuale ospitalità che potrebbe essere concessa a gruppi dell’Isis che potrebbero approfittare di questo momento caotico per fare nuovi proseliti e trovare una solida base logistica”. Non solo: “C’è anche il rischio di un ritorno di Al Qaeda. Dopo Bin Laden sono sopravvissute alcune frange che per quanto depotenziate sono sempre state tollerate dai talebani, ma anche in questo caso siamo sempre nel campo delle ipotesi”.

    Militari britannici aiutano nella evacuazione di civili


  • Conte, spingere talebani al dialogo

    “I talebani devono dimostrare di essere aperti al dialogo e le ultime notizie non depongono a favore del cambiamento. Ma non abbiamo alternative se non di creare un atteggiamento compatto che tenti di costringere al dialogo i talebani per assicurare protezione per le persone che rimarranno”. Lo dice Giuseppe Conte di M5S al Meeting di Cl. “Lavoriamo al piano di evacuazione ma tra qualche giorno terminerà. Dobbiamo lavorare sui corridoi umanitari e preoccuparci di chi rimane”, sostiene.

  • Di Maio in aula Camera il 7 settembre

    Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio farà un’informativa il 7 settembre , alle 16, sull’Afghanistan in aula alla Camera. E’ quanto deciso dalla conferenza dei capigruppo a Montecitorio. In mattinata sempre il 7 Di Maio sarà al Senato.

  • Alle 14.30 nuova conferenza stampa dei Talebani

    Alle 17 ora locale (le 14.30 in Italia) i Talebani terranno a Kabul una nuova conferenza stampa. Lo ha annunciato il Twitter il portavoce del movimento, Zabihullah Mujahid

    Momenti di quiete durante l’evacuazione del personale britannico da parte dell’esercito UK

    .

  • Iran, «nessun dirottamento, aereo ucraino è tornato a Kiev»

    Le autorità iraniane hanno smentito il dirottamento verso la Repubblica islamica da parte di persone armate di un aereo ucraino arrivato in Afghanistan per le operazioni di evacuazione, come denunciato dal vice ministro degli Esteri ucraino, Evgheny Enin, citato dall’agenzia russa Tass. Il portavoce dell’Organizzazione per l’aviazione civile dell’Iran, Mohammad Hassan Zibakhsh, ha spiegato che l’aereo è atterrato lunedì a Mashad, nel nord-est del Paese, per rifornirsi di carburante e subito dopo è ripartito per Kiev. Secondo il portavoce, citato dall’agenzia ’Mehr’, l’aereo è atterrato in serata nella capitale ucraina.

  • Bachelet, «notizie di esecuzione sommarie da parte dei Talebani»

    L’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Michelle Bachelet, ha rivelato di aver ricevuto notizie “credibili” di gravi abusi commessi nelle aree dell’Afghanistan sotto il controllo dei Talebani, comprese “esecuzioni sommarie” di civili e di uomini delle forze di sicurezza che avevano deposto le armi. Bachelet ha quindi esortato il Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite, che sta tenendo una riunione d’emergenza su richiesta del Pakistan e dell’Organizzazione per la cooperazione islamica, ad attuare “un’azione coraggiosa e vigorosa” per monitorare la situazione dei diritti in Afghanistan.

  • I talebani nominano capo intelligence e due ministri

    I talebani hanno nominato il ministro delle Finanze, quello degli Interni e il capo dell’Intelligence. Lo riporta Skynews che cita l’agenzia Pajhwok. Non ci sono i nomi delle nuove figure ma le nomine sono un segno che i talebani stanno procedendo nella formazione della nuova amministrazione. Ieri Haji Mohammad Idris è stato nominato governatore ad interim della banca centrale.

  • Maas, non riusciremo a portare via tutti

    “Non credo che riusciremo a far partire tutti quelli che intendono farlo” entro il 31 agosto: lo ha detto il ministro degli Esteri tedesco Heiko Maas in riferimento ai collaboratori afghani della Germania, in un’intervista a Bild-tv. “Siamo in contatto con 100 cittadini tedeschi e con le loro famiglie e stiamo cercando di portarli in aeroporto in modo ragionevolmente sicuro oggi e poi distribuirli su uno dei nostri aerei” ha proseguito il ministro. Gli aerei militari hanno portato via da Kabul finora 3650 persone e soltanto ieri ne sono state evacuate 944, rende noto il ministero della Difesa tedesca via twitter. “Continuiamo a volare fin quando è possibile” si legge sull’account della Difesa.

  • Cremlino, la responsabilità è degli Usa

    Gli Stati Uniti non saranno in grado di addossare la responsabilità della crisi in Afghanistan a qualcun altro, non importa quanto ci provino. Lo ha detto il portavoce presidenziale russo Dmitry Peskov. “È impossibile cedere la responsabilità a qualcun altro, quindi non credo che ci possa essere un tale obiettivo”, ha detto quando gli è stato chiesto se la pubblicazione del Wall Street Journal sul presunto rifiuto della Russia di permettere agli Stati Uniti di stazionare le truppe nella regione fosse intesa a spostare la responsabilità della situazione sulla Russia. Lo riporta la Tass.

  • Ue chiederà a G7 estensione scadenza 31/8

    “L’estensione della scadenza del 31 agosto sarà tra i punti principali della discussione di oggi al G7” lo spiegano fonti Ue prima dell’apertura del meeting convocato dal premier britannico Boris Johnson per discutere la crisi in Afghanistan “Per l’Unione è importante che le operazioni di evacuazione possano continuare oltre il 31 agosto e che l’assistenza umanitaria possa continuare oltre questa data”, fanno sapere da Bruxelles confermando che “oltre 400 persone tra staff locale della delegazione Ue e famiglie sono già state evacuate”.

    Nasir Ahmad Andisha, ambasciatore della Permanent Representative Mission of Afghanistan a Ginevra ascolta le dichiarazioni durante la speciale sessione dell’Human Rights Council sulla situazione in Afghanistan

  • Ministro britannico, Talebani potrebbero chiudere aeroporto

    I talebani potrebbero chiudere l’aeroporto di Kabul con la forza se gli Usa e i loro alleati proveranno a estendere la scadenza del 31 agosto per completare le evacuazioni: lo ha detto il ministro della Difesa britannico Ben Wallace intervistato dalla Bbc a poche ore dal vertice G7 sull’Afghanistan. “I talebani - ha osservato - hanno già detto che un’estensione avrebbe ’conseguenze’... queste potrebbero andare dall’impedire alle persone di raggiungere l’aeroporto ad attività militari che potrebbero potenzialmente chiudere l’aeroporto. Ecco perché il nostro obiettivo è portar fuori quante più persone, ogni ora”.

  • von der Leyen, da Ue 200 mln euro di aiuti

    L’Unione europea annuncerà oggi in occasione del vertice del G7 un incremento del budget di aiuti umanitari Ue a favore degli afghani da 50 a 200 milioni di euro: lo ha anticipato con un tweet la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen

  • Cina boccia sanzioni contro talebani, ’sono controproducenti’

    La Cina boccia l’ipotesi di sanzioni all’Afghanistan, definite “controproducenti”, resplicando a una proposta del ministro degli Esteri britannico, Dominc Raab, contenuta in un intervento pubblicato dal Telegraph. “La comunità internazionale dovrebbe incoraggiare e spingere la situazione afghana verso una direzione positiva”, ha detto il portavoce del ministero degli Esteri, Wang Wenbin, rimarcando sostegno a “ricostruzione pacifica” e a miglioramento dei livelli di sussistenza e benessere. “Le sanzioni arbitrarie contro i talebani non risolveranno il problema in Afghanistan”, ha aggiunto Wang nel briefing quotidiano.

  • Talebani insistono, ’basta occupazione, ritiro 31/8 o sarà violazione’

    I Talebani insistono. “L’occupazione” dell’Afghanistan “deve finire” e sarebbe una “chiara violazione” un’eventuale proroga della deadline del 31 agosto, che se dovessere annunciata porterebbe i leader del movimento - che da sempre chiede il ritiro di tutte le forze straniere dall’Afghanistan - a decidere “come procedere e cosa fare”. A ribadirlo, poche ore prima del vertice del G7, è stato un portavoce dei Talebani, Suhail Shaheen, in una nuova intervista alla Cgtn, dopo quella dei giorni scorsi al canale europeo della tv cinese. Per Shaheen, intervistato nelle scorse ore dall’emittente dopo le dichiarazioni di ieri a Sky News, un rinvio riguardo il ritiro delle truppe Usa dall’Afghanistan significherebbe uno “sconvolgimento” dei “piani di ricostruzione dell’Afghanistan”.

  • Onu, «diritti delle donne sono linea rossa»

    L’Alto commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, Michelle Bachelet, ha rivolto un appello ai Talebani affinché rispettino diritti e libertà delle donne e delle bambine afghane, definendole una “linea rossa”. “Una linea rossa fondamentale per i talebani sarà il trattamento delle donne e delle bambine e il rispetto per i loro diritti alla libertà, al libero movimento, educazione, espressione, lavoro, sulla base delle norme internazionali sui diritti umani”, ha detto l’ex presidente cilena ad una sessione del Consiglio Onu sui Diritti Umani.

  • Spagna, alcune persone «resteranno là»

    Nonostante gli sforzi per evacuare dall’Afghanistan “quante più persone possibili”, ci saranno alcune “che rimarranno là” a causa della “situazione veramente drammatica” che si vive a Kabul e delle difficoltà per riuscire ad arrivare all’aeroporto e fuggire dal Paese: lo ha affermato la ministra della Difesa spagnola, Margarita Robles, in un’intervista concessa alla radio Cadena Ser. “I talebani stanno diventando sempre più aggressivi”, ha aggiunto Robles, “c’è una situazione di violenza molto evidente”. Inoltre, ha aggiunto la ministra spagnola, molti collaboratori del Paese iberico risiedono in altre zone dell’Afghanistan, motivo per il quale per loro raggiungere Kabul è particolarmente complicato. “Stiamo facendo il possibile”, ha aggiunto Robles, ma “ci sarà gente che rimarrà laggiù per motivi che non dipendono da noi”. Nelle prossime ore sono attese in Spagna più di 400 persone evacuate da Kabul a bordo di tre aerei.

  • Cnn, Pentagono chiede a Biden di decidere oggi su ritiro

    Il Pentagono ha suggerito a Joe Biden di decidere entro oggi se estendere o meno la scadenza del 31 agosto per completare il ritiro dall’Afghanistan. Lo riporta la Cnn citando un ufficiale a conoscenza del dossier. Il sollecito è stato lanciato per consentire di programmare anche il ritiro dei 5.800 soldati americani che presidiano l’aeroporto di Kabul, insieme ai loro armamenti e ai loro equipaggiamenti.

  • Francia, nostro ponte aereo terminerà giovedì

    Parigi annuncia che il ponte aereo francese da Kabul terminerà entro giovedì, se gli Stati Uniti dovessero ribadire il completamento del loro ritiro dal territorio afghano entro la scadenza del 31 agosto. Lo fa sapere il ministero degli Esteri francese.

  • Johnson, a G7 chiederò aumento impegno umanitario

    “Oggi presiederò un incontro d’emergenza del G7 per coordinare la nostra risposta alla crisi in Afghanistan. Chiederò ai nostri amici ed alleati di restare al fianco del popolo afghano ed aumentare il supporto per i rifugiati e gli aiuti umanitari. Useremo ogni leva diplomatica ed umanitaria per salvaguardare i diritti umani e i progressi fatti in Afghanistan negli ultimi vent’anni. I talebani verranno giudicati per le loro azioni e non le loro parole”. E’ quanto ha scritto su Twitter il premier britannico Boris Johnson.

  • Ministro della Difesa britannico: «non tutti riusciranno a partire»

    “Il nostro obiettivo è quello di portare fuori dall’Afghanistan quante più persone possibile, ma le dimensioni del compito sono tali che non tutti riusciranno a lasciare il Paese. Stiamo assegnando priorità alla gente in modo crudele”, ha ammesso il ministro della Difesa britannico, Ben Wallace, in una intervista alla Bbc in cui ha precisato che nelle ultime 24 ore sono state evacuate duemila persone e 10mila da aprile.

    Donne evacuate in bus all’aeroporto militare di Melsbroek, in Belgio

  • Sereni, «la priorità è evacuazione e governo inclusivo»

    “La prima urgenza in Afghanistan è concludere l'evacuazione degli stranieri e degli afghani che hanno collaborato con gli occidentali, non solo quelli che hanno lavorato per la coalizione, poiché si avvicina il 31 agosto e bisogna portare a termine questa operazione se non ordinatamente almeno in sicurezza”. Lo dichiara a Radio Anch'io la Vice Ministra degli Esteri Marina Sereni. “Nell'immediato futuro, bisogna poi premere sui talebani per la formazione di un governo inclusivo che rispetti i diritti delle donne e delle minoranze. Un governo inoltre - aggiunge Sereni - che non deve far ridiventare l'Afghanistan un luogo ameno per le organizzazioni terroristiche internazionali. Su questo il G7 oggi e speriamo il G20 domani dovranno confrontarsi per avere una posizione unitaria”. Riguardo l'accoglienza degli afghani in fuga nell'Unione Europea, la Vice Ministra degli Esteri auspica “una posizione unitaria dell'Europa, ma come è noto su questo può anche essere presa anche una decisione a maggioranza”.

  • Johnson, «Talebani verranno giudicati da azioni, non dalle parole»

    “Oggi terrò una riunione d’emergenza del G7 per coordinare la nostra risposta alla crisi in Afghanistan. Chiederò ai nostri amici e alleati di essere al fianco del popolo afghano e di rafforzare il sostegno per i rifugiati e l’assistenza umanitaria”. E’ quanto scrive in un tweet il premier britannico Boris Johson, in vista dell’apertura dei lavori prevista per le 15.30. “Continueremo a usare ogni leva umanitaria e diplomatica per salvaguardare i diritti umani e le conquiste in Afghanistan negli ultimi 20 anni - aggiunge - I Talebani verranno giudicati dalle loro azioni e non dalle parole”.

  • Attese nuove dichiarazioni Biden su G7 e trasferimenti da Kabul

    Sono attese nelle prossime ore, per le 18 ora italiana, nuove dichiarazioni di Joe Biden sull’Afghanistan. Il presidente americano, ha reso noto la Casa Bianca, tornerà a parlare delle operazioni di evacuazione dall’Afghanistan e interverrà anche sul G7 odierno. Il vertice, sottolinea la Casa Bianca, servirà per discutere di “continuare il nostro stretto coordinamento sulla politica” verso l’Afghanistan, l’assistenza umanitaria, il trasferimento fuori dal Paese “dei nostri cittadini, degli afghani coraggiosi che sono stati al nostro fianco” e degli afghani vulnerabili dopo la resa di Kabul ai Talebani.

  • Ministro della Difesa britannico: «improbabile una proroga del ritiro»

    E’ “improbabile” che si vada oltre la data del 31 agosto per il ritiro delle truppe dall’Afghanistan, anche se Londra sta cercando di convincere gli americani a estendere oltre quella data il ponte aereo da Kabul. Si è espresso così il ministro britannico della Difesa, Ben Wallace, a poche ore dal vertice del G7. “Penso sia improbabile - ha detto a Sky News - Non solo per quello che hanno detto i Talebani, ma anche per le dichiarazioni pubbliche del presidente Biden”. “Vale sicuramente la pena provarci tutti - ha aggiunto - e lo faremo”.

    “Se fosse possibile farlo, noi vorremmo rimanere di più. A decidere saranno gli americani e i Talebani. E questi ultimi possono rendere le cose estremamente difficili”, ha aggiunto il ministro britannico. Ma “se l’America decide che non vuole estendere (il termine del 31 agosto, ndr), saremo fuori entro il 31 agosto”, ha spiegato in una intervista alla Bbc.

  • Saleh: «False rivendicazioni Talebani sul Panshir»

    “I Talebani rivendicano di aver conquistato una parte del Panshir, è assolutamente falso, ne abbiamo il controllo, il morale è alto”. Lo ha affermato in un'intervista a India Today Tv Amrullah Saleh, il vice presidente della Kabul che si è arresa ai Talebani e che afferma di essere “presidente ad interim” del Paese dopo la fuga di Ashraf Ghani. “Siamo stati in grado di costruire un consenso tra la comunità. Non sono disposti a vendere l'anima della resistenza”, ha aggiunto parlando del Panshir, che sarebbe l'ultima sacca della resistenza ai Talebani. “Siamo pronti a negoziati”, ha ribadito parlando di colloqui in corso, ma anche “alla resistenza se le trattative falliranno”. “Negoziare - ha incalzato - non significa una resa mascherata”. “Se i Talebani opteranno per gli scontri - ha detto ancora - siamo pronti a tutti”.

  • G7, Johnson per rafforzare sostegno a popolazione

    Boris Johnson inviterà i leader del G7 a continuare a sostenere il popolo afghano e a rafforzare il sostegno per i rifugiati e l'assistenza umanitaria. La situazione in Afghanistan è stata nelle scorse ore al centro di una telefonata tra il premier britannico, che presiede il vertice odierno in videoconferenza, e il presidente americano Joe Biden in vista dei lavori. Il vertice, previsto per le 15.30, dovrebbe essere l'occasione per i leader per ribadire l'impegno a tutela delle conquiste in Afghanistan negli ultimi 20 anni, dall'istruzione femminile ai diritti di donne e minoranze, discutere della collaborazione nelle operazioni di evacuazione dall'aeroporto di Kabul e della politica a lungo termine sull'Afghanistan per “garantire che qualsiasi nuovo governo sia inclusivo e rispetti gli obblighi internazionali”, come si legge in una nota di Downing Street. Al vertice sono invitati il segretario generale della Nato e dell'Onu.

    Il premier britannico, Boris Johnson ( AFP PHOTO / Roger HARRIS /UK Parliament)

  • Usa: 10.400 persone evacuate da Kabul in 24 ore

    Ventotto voli militari statunitensi hanno trasportato e messo in salvo circa 10.400 persone da Kabul, capitale dell'Afghanistan in mano ai talebani, in 24 ore. Le operazioni si sono concluse nella mattina di lunedì 23 agosto. Nelle successive 12 ore, 15 voli C-17 hanno trasferito altre 6.660 persone, hanno detto i funzionari della Casa Bianca.

  • Harris, «Ritiro decisione coraggiosa e giusta»

    Gli Stati Uniti sono “completamente concentrati” sui trasferimenti dall'aeroporto internazionale di Kabul per portare via dall'Afghanistan cittadini americani e afghani a rischio passata più di una settimana dalla resa della capitale afghana ai Talebani. Lo ha ripetuto da Singapore Kamala Harris dopo le parole arrivate ieri durante la conferenza stampa con il premier Lee Hsien Loong. “Sono pienamente consapevole del fatto che gli occhi del mondo sono puntati sull'Afghanistan”, ha detto la vice presidente americana, che ha difeso il ritiro Usa dall'Afghanistan parlando di una “decisione coraggiosa e giusta” del presidente Joe Biden. “Abbiamo raggiunto l'obiettivo per cui eravamo andati lì”, ha ribadito da Singapore dove è arrivata domenica per un viaggio che prosegue in queste ore in Vietnam.

    La vice presidente Usa Kamala Harris (Photo by EVELYN HOCKSTEIN / POOL / AFP)

  • Di Maio posta foto diplomatico Claudi che aiuta bimbo: «Grazie Tommaso»

    “A Kabul, davanti a una situazione drammatica, il nostro diplomatico Tommaso Claudi è fino all'ultimo secondo utile in prima linea per aiutare il popolo afghano, insieme ai nostri militari. L'Italia non vi volterà le spalle. Grazie Tommaso, siamo tutti orgogliosi di te, del lavoro che stai facendo senza sosta, con amore e dedizione”. Così il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, che posta su Facebook la foto del diplomatico italiano a Kabul, Tommaso Claudi, mentre aiuta un bambino nel caos dell'aeroporto.

    E’ diventata virale sui social la foto del console italiano a Kabul, Tommaso Claudi, che aiuta un bambino nel caos dell’aeroporto afghano. (Ansa)

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