la proiezione alla camera

Aggressioni ai medici, l’emergenza in corsia e in pronto soccorso diventa un docu-film

Tre episodi di violenza al giorno contro medici e infermieri, 1.200 casi denunciati di cui 456 in Pronto soccorso, 400 in corsia e 320 negli ambulatori.

di Barbara Gobbi


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2' di lettura

Quanta paura può fare la notte, in strutture isolate e poco sicure o durante una visita domiciliare? Quanto può essere difficile continuare a lavorare dopo aver subito un'aggressione? Queste domande pone il docufilm promosso dalla Federazione dei medici per denunciare la violenza contro gli operatori sanitari e sensibilizzare contro un fenomeno che, verrebbe da dire “contro natura”, contrappone fino all'omicidio medici-infermieri-operatori sanitari da una parte e pazienti dall'altra.

Emblematico è il titolo del docu-film: «Notturno». Non solo perché di notte avvengono molte aggressioni ma anche perché facilmente sprofonda nella depressione chi dopo aver scelto di dedicarsi agli altri subisce minacce, insulti, botte o accoltellamenti.

I numeri della violenza
Tre episodi di violenza al giorno contro medici e infermieri, 1.200 casi denunciati di cui 456 in Pronto soccorso, 400 in corsia e 320 negli ambulatori. Questo il bollettino dell'Inail nell'ultimo report 2018, in via di aggiornamento. Mentre secondo i primi dati di uno studio fatto dalla Fnomceo un medico su due ha subito aggressioni. A dar conto di un fenomeno che sembra in crescita è del resto la cronaca quotidiana: assalti continui registrati soprattutto a danno di chi si trova a fare un turno in solitaria o di dottoresse nelle postazioni di guardia medica. E passano sotto traccia gli episodi di intimidazione, le minacce e le molestie senza conseguenze fisiche. Testimonianze di medici e giornalisti, di vittime e istituzioni, sfilano nel docufilm proiettato alla presenza del ministro Roberto Speranza, alla Camera dei deputati. Dove è all'esame il Ddl 2117 «Disposizioni in materia di sicurezza per gli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie nell'esercizio delle loro funzioni».

La legge all’esame del Parlamento
La legge voluta dalla ex ministra della Salute Giulia Grillo mira a potenziare la prevenzione ma anche le pene: i medici chiedono la procedibilità d'ufficio per i reati contro chi sia in servizio e sono tutt'ora in attesa di risposte. Nel docufilm voluto dai camici bianchi- che ha tra gli “ospiti” eccellenti l'attrice Maria Grazia Cucinotta e i giornalisti Massimo Giletti e Gerardo D'Amico - le testimonianze si intrecciano alle immagini del turno di notte di una guardia medica, al racconto della passione, della determinazione e della fragilità di essere persone, oltre che medici in prima linea. «Per debellare il fenomeno della violenza occorre un netto cambiamento di rotta a livello culturale – spiega il presidente Fnomceo Filippo Anelli -. Va ricostruito il patto di fiducia tra medici e cittadini, che è imprescindibile per l'alleanza terapeutica. Servono interventi di tipo divulgativo e comunicativo verso la popolazione, perché si riporti in sanità il rapporto paziente-personale assistenziale a una corretta e produttiva collaborazione e a un giusto livello di tolleranza, che deve contraddistinguere una società civile». Il film è diretto da Carolina Boco, prodotto da Corrado Azzollini per Draka Production in collaborazione con la Federazione dei medici.

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