ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùOspitalità

Agriturismo, a Firenze la prima certificazione di Turismo Sostenibile in Europa

L’attestazione Iso 21401 di Valoritalia attribuita alla struttura di lusso Villa Petriolo di Cerreto Guidi, già Best sustainable place per Save the Planet

di Giorgio dell'Orefice

Villa Petriolo

3' di lettura

A dispetto delle assonanze non c'è nulla di più lontano dal petrolio e dagli idrocarburi di Villa Petriolo di Cerreto Guidi (comune della Città metropolitana di Firenze in Toscana) diventata in questi giorni il primo agriturismo in Europa a ottenere la certificazione di Turismo Sostenibile Iso 21401. Ad attribuirgliela è stata Valoritalia, società leader nella certificazione agroalimentare in Italia.

Villa Petriolo è un grande podere in cui si alternano a perdita d'occhio cipressi, uliveti, campi di cereali e legumi coltivati secondo i criteri dell’agricoltura rigenerativa oltre a prodotti dell’apicoltura e zootecnici realizzati negli allevamenti in cui gli animali sono allo stato semi brado. I prodotti realizzati a Villa Petriolo sono poi proposti all'interno di uno speciale menu farm to table offerto ogni giorno agli ospiti della struttura: un complesso di edifici arredati in stile classico, per lo più con arredi cinquecenteschi appartenuti alla famiglia Albizzi-Alessandri.

Loading...

Ma la sostenibilità di Villa Petriolo non è legata solo all'alimentazione a chilometro zero: le 35 suites, distribuite in questo piccolo borgo con annessa fattoria biologica, sono riscaldate esclusivamente da pannelli fotovoltaici applicati sui tetti, gli stessi che contribuiscono a produrre acqua calda e a riscaldare una piscina scoperta e una infinity pool che svetta sulla collina.Questa “fattoria di lusso” secondo la definizione del ceo e Founder, Daniele Nannetti, è l’emblema della sostenibilità: a partire da vino, olio, miele e piatti ricercati serviti nei tre ristoranti della tenuta, un bistrot, un'osteria e un ristorante gourmet, ai sistemi di riscaldamento e refrigerazione, fino ai prodotti biologici e ai trattamenti utilizzati nella spa, che impiegano vinacce e sansa proveniente dagli scarti della produzione agricola.

Il progetto è nato nel giugno 2018 dalla visione di Nannetti che ha acquistato la tenuta insieme alla famiglia messicana Cuadra dell’omonimo brand multinazionale nato attivo prima nella lavorazione del cuoio e la cui attività negli anni si è poi estesa all'intero settore dell'abbigliamento. La nuova compagine sociale è riuscita in questo breve lasso di tempo a recuperare il 100% delle potenzialità̀ agricole dei 166 ettari a disposizione, «creando – ha spiegato Nannetti - un lusso basato sulla secolare tradizione agricola toscana, dove la sostenibilità è intesa come un impegno verso la salvaguardia ambientale, sociale e finanziaria, basata su un'economia circolare che elimini gli sprechi faccia parte del Dna e della storia della Tenuta».

Villa Petriolo era stata già nominata nel 2021 best sustainable place da Save the Planet e ora questo nuovo importante riconoscimento con la certificazione di Turismo Sostenibile. Una norma volontaria applicabile a strutture ricettive che definisce le modalità di gestione della sostenibilità in base alla sua dimensione economica, sociale e ambientale. Per ognuno di questi aspetti vengono anche indicati i requisiti minimi che una struttura deve rispettare per ottenere un miglioramento continuo delle proprie performance.Villa Petriolo sorge inoltre in un territorio protetto dallo Stato Italiano con vincolo paesaggistico e monumentale. Per la sua realizzazione è stato infatti richiesto il benestare della Soprintendenza per i beni culturali, a riprova del rispetto del management verso la storia e la biodiversità del territorio.

«Villa Petriolo si basa su una logica win-win – ha aggiunto il ceo e founder, Daniele Nannetti – che coniuga tutela ambientale, redditività economica e valorizzazione delle risorse del territorio e che permette di investire anche nelle risorse umane a km 0. Ci sono molti giovani che vivono nel nostro territorio con il know how necessario per contribuire efficacemente a raggiungere gli obiettivi del progetto. Abbiamo un ottimo rapporto con maestranze e produttori locali, in modo da sopperire a quello che non produciamo direttamente e massimizzare l'impegno verso i nostri clienti, offrendo loro un concetto di lusso fatto di semplicità, cultura e autenticità»̀.

«La prima certificazione di turismo sostenibile ottenuta da Villa Petriolo – ha commentato il direttore generale di Valoritalia, Giuseppe Liberatore – rappresenta un incredibile risultato e una straordinaria opportunità per tutto il settore turistico italiano. L’adesione di Villa Petriolo alla norma Iso 21401 costituisce un punto di partenza di grande valore, perché stabilisce un insieme di best pratices a cui attingere per elaborare piani e strategie di sviluppo nel segno della sostenibilità. Inoltre, la certificazione di turismo sostenibile è utile anche alla redazione del bilancio di sostenibilità aziendale, un documento fondamentale che molto probabilmente nel prossimo futuro diventerà obbligatorio».

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti