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Agritech e olio di oliva: dal Pnrr in arrivo 500 milioni per l’innovazione

Via libera allo schema di decreto da parte della Conferenza Stato Regioni: 400 milioni per i macchinari per l’agricoltura di precisione e 100 milioni ai frantoi

di E.Sg.

Aggiornato il 12 gennaio 2023 alle ore 16.20

(angelo chiariello - stock.adobe.com)

2' di lettura

In arrivo i 500 milioni previsti dal Pnrr per gli investimenti in agritech e nel settore oleario italiano. La Conferenza Stato Regioni ha infatti dato il via libera a un intervento che prevede due “sottomisure”: per l’ammodernamento dei frantoi oleari , la dotazione finanziaria è di 100 milioni di euro; per i macchinari agricoli che permettono l’introduzione di tecniche di agricoltura di precisione sono stanziati invece 400 milioni.

«Su proposta del ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida, nella sua ultima seduta la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano – si legge in una nota diffusa dal Masaf – ha sancito l’intesa sullo schema di decreto riguardante il riparto in favore delle Regioni e Province autonome di 500 milioni di euro previsti dal Pnrr e destinati all’innovazione nel settore della meccanizzazione agricola e alimentare».

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Il provvedimento è ora alla firma del ministro Lollobrigida, che commenta: «Questa è un’altra azione concreta a supporto della nostra produzione agricola. Nello specifico, la produzione olearia è un fiore all’occhiello della nostra Nazione, che merita di essere difesa e supportata a tutti i livelli. L’innovazione nel settore dell’olio di oliva è essenziale per un ulteriore miglioramento della qualità dei prodotti e per la riduzione dell’impatto ambientale sia in termini di consumi che in termini di emissioni e di impiego dei relativi sottoprodotti. Lo ribadisco, la modernizzazione agricola è una priorità che va certamente raggiunta con forti investimenti, ma che deve tener conto della realtà, senza i condizionamenti ideologici che hanno influenzato la stesura di alcune misure originariamente previste nel Pnrr. Il nostro impegno continua per potenziare e attualizzare sempre più il Piano e dare ancora maggiori strumenti al comparto».

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