Contratto di lavoro

Ai 100mila autoferrotranvieri 680 euro lordi come una tantum

Agens, Anav, Asstra e Filt-Cigl, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Faisa-Cisal, Ugl-Fna siglano l’accordo ponte che chiude la vacanza contrattuale fino a fine 2020. Il 21 giugno primo incontro del prossimo rinnovo

di Cristina Casadei

2' di lettura

I 100mila autoferrotranvieri avranno una una tantum di 680 euro lordi con cui si copre e si chiude il periodo di vacanza contrattuale primo gennaio 2018-31 dicembre 2020. È quanto hanno condiviso Agens, Anav, Asstra e Filt-Cigl, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Faisa-Cisal, Ugl-Fna per chiudere un contratto ormai scaduto da tempo.

Dal 21 giugno ripartirà il confronto per il rinnovo della parte normativa del contratto che dovrà essere chiuso entro il 30 novembre secondo un preciso percorso.

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Come spiegano Arrigo Giana, Giuseppe Vinella e Andrea Gibelli, presidenti di Agens, Anav e Asstra, le associazioni che rappresentano le aziende del trasporto pubblico locale e del trasporto commerciale su autobus, «la definizione di un accordo per il periodo pregresso con la contestuale condivisione di un chiaro percorso di metodo per il prossimo rinnovo del contratto della categoria costituisce un equilibrato punto di sintesi tra i vari interessi in campo. E un giusto riconoscimento delle aspettative dei lavoratori».

Entrando nel merito l’accordo riconosce una una tantum di 680 euro al parametro 175 che verrà corrisposta in due tranche: 300 euro con la retribuzione di luglio 2021 e 380 euro con la retribuzione di aprile 2022. Per il personale impiegato in misura prevalente (almeno 80% della propria attività) nei servizi di linea a lunga percorrenza non percettori di contributi pubblici, in considerazione dello stato di crisi del settore, la una tantum sarà invece erogata in tre tranche: 200 euro in ottobre, 200 euro ad aprile 2022 e 280 euro a luglio 2023.

Questo accordo, come spiegano unitariamente i sindacati firmatari, Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal e Ugl Fna, «copre la vacanza contrattuale per il periodo 2018/2020 e stabilisce la ripresa del confronto per il rinnovo del contratto nazionale degli autoferrotranvieri-internavigatori».

Per i sindacati è un risultato importante che riconosce a lavoratrici e lavoratori del tpl «una somma economica per il periodo di vigenza contrattuale scaduto e che riapre da subito il confronto per migliorare anche dal punto di vista normativo le condizioni di lavoro nel trasporto pubblico locale oltre che la retribuzione mensile. L’uscita della crisi deve iniziare dal riconoscimento del valore del lavoro anche nel trasporto pubblico locale e dallo sviluppo di politiche contrattuali idonee ad anticipare le trasformazioni nel lavoro, oltre che dalla riforma dell'intero settore».

Oltre alla una tantum l’accordo ha definito anche il perimetro dei temi del confronto che ripartirà già la prossima settimana e che dovrà sciogliere i nodi normativi entro il 30 novembre.

I primi argomenti da definire entro il 16 luglio saranno la retribuzione in occasione della fruizione delle ferie e la definizione di una intesa in materia di fondo sanitario per garantire ai lavoratori una polizza integrativa strutturata e adeguata alle loro necessità.

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