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L’Antitrust stoppa la cessione della centrale Erg di Priolo a Enel

Secondo il Garante l’operazione darebbe luogo alla costituzione e al rafforzamento di una posizione dominante in capo al compratore

di Raoul de Forcade

Centrale cogenerativa (Ccgt) di Priolo Gargallo. (Imagoeconomica)

2' di lettura

L’Autorità Garante della concorrenza e del mercato ha stoppato l’accordo di cessione (sottoscritto a febbraio), da parte di Erg a Enel della centrale cogenerativa (Ccgt) di Priolo Gargallo.

Una nota del gruppo genovese guidato dalle famiglie Garrone e Mondini spiega che, «con riferimento all’operazione di cessione a Enel Produzione, della partecipazione detenuta da Erg Power Generation in Erg Power, proprietaria della centrale Ccgt, subordinata - tra le altre cose - all’approvazione dell’operazione da parte delle competenti Autorità Antitrust», l’Agcm, con provvedimento del 23 settembre 2022, non ha autorizzato» l’operazione.

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La decisione del Garante

In particolare, prosegue la nota, «l’Agcm ha ritenuto - a seguito dell’attività istruttoria condotta nel corso degli ultimi mesi - che l’operazione darebbe luogo alla costituzione e al rafforzamento di una posizione dominante in capo al compratore, tale da eliminare o ridurre in modo sostanziale e durevole la concorrenza sui mercati rilevanti, come risultanti da tale istruttoria».

La mancata approvazione dell’operazione da parte dell’Antitrust, si legge ancora nella nota, «ha determinato la conseguente inefficacia degli accordi sottoscritti da Erg Power Generation ed Enel Produzione in relazione alla cessione della partecipazione in Erg Power, a causa del non verificarsi di una delle condizioni sospensive al closing».

Erg valuterà un percorso alternativo

Erg comunica, quindi, che «valuterà nei prossimi mesi il percorso alternativo più efficiente per perseguire l’obiettivo strategico del piano industriale 2022-2026 di focalizzazione sul core business della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili attraverso la cessione di Erg Power».

Il gruppo evidenzia che «la guidance circa la posizione finanziaria netta prevista al 31 dicembre 2022 viene aggiornata a 1,55-1,65 miliardi da 1,4-1,5 miliardi, per riflettere il venire meno dell’incasso relativo alla suddetta cessione, mentre si conferma la guidance per l’Ebitda, nel range 485-515 milioni, che già non includeva il contributo del Ccgt previsto per l’intero anno nel range 60-70 milioni, che beneficia dei ricavi da certificati bianchi a valle dei recenti investimenti per la riqualifica dell’impianto, per 10 anni a partire dal 2022, come cogenerativo ad alto rendimento».

«La mancata approvazione dell'operazione da parte dell'Agcm - commenta Paolo Merli, ad di Erg - ci ha sorpresi, anche in considerazione degli assetti industriali dell’impianto, le cui produzioni sono principalmente asservite al sito industriale di Priolo attraverso contratti di lungo periodo. Stante quanto emerso valuteremo le possibili opzioni per valorizzare l'asset nel migliore dei modi confermando gli obiettivi di crescita del nostro Piano Industriale».

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