INTERVISTA

Aguilar: inaccettabile il commissario per proteggere lo «stile di vita europeo»

Il presidente della commissione Libe dell'Europarlamento interviene sul caso di Schinas, l’ex portavoce incaricato da von der Leyen di occuparsi di migrazioni e «proteggere il nostro stile di vita»

di Valentina Furlanetto


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2' di lettura

«Inaccettabile. Cercheremo di capire se è un'idea dei paesi di Visegrad». Lo spagnolo Juan Fernando Lopez Aguilar è presidente della commissione Libe (Libertà civili) del Parlamento europeo ed è molto indispettito per questa scelta della nuova presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen di inserire la dicitura “Proteggere lo stile di vita europeo” al portafoglio del futuro commissario europeo, il greco Margaritis Schinas, che avrà anche la delega sull'immigrazione. Una decisione che è stata ribadita anche oggi dalla presidente designata («Non ho alcun nuovo nome da comunicare per conto della squadra di transizione» ha detto Ursula von der Leyen), ma che sta destando sconcerto e proteste tra diversi europarlamentari a Bruxelles e sui social network.

Presidente Juan Fernando Lopez Aguilar, l’ha stupita questa decisione della nuova presidente?
Certo. Ha stupito me, ma non parlo solo a titolo personale. Io parlo come presidente della Commissione Libe e all'interno della Commissione lo stupore è di tutti. Mi preparo a sollevare il dibattito. Bisogna chiarire cosa significa esattamente questa decisione e sottolineare che non abbiamo bisogno di uno sguardo negativo nei confronti dell'immigrazione e non occorre proteggere uno stile di vita. Proteggere lo stile di vita europeo è un titolo fuorviante ed equivoco. Ma vorrei ricordare al vostro pubblico che il Parlamento europeo si distingue perchè esamina ogni candidato europeo e questo esame non è puramente formale. Nel Parlamento europeo ogni commissario può essere bocciato se non passa l'esame. Ci sarà quindi un dibattito, verranno sentiti i commissari, risponderanno alle nostre domande. Non saranno solo parole.

Mi sta dicendo che la Commissione potrebbe bocciare il commissario?
Non anticipo nulla. Ci tengo a spiegare che il Parlamento europeo ha la prerogativa di esaminare e votare sui candidati nelle commissioni competenti. Il Parlamento ha usato in passato questo suo potere per bocciare dei candidati. Bisogna fare chiarezza nella ripartizione dei portafogli dei commissari designati, bisogna capire chi ha l'ultima parola sull'immigrazione. Se sta nel portafoglio “Proteggere il nostro stile di vita europeo” vuol dire che non è più inclusa negli “Affari Interni” che Ursula von der Leyen ha affidato alla socialista svedese Ylva Johansson bensì al portafoglio del greco Margaritis Schinas, nominato dal governo di centrodestra eletto ad Atene alle ultime elezioni. Occorre questo dibattito senz'altro e ci sarà.

Da cosa nasce questa dicitura? Può essere stata una concessione ai paesi di Visegrad?
È questo che bisogna chiarire. Ma devo dire che non è un segreto che questi paesi hanno fatto tutto il possibile perchè Frans Timmermans non diventasse presidente della Commissione. L'opposizione dei paesi di Visegrad era forte, erano estremamente contrari. Senz'altro questa decisione appartiene alla presidente Ursula von der Leyen che non solo ha la responsabilità di comporre la commissione ma anche della sua gerarchia interna, è lei che decide chi è sotto la guida di chi. Questo viene scritto nella cosiddetta Mission Letter, la lettera in cui ciascun candidato viene designato.

Secondo lei c'è bisogno di proteggere lo stile di vita europeo?
Secondo me le migrazioni regolate, ordinate e ben gestite non sono incompatibili con lo stile di vita europeo.

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