IMPRENDITORI DEL VINO

Agrigento, dalla parternship di Planeta e Oddo nasce una nuova azienda vinicola

Si chiama Serra Ferdinandea ed è il punto di incontro tra due famiglie imprenditoriali: i siciliani Planeta e i francesi Oddo, proprietari della finanziaria Vasgos

di Nino Amadore

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Serra Ferdinandea

Si chiama Serra Ferdinandea ed è il punto di incontro tra due famiglie imprenditoriali: i siciliani Planeta e i francesi Oddo, proprietari della finanziaria Vasgos


3' di lettura

Si chiama Serra Ferdinandea ed è il nome di una nuova azienda che è il punto di incontro tra due famiglie imprenditoriali: i siciliani Planeta e i francesi Oddo, proprietari della finanziaria Vasgos (società fondata nel 1995 da Pascal Oddo) e di un gruppo di aziende vitivinicole che fanno capo a Oddo Vins et Domaines che Pascal ha creato insieme alla figlia Lorraine nel 2015. Un progetto presentato nel corso della manifestazione Baccola che si è tenuta a Capo Milazzo in provincia di Messina dove l'azienda Planeta produce da dieci anni su 8 ettari di vigneto affacciato sul mare 25.000 bottiglie di Mamertino (Nero d'Avola e Nocera).

La nuova società tra i siciliani e i francesi si è già concretizzata con l'acquisto di cento ettari di terreno a 450 metri sul livello del mare nel territorio tra Sciacca e Sambuca di Sicilia in provincia di Agrigento, proprio in asse con l'isola Ferdinandea che è sorta e poi svanita proprio al largo delle coste siciliane, nel Canale di Sicilia. Lì sono stati già piantati i primi dieci ettari che costituiscono il nucleo fondativo della nuova azienda: nei prossimi due anni si arriverà a 40 ettari.

«Ci troviamo in un'area dove il paesaggio collinare muta e diventa quasi montano, in un alternarsi di radure e creste rocciose, di quelle che in dialetto locale vengono chiamate “serre” - spiega Alessio Planeta -. Volgendosi verso il mezzogiorno, nella stessa direzione di Pantelleria, si intravede il lembo di mare dove si trova la leggendaria Isola Ferdinandea: da qui il nome dell'azienda che riassume sia le caratteristiche più strettamente fisiche del luogo che le aspirazioni più intime e quasi metafisiche di questa sfida imprenditoriale. Il terreno sotto i piedi e l'orizzonte davanti agli occhi. L'Isola contesa tra diverse nazioni ma che mai appartenne ad alcuna, “Insula in mari nata”, venuta alla luce da una catena di vulcani sottomarini che si allungano sul Canale di Sicilia, che ha ispirato - tra gli altri - Verne, Pirandello e Camilleri. Un'utopia che talvolta - per il capriccio della natura o per la volontà dell'uomo - può contraddire il proprio nome e avere luogo».

Progetto da 3 milioni di euro
Un incontro tra le due famiglie facilitato da Bertrand Otto che ha pilotato per 25 anni le attività viticole di Edmond de Rothschild: l'investimento intanto è stato di 3 milioni di euro per l'acquisto del terreno dove nascerà anche una cantina dedicata. Il progetto siciliano, curato direttamente da Lorraine da un lato e da Alessio Planeta dall'altro, è un tassello di un puzzle costruito dalla famiglia Oddo in questi anni con altre 4 aziende costituite: in Francia Domaine du Vallon des Glauges e poi ancora Tible, in Côtes de Provence; in Sancerre con un partner d'eccezione come Pascal Jolivet; in Sudafrica, Taaibosch e Pink Valley.

Per Planeta, 15 milioni di fatturato in media, una nuova sfida che si aggiunge alle attività già in essere con 400 ettari di vigne possedute in cinque diversi areali siciliani (Menfi, Vittoria, Noto, l'Etna, Capo Milazzo), 2,2 milioni di bottiglie prodotte in media ogni anno, 150 ettari di uliveto. La nuova azienda siciliana che si avvarrà della consulenza e di Florent Dumeau, enologo bordolese che segue da anni sia Planeta che tutte le aziende del gruppo francese.


La distribuzione, e si tratta di una novità assoluta per un'azienda siciliana, avverrà attraverso un negociant di Bordeaux, Diva: un network di grande respiro e prestigio. «Francia e Sicilia - spiega Alessio Planeta - saranno unite anche dalle scelte varietali, che coerentemente ricadranno su varietà autoctone siciliane, Nero d'Avola e Grillo, e francesi, Syrah e Sauvignon blanc». A regime è prevista una produzione di 200.000 bottiglie l'anno intanto a marzo dell'anno prossimo arriveranno le prime bottiglie di bianco, rosè e rosso en primeur.

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