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Agenti immobiliari contro Homepal: intermediario senza i requisiti di legge

di Adriano Lovera


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1' di lettura

Le associazioni degli agenti immobiliari dichiarano guerra a Homepal e al suo slogan “come un’agenzia, senza i costi di agenzia”. Anama ha scritto alla Camera di Commercio di Milano (dove è registrata la società) sostenendo che il sito di annunci tra privati svolga di fatto intermediazione immobiliare, ma senza averne i requisiti di legge.

«Appare chiaro come Homepal si interponga tra proprietario e aspirante acquirente/conduttore ai fini della conclusione dell’affare, con un impegno all’accettazione rafforzato da una clausola penale; e faccia dipendere il suo compenso dalla effettiva conclusione della trattativa. Rilievi sufficienti per evidenziare un'attività di mediazione ai sensi della legge 39/1989». E oggi il caso Homepal è oggetto di discussione nella seduta della Consulta interassociativa degli agenti (Fimaa, Fiaip e Anama).

Ma Homepal non ci sta. Rivendica il suo ruolo di tramite fra le parti mediante la piattaforma informatica, ma senza molti tratti che caratterizzano la mediazione. Per esempio, nessuno della società interviene durante le visite presso gli immobili da parte dei potenziali acquirenti e anche tutta la documentazione preliminare, necessaria alla vendita, viene caricata sul sito dal venditore, non reperita da Homepal.

«Forniamo una modalità alternativa di accesso al mercato, grazie al continuo sviluppo dei servizi web. Le nostre pubblicità tendono a valorizzarne le peculiarità e sottolinearne i principali vantaggi, l'autonomia e il risparmio – dice Andrea Lacalamita, chairman di Homepal. Che tendendo la mano alle agenzie –. Il nostro modello di business è in evoluzione e stiamo preparando l'offerta di altri servizi. Saremmo lieti di discuterne con le associazioni degli agenti».

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