ecco come funzionerÀ

Agenzie fiscali, con la Manovra arriva il concorso per diventare dirigente

di Marco Mobili e Marco Rogari

(Mimmo Frassineti / AGF)

2' di lettura

In quella che potrebbe essere l’ultima notte di voti della legislatura arriva il via libera nella Manovra di bilancio al concorso per i dirigenti delle agenzie fiscali. E non solo. Con l’emendamento del Pd approvato nella maratona notturna della commissione Bilancio alla Camera, le agenzia delle Entrate e quella delle Dogane e dei Monopoli sono state autorizzate a istituire nuove posizioni organizzative per lo svolgimento di incarichi di elevata responsabilità (Poer), ad alta professionalità (Poap) o particolare specializzazione (Pops). E per chiudere il cerchio arriva anche la proroga delle posizioni organizzative temporanee (Pot) fino al 31 dicembre 2018 attualmente ricoperte nella gran parte dei casi dai dirigenti incaricati e decaduti dopo la sentenza della Corte costituzionale del 2015.

Il concorso per dirigenti
Arriva dunque il concorso tanto atteso per tornare a essere, come chiedeva la Consulta, dirigenti delle Entrate e delle Dogane. Si tratta di un concorso per titoli ed esami, dove gli esami consistono in una prova scritta, tecnico-pratico e in una orale. Il Mef e la Pa fisseranno modalità materie d’esame che saranno comunque finalizzate a valutare le capacità cognitive e le competenze manageriali legate ai compiti istituzionali delle agenzie.

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Ci sarà una prova preselettiva con test a risposta chiusa se il numero di candidati è superiore a quello messo a bando. Prova da cui sono esonerati i candidati che: alla data del bando hanno svolto per almeno due anni funzioni dirigenziali ovvero abbiano ricoperto incarichi di elevata responsabilità, ad alta professionalità o particolare specializzazione; è stato assunto con concorso e in servizio nelle agenzie fiscali con almeno dieci anni di anzianità nella terza area, senza demerito. Inoltre il 50% dei posti messi a concorso potrà essere riservato al personale in servizio nelle agenzie fiscali, anche questi con almeno dieci anni di anzianità.

Le nuove posizioni organizzative
Alle nuove posizioni organizzative a elevata responsabilità, professionalità e specializzazione potranno accedere i funzionari delle agenzie con almeno cinque anni di esperienza nella terza area. L’accesso sarà possibile sulla base di una selezione interna sulla base dei regolamenti delle agenzie fiscali e che dovrà tener conto delle capacità tecniche e gestionali e delle valutazioni degli anni precedenti.

I titolari di queste posizioni potranno adottare atti e provvedimenti amministrativi compresi gli atti che impegnano le agenzie verso l’esterno, poteri di spesa e acquisizione delle entrate di competenza delle rispettive agenzie. Potranno organizzare risorse umane, strumentali e di controllo e avranno la responsabilità dell’attività amministrativa e dei risultati di gestione finanziaria. Per gli attuali dirigenti che ricoprono le posizioni organizzative temporanee (Pot) arriva la proroga fino al 31 dicembre 2018. Posizioni che saranno ridefinite secondo i nuovi criteri indicati dall'emendamento che ricomprende anche la rideterminazione del trattamento retributivo.

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