Agroindustria

Agromonte batte la pandemia con maxi aumento di fatturato

di Nino Amadore

 La Agromonte di Chiaramointe Gulfi in provincia di Ragusa specializzata nella produzione di sughi da pomodorini ciliegino e datterino

3' di lettura

Ha chiuso il ventesimo anno di attività con un risultato di tutto rispetto: 25 milioni di fatturato e un incremento rispetto all’anno precedente del 21 per cento. E punta a confermare i livelli di fatturato anche per l’anno in corso anche se le condizioni di mercato sono un po’ cambiate.

È, in sintesi, l’ultimo risultato della Agromonte, azienda di Chiaramonte Gulfi in porovincia di Ragusa creata nel 2000 da Carmelo Arestia, che dal 1970 con al Società agricola Monterosso si occupa di ortofrutta fresca e semilavorati per grandi industrie conserviere e la moglie Ida, che è la vera custode della ricetta di salse e passate a base di pomodoro ciliegino e datterino. Fin dalla sua nascita, Agromonte ha scelto di affinare le tecniche tradizionali di trasformazione del pomodoro adattandole alle logiche dei processi industriali all’avanguardia, tendendo pur sempre fede ai tempi e alle modalità tipiche delle pratiche artigianali tramandate dalle famiglie siciliane. Oggi, a fianco della sede principale (uno stabilimento di 20mila metri quadrati), sono in costruzione altri due nuovi stabilimenti da 9mila metri quadrati ciascuno che consentiranno di avviare nuove linee di produzione. Sul finire del 2020 l’azienda ragusana ha lanciato la linea Pargolosi la prima salsa di datterino pensata per bambini affiancandole anche iniziative di marketing sul sito aziendale con un gioco online.

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Una grande crescita, quella di questa azienda dell’agroalimentare che è una ritenuta una vera eccellenza: crescita cominciata nel 2008, anno in cui viene lanciata sul mercato la salsa pronta di pomodoro ciliegino con la quale si inaugura un nuovo segmento di mercato di cui Agromonte «è orgogliosamente il pioniere». Nel corso degli anni sono poi entrati in azienda i quattro figli di Carmelo e Ida: Giorgio, Marco, Giusy e Miriam. In totale la Agromonte, tra dipendenti e collaboratori, dà lavoro a 120 persone. «Sebbene la pandemia abbia modificato alcuni stili di vita, specialmente quelli in tavola, era previsto un calo fisiologico del mercato dei rossi e i dati 2021, a progressivo, sono, in effetti, in controtendenza rispetto all'anno precedente. Questo andamento, però, non ha influenzato le nostre vendite che confermano, in controtendenza, un andamento positivo e a doppia cifra» dice Miriam che in azienda si occupa di comunicazione e marketing. «Il controllo di filiera è uno dei nostri punti di forza - spiegano dall’azienda -. Con i terreni di proprietà riusciamo a coprire più del 50% del fabbisogno aziendale e circa l’80% del pomodoro trasformato è a chilometro zero, il che consente di lavorare il pomodoro entro poche ore dalla raccolta mantenendo un gusto fresco e proprietà organolettiche pressoché intatte».

Anche sul fronte estero, i dati sono incoraggianti. Agromonte prosegue il suo percorso di internazionalizzazione, registrando buone performance ed entrando in nuovi mercati.

Questi risultati sono il frutto di una strategia aziendale che punta alla ricerca della miglior qualità e all’innovazione: il 70% della produzione di Agromonte è venduta su territorio nazionale, il restante 30% nel mondo e principalmente in Europa, Usa, ma anche Australia, Giappone, Medio Oriente.

Recentemente, in occasione del workshop CibusLab dedicato al mercato della pasta, delle salse e sughi, organizzato in collaborazione con Iri, Istituto Piepoli, PAC 2000A Conad e Fiere di Parma, Miriam ha fatto il punto sull’andamento di Agromonte: «Nel 2020 il mercato italiano dei rossi si è rivelato estremamente dinamico con un +13% a valore, favorendo le performance dei vari player e di Agromonte che ha, tuttavia, ottenuto tassi superiori al mercato, con una crescita del +26% a valore. Risultati ancora più rilevanti se guardiamo al solo segmento delle salse pronte, nel quale l’azienda ha ottenuto un +19% a valore rispetto ad un +13% dell’intero segmento sulla base dei dati Nielsen».

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