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Agricoltura, Bellanova: «Centinaio si è negato». Lui replica su Twitter

«Ho cercato Centinaio ma si è negato, non abbiamo avuto un normale passaggio di consegne». Così il ministro delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo Teresa Bellanova a 24Mattino su Radio 24


Teresa Bellanova, la sindacalista-bracciante diventata ministro

2' di lettura

«Ho cercato Centinaio ma si è negato, non abbiamo avuto un normale passaggio di consegne». Così il ministro delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo Teresa Bellanova a 24Mattino su Radio 24: «Il lavoro fatto dal mio predecessore purtroppo non mi è stato consegnato. Prenderò tutto quello che di buono è stato fatto perché non arrivo con la furia di cancellare e perché dobbiamo garantire continuità del funzionamento delle istituzioni. Non bisogna rivoltare come un calzino i ministeri ma farli funzionare».

Nel corso della giornata di martedì è arrivata la replica di Centinaio, via social. L’ex ministro su twitter ha scritto: «Ci sono i Capi dipartimento; il Capo di gabinetto e i direttori generali. Non vi lamentavate che eravamo attaccati alla “cadrega”?».

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L’imprenditore Carlo De Benedetti ha dichiarato che non voterebbe la fiducia a questo governo. Commenta così la notizia Bellanova: «Rispetto De Benedetti e tutti gli imprenditori, noi non abbiamo avuto paura di andare al voto, ma quando si è classe dirigente bisogna valutare tutti gli strumenti che mette a disposizione la democrazia. Io voterò la fiducia al governo perché quello che è accaduto scuote le coscienze democratiche, perché dobbiamo bloccare aumento dell’Iva. Impedire che l'Italia venga isolata in Europa è una scelta di coraggio».

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«Sugli Ogm voglio aprire un confronto rapidamente anche con le parti imprenditoriali, è un tema delicato che non va affrontato in modo azzardato», ha poi detto il ministro delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo. Che poi sulla vicenda della Xylella ha assicurato che «lavorerò con ci ha messo la testa e non con chi si è affidato agli sciamani. All'interno del movimento 5 stelle, come all'interno di altri partiti, ci sono state frange estreme. Non dobbiamo alimentare polemiche ma dare risposte a un settore che merita di tornare al centro del Paese». E ancora: «Il nostro obiettivo non è alimentare polemiche. È evidente che sulla Xylella non è stato fatto tutto quello che andava fatto: siamo stati condannati dalla Ue e parte della Puglia è devastata sia dal punto di vista economico che paesaggistico. Ma non prevarrà - ha concluso la ministra - la polemica sulla politica».

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Infine, il ministro Bellanova ha detto che «dobbiamo lavorare perché si arrivi alla ratifica del Ceta, l'accordo di libero scambio tra Ue e Canada, con l'obiettivo di dare competitività al Sistema Italia. Finora si è parlato molto di porti chiusi alla disperazione ma - ha sottolineato - non si è parlato molto di porti chiusi alla contraffazione, che è una parte fondamentale della concorrenza sleale al Made in Italy».

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