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Agroalimentare, nel 2020 valore commercio Ue salito a 306 miliardi

Esportazioni 7in salita dell'1,4%, le importazioni a +0,5% rispetto all'anno precedente. La Ue è il terzo maggiore importatore dopo gli Stati Uniti e la Cina

di Antonio Pollio Salimbeni

2' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Il 2020 è stato un anno favorevole per il commercio agroalimentare della Ue, che ha raggiunto un valore totale di 306 miliardi di euro: 184 miliardi di esportazioni e 122 miliardi di importazioni. Rispetto al 2019, entrambi i valori segnano una leggera crescita, dell'1,4% e dello 0,5% rispettivamente. Per quanto riguarda le importazioni, secondo un rapporto della Commissione, la Ue è ora il terzo maggiore importatore dopo gli Stati Uniti e la Cina.

La Ue, indica la Commissione, esporta un'ampia gamma di prodotti provenienti da ciascuna delle parti che compongono la catena del valore; ciò dimostra la competitività del settore agroalimentare in una gamma di categorie di prodotti, dai prodotti di base ai prodotti dell'industria alimentare ad alta lavorazione. Le importazioni invece sono nettamente dominate dagli alimenti e mangimi agricoli di base, che rappresentano circa il 75% del totale.

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Le esportazioni di carni suine e di frumento hanno contribuito notevolmente all'aumento complessivo delle esportazioni agroalimentari. Per quanto riguarda le importazioni, la crescita è stata determinata principalmente dall'aumento del valore delle importazioni di oleaginose, acidi grassi e cere, olio di palma, frutta e semi di soia. La Cina, la Svizzera e le regioni del Medio Oriente e del Nord Africa sono state le principali destinazioni di crescita delle esportazioni agroalimentari. Il valore delle esportazioni d ha registrato il calo più pronunciato verso Stati Uniti, Turchia, Singapore e Giappone. In termini di importazioni, il Canada è cresciuto in misura significativa come fonte di importazioni Ue. Allo stesso tempo, le importazioni sono diminuite maggiormente di valore in provenienza dal Regno Unito, dall'Ucraina e dagli Stati Uniti. Nel 2020 il Regno Unito è stato il partner più importante Ue nel commercio agroalimentare, con una quota del 23% del totale delle esportazioni agroalimentari dell’Unione e del 13% delle importazioni totali.


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