Il certificato obbligatorio

Aggressioni da parte dei no green pass a medici e giornalisti. Viminale: libertà di manifestare ma no violenze

Nel mirino di attacchi l’infettivologo Matteo Bassetti e un giornalista videomaker, Francesco Giovannetti, che tentava di effettuare interviste durante la manifestazione No Green Pass a Roma

No vax, fotoreporter preso a pugni

3' di lettura

Le proteste contro la strategia del Governo di estendere l’obbligo di Green pass per contenere i contagi Covid hanno registrato episodi di violenza contro medici e giornalisti. Una nota del ministero del ministero dell’Interno ha messo in evidenza che il Viminale assicurerà come «sempre la libertà di manifestare pacificamente nel rispetto delle regole ma non saranno ammessi atti di violenza e minacce. È grande l’impegno delle forze di Polizia che sono al lavoro quotidianamente per assicurare il controllo del territorio, l’ordine pubblico e l’attività investigativa per individuare chi si inserisce nelle manifestazioni di piazza con atti di violenza e di intolleranza».

L’infettivologo Bassetti inseguito e minacciato da un no vax

«Chiedo la tutela dello Stato nei confronti delle persone che minacciano, vorrei che lo Stato punisse queste persone. Non voglio scorte, voglio che lo Stato punisca le persone che minacciano», ha detto Matteo Bassetti, direttore della clinica di Malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova, inseguito e minacciato da un no vax di 46 anni che gli ha urlato: «ci ucciderete tutti con questi vaccini, ve la faremo pagare». Il virologo stava rientrando a casa ed era con i figli e la moglie, rimasti turbati per l’accaduto. «Vengo minacciato da dicembre, da quando è uscito il vaccino - ha detto Bassetti -: prima lettere anonime, poi minacce per telefono in clinica e all’hotel di mia moglie, è un continuo». L’aggressore è stato identificato e denunciato dalla polizia per minacce gravi.

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No green pass, giornalista aggredito a Roma

Un giornalista videomaker del gruppo Gedi, Francesco Giovannetti, è stato invece aggredito mentre seguiva la manifestazione No Green Pass, che si è tenuta davanti alla sede del ministero dell’Istruzione a Roma. Stava cercando di intervistare qualcuno dei partecipanti, così da dare voce alla protesta. Il giornalista è stato aggredito da un manifestante. «Pochi minuti prima dell'inizio formale del sit-in, un uomo mi ha colpito alla faccia con 4-5 pugni al viso dopo avermi minacciato, mimando il gesto di sgozzarmi mi ha detto ‘ti taglio la gola se non te ne vai’”», ha riferito Giovannetti sul sito di Repubblica. Il manifestante è stato identificato dalla Polizia di Stato ed è stato portato in commissariato mentre il giornalista è in ospedale in codice verde per controlli.

Lamorgese convoca osservatorio anti intimidatori contro giornalisti

Il ministro dell'Interno, Luciana Lamorgese, riunirà nei prossimi giorni il Centro di coordinamento per le attività di monitoraggio, analisi e scambio di informazioni sul fenomeno degli atti intimidatori nei confronti dei giornalisti. La convocazione - spiega il Viminale - ha l'obiettivo di analizzare anche i recenti episodi di intolleranza e violenza che hanno colpito, tra gli altri, alcuni cronisti nel corso delle manifestazioni di protesta contro le misure anti Covid assunte dal Governo. Il Viminale assicurerà come sempre la libertà di manifestare pacificamente nel rispetto delle regole ma non saranno ammessi atti di violenza e minacce. È grande l'impegno delle forze di Polizia che sono al lavoro quotidianamente per assicurare il controllo del territorio, l'ordine pubblico e l'attività investigativa per individuare chi si inserisce nelle manifestazioni di piazza con atti di violenza e di intolleranza.

Green pass, Lega: violenza sbagliata. Solidarietà a vittime aggressioni

«Sostenere le proprie ragioni con la violenza è sempre sbagliato. Minacce e aggressioni non aiutano a trovare la soluzione migliore. La Lega stigmatizza i gesti di intolleranza di alcuni rappresentanti no vax ed esprime la propria solidarietà ai giornalisti e ai medici aggrediti». Così i capigruppo di Camera e Senato della Lega, Riccardo Molinari e Massimiliano Romeo.

Green pass, Pd: Violenza intollerabile, monitoraggio Viminale primo passo

«La decisione del Viminale di riunire nei prossimi giorni il Centro di Coordinamento per le attività di monitoraggio, analisi e scambio di informazioni sul fenomeno degli atti intimidatori nei confronti dei giornalisti va nella direzione giusta ed è un primo, significativo passo di fronte a una intollerabile escalation di violenza e intimidazione ai danni di chi fa informazione. Gli atti di vero e proprio squadrismo di questi ultimi giorni sono un segnale di allarme preoccupante per contrastare il quale c'è bisogno di unità, tempestività e senso di responsabilità da parte di tutte le Istituzioni, governo, Parlamento, opinione pubblica». È quanto hanno dichiarato in una nota congiunta i deputati del Partito democratico Filippo Sensi e Walter Verini.

Conte, serve risposta forte a chi aggredisce

Secondo il leader dei Cinque Stelle Giuseppe Conte «le scene di violenza e le aggressioni al gazebo del Movimento a Milano, come pure a medici, giornalisti e operatori vari da parte di facinorosi no vax impongono una risposta forte e compatta da parte di tutte le forze politiche, sociali e culturali del Paese. A questa escalation di pulsioni antiscientifiche - ha concluso l’ex premier - dobbiamo rispondere tutti con fermezza e senza alcuna ambiguità».

Rafforzati controlli stazioni Roma per proteste annunciate

Saranno rafforzati i controlli in tutti i principali scali ferroviari di Roma e negli aeroporti per le proteste annunciate per mercoledì 1 settembre dai “No Green pass”, giorno dell’entrata in vigore dell’obbligo. Verranno monitorati gli ingressi delle principali stazioni per individuare eventuali gruppi in arrivo. Sotto la lente anche i caselli autostradali.

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