lo studio

Agenzie Usa contro Trump: l’effetto serra entro il 2100 cancellerà il 10% del Pil americano

di Marco Valsania


Clima, allarme Onu: cambio di paradigma per evitare caos

3' di lettura

New York - Inondazioni, incendi, siccità, malattie, crolli. Il cambiamento climatico costera' caro, molto caro agli Stati Uniti se non correranno ai ripari. In una smentita indiretta quanto secca al Presidente Donald Trump, che non si stanca di ridicolizzare l'effetto serra, un rapporto di 1656 pagine compilato da 13 agenzie dello stesso governo americano ha concluso che il prezzo che il Paese pagherà' al “climate change” entro fine secolo sara' di molte centinaia di miliardi dollari. Un prezzo che cancellera' il 10% dal Prodotto interno lordo, vale a dire il doppio della Grande Recessione del 2008.

Ancora negli ultimi giorni, reagendo a giornate particolarmente fredde sulla costa orientale, in un tweet Trump si era domandato “dov'e' finito il global warming?”. Una battuta in linea con le sue azioni: aveva inaugurato la sua presidenza ritirando l'adesione di Washington all'accordo di Parigi sul clima. E da allora ha promosso una drastica agenda di deregulation della protezione ambientale.

Quali siano realtà e conseguenze del global warming - che non significa solo giornate calde come sembra credere il Presidente ma clima estremo - hanno provato a spiegarglielo gli scienziati al suo servizio. E sono quasi apocalittiche: da incendi record in California, gia' oggi sempre più' spesso devastata dalle fiamme, e in un crescente numero di altri stati. A disastri nei raccolti del Midwest e in tutta la cosiddetta Farm Belt, la cintura agricola nazionale, che vedranno la produttivita' precipitare ai livelli di quarant'anni or sono dal 2050. Fino a crolli delle infrastrutture nel sud.

VIDEO / Onu: cambiamenti clima minacciano sicurezza

In realta', Trump potrebbe essere stato conscio del volume e della denuncia accorata dei pericoli che contiene: la decisione di pubblicarlo nel lungo fine settimana di Thanksgiving appare volta a cercare di minimizzarne l'eco. Il rapporto e' il secondo volume del cosiddetto National Climate Assessment, frutto di una legge che richiede al governo di preparalo ogni quattro anni. Il primo volume di questa edizione era stato pubblicato l'anno scorso. E il precedente intero rapporto risale al 2014, sotto l'amministrazione di Barack Obama che lo prese sul serio e lancio' nuove politiche di riduzione dei gas dell'effetto serra.

Adesso gli scienziati impiegati dal governo statunitense propongono, per scongiurare i drammi pronosticati, tre soluzioni agli antipodi delle scelte dell'attuale Casa Bianca: imporre un prezzo sulle emissione nocive, vale a dire tasse sui responsabili. Nuove regole e tetti sui livelli di simili emissioni. E ingenti investimenti nella ricerca e sviluppo di energia pulita.

Il nuovo resoconto sul clima mostra, altrimenti, una situazione che minaccia di aggravarsi rapidamente. In dettaglio stima il macabro conto presentato dai diversi aspetti del cambiamento climatico alla scadenza del 2100: 141 miliardi saranno legati alle vittime di ondate di caldo torrido, che causeranno tra l'altro letali epidemie; 118 miliardi saranno imposti dall'innalzamento del livello degli oceani; 32 miliardi dai danni alle grandi opere infrastrutturali. Tutte le regioni del Paese verranno colpite, grandi e piccole, senza alcuna esclusione: il Sudest sara' devastato da inedite siccita', l'Alaska a causa dello scioglimento dei ghiacci soffrira' inondazioni e erosione costale costringendo al trasferimento intere comunita', Porto Rico vedra' contaminati da infiltrazioni marine i bacini di acqua potabile.

Le soluzioni indicate dagli scienziati: imporre un prezzo sulle emissione nocive, vale a dire tasse sui responsabili. Nuove regole e tetti sui livelli di simili emissioni. Tutte misure osteggiate da Trump

Il Nordest sara' afflitto da rischiose piogge torrenziali. Le aziende - e l'economia intera - risentiranno di gravi traumi e perdite nelle catene di forniture, di chiusure di impianti, di shock nel commercio e nei costi.

Gli allarmi sul clima, oltretutto, si stanno moltiplicando a livello globale, non solo statunitense. Il mese scorso un organismo sotto l'egida della Nazioni Unite, l'Intergovernmental Panel on Climate Change, aveva pronosticato enormi tragedie umanitarie gia' entro il 2040.

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