TAR LAZIO

Agenzia delle Entrate-Riscossione, il Tar non sospende la nomina di Ruffini a commissario

di Redazione

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2' di lettura

La nascita del nuovo Ente pubblico economico per mandare in soffitta Equitalia dal 1° luglio va avanti. Il Tar del Lazio con due ordinanze del 22 giugno ha negato la sospensione del Dpcm con il quale il 16 febbraio scorso l’ad e presidente di Equitalia, Ernesto Maria Ruffini, è stato nominato commissario straordinario per gli adempimenti propedeutici all’istituzione della nuova “Agenzia delle Entrate-Riscossione”.

I due ricorsi presentati da Applet (Associazione privata per l’efficienza e la trasparenza delle pubbliche amministrazioni) e dalla Dirpubblica, chiedevano di sospendere il processo di sostituzione tra le due istituzioni sostenendo, tra l’altro, l’incostituzionalità del meccanismo previsto dal legislatore. Il Tar, al di là dei profili d’inammissibilità del ricorso sollevati dalla difesa erariale e da Equitalia, che verranno approfonditi nella successiva fase di merito, ha ritenuto che «l’istanza cautelare non possa essere accolta per difetto del requisito del grave pregiudizio derivante dall’esecuzione del provvedimento impugnato».

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Contro il no sulle sospensive si è dichiarata l’Unione nazionale dirigenti dello Stato (Unadis): il Tar con questa decisione ha di fatto «decretato l’ingresso nel settore pubblico di 8mila dipendenti che provengono dal privato (Equitalia) e transiteranno automaticamente nel pubblico (l’Agenzia) in apparente violazione dell’articolo 97 della Costituzione che prevede la regola del concorso per l’accesso agli uffici pubblici». Per l’Unadis «anche gli ex incaricati di funzioni dirigenziali alle Agenzie fiscali hanno lavorato e lavorano per assicurare il funzionamento della Pa e hanno più volte chiesto un concorso pubblico senza ottenere però risposte». Un motivo in più per confermare lo sciopero proclamato per il 30 giugno.

Plaudono alla decisione del Tar le organizzazioni singacali: Fabi, First, Cisl, Fisac, Cgil , Uilca, che, contro il ricorso si sono opposte per « ... evidenziare al giudice amministrativo, quali parti in causa, i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori di Equitalia; una categoria che ha sempre dimostrato la massima affidabilità rispetto al ruolo istituzionale svolto, nel rispetto e in applicazione delle leggi dello Stato, e che potrebbe veder negati i propri diritti qualora venisse presa una decisione favorevole a Dirpubblica». Nel loro comunicato congiunto oltre a ribadire «la necessità che sia portata a compimento nella sua complessità la riforma contenuta nel Dlgs 193/2016» fanno sapere che lunedì prossimo, 26 giugno, è previsto un incontro con i vertici aziendali con lo scopo di affrontare la problematica della riorganizzazione ex-articolo 16 del vigente Ccnl, onseguente alla realizzazione della nuova struttura aziendale.

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