Professionisti

Ai commercialisti il prestito costa meno (con il bonus della Cassa)

Contributo per sostenere le spese di istruttoria sui finanziamenti riservato agli iscritti con redditi fino a 50mila euro (anche studi associati o Stp)

di Valeria Uva

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(Lukas Gojda - Fotolia)

Contributo per sostenere le spese di istruttoria sui finanziamenti riservato agli iscritti con redditi fino a 50mila euro (anche studi associati o Stp)


2' di lettura


Anche dalla Cassa commercialisti arriva un sostegno per la liquidità ai professionisti. Per i propri iscritti ll cda dell’ente previdenziale ha deliberato un nuovo pacchetto di misure, con priorità a quelle destinate ad aumentare proprio la liquidità che si aggiungono a quelle decise dal Governo con il Dl liquidità.
In sintesi la Cassa offrirà contributi assistenziali per chi ha attivato o intende attivare un finanziamento nel periodo che va dal 23 febbraio fino a fine dicembre 2020. Il contributo è riservato a chi ha un reddito sotto i 50mila euro (periodo di imposta 2019), ma è richiedibile anche da studi associati o società tra professionisti colpiti dall’emergenza coronavirus.

Il perimetro

In particolare, si tratta di un bonus di 500 euro per un prestito minimo di 10mila euro, mentre al di sopra di questo importo, oltre al bonus di 500 euro, la Cassa aggiungerà l’1% dell'importo richiesto fino a un massimo di 30mila euro. Sono ammessi anche prestiti di importo maggiore, con il contributo che resterà fisso. I finanziamenti devono servire, appunto, a fornire liquidità immediata e infatti sono esclusi quelli per acquisto di immobili e di fatto aiuteranno a coprire le spese di istruttoria delle pratiche. Con modalità diverse il contributo è disponibile anche per società tra professionisti e studi associati. Il tetto dei 50mila euro di reddito dichiarato va conteggiato sommando a quelli professionali eventuale redditi lordi da lavoro dipendente o da pensione (fino a un massimo di 20mila euro).
Per questa misura la Cassa ha stanziato 15 milioni, su un totale di 40 di cui dispone il fondo assistenziale e nei prossimi giorni renderà disponibile l’avviso con i moduli per le domande sul proprio sito.

«Dopo aver prorogato la sospensione dei versamenti sino al 31 ottobre, con questa iniziativa - spiega Walter Anedda, presidente della Cassa dottori commercialisti - puntiamo a supportare l’accesso al credito dei colleghi in difficoltà, garantendo loro un aiuto, compensando il costo di ricorso al prestito bancario, nell’ottica di preservare la propria attività». Ma Anedda guarda anche oltre: « Dobbiamo fronteggiare prioritariamente questo momento di carenza di liquidità (che di certo non si risolve elargendo 600 euro a pioggia su 70mila colleghi) preservando anche capienza per gli interventi che dovremmo fare tra qualche mese, avendo la consapevolezza che per molti studi professionali gli effetti negativi dell’epidemia si manifesteranno nel prossimo futuro».

Le altre misure
Intanto il Cda ha formalizzato anche la sospensione fino al 31 ottobre dei versamenti contributivi, compreso quello minimo, e ha esteso a tutti gli iscritti il bando, finora riservato agli iscritti più giovani, con i contributi per l’ acquisto di attrezzature e dotazioni informatiche, prorogato al 30 aprile.

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