la formazione

Agli specialisti del rischio non basta l’università

di Adriano Lovera


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1' di lettura

Dove si acquisiscono le competenze necessarie per specializzarsi in Utp? «Se parliamo di corsi in ambito universitario o comunque cicli di lunga durata, raramente si incontrano percorsi limitati allo specifico degli Utp, quanto in generale al tema dei crediti problematici. Il campo di preparazione cui guardare è quello del credit risk management», spiega Andrea Giacomelli, docente di Misurazione del rischio nel corso di Economia e finanza dell’Università Ca’ Foscari di Venezia.

Competenza vasta
Che invita anche i profili esperti a non sottovalutare il settore. «Professionisti, come avvocati e commercialisti, considerano questo versante troppo tecnico e afferente soltanto all’area finanziaria, cioè relativo alla consulenza verso coloro che i crediti li erogano, le banche. Invece il contesto sta cambiando, perché per supportare le imprese in difficoltà, cioè le controparti degli Utp, è necessaria una competenza vasta, che va dalle dinamiche industriali all’aspetto normativo, legato a Basilea e ai parametri di vigilanza», aggiunge il docente.

L’agenda degli eventi
Per iniziare a prendere dimestichezza con il tema, ecco due eventi da segnare in agenda. Il 28 novembre, a Milano, la Agidi (Associazione giuristi di diritto immobiliare) organizza il seminario “Utp e Npl: come cambia il mercato dei crediti in sofferenza. Soluzioni tecnologiche, finanziarie e immobiliari”. Il 18 dicembre, invece, sempre a Milano, è la Fondazione dottori commercialisti a organizzare la giornata “Si scrive Utp, si legge crisi d’impresa. Una proposta operativa per la gestione della crisi con strumenti di mercato e modelli di risk governance”. Da tenere d’occhio anche i seminari organizzati duranti tutto l’anno da Abi formazione.

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