ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùl’accordo

Ai geometri la chance del building manager per immobili della Pa

Estesa ai grandi edifici la collaborazione Invimit-Consiglio nazionale sul patrimonio immobiliare pubblico

di Valeria Uva


default onloading pic
(Freedomz - stock.adobe.com)

2' di lettura

I  geometri come veri e propri building manager di grandi immobili pubblici. La collaborazione tra Consiglio nazionale geometri e Invimit, la sgr di gestione del patrimonio immobiliare pubblico, si amplia anche alla gestione e all’efficientamento energetico di grandi complessi immobiliari, con la firma tra i due enti di un addendum alla convenzione esistente dal 2014.

Per i geometri si prospettano diverse opportunità di intervento: dall’accatastamento, alle verifiche sulla regolarità urbanistica, dall’analisi dell’efficienza energetica fino, appunto, al nuovo ruolo più articolato di building manager di immobili complessi, già a reddito o da valorizzare.

Il perimetro

La platea dei beni è vastissima e dislocata su tutto il territorio nazionale: Invimit ha in pancia centinaia di asset (conferiti da enti pubblici statali e locali)  per 1,6 miliardi di euro di valore: decine di appartamenti, molte caserme in uso ai Carabinieri (comprese quelle storiche della Moscova a Milano o della Bergia a Torino) ma anche immobili di pregio, come l’ospedale S. Giacomo di Roma, chiuso da tempo e in attesa di nuova destinazione o l’ex colonia Inps a Giulianova (Teramo). «I nostri obiettivi sono due: gestire e manutenere il patrimonio già messo a reddito e valorizzare per dismettere i beni non più in uso - spiega il presidente Trifone Altieri - e in entrambi i casi i geometri sono per noi una risorsa preziosa , perché oltre a essere presenti in modo capillare su tutto il territorio conoscono già nel dettaglio la situazione edilizia, urbanistica e catastale di ogni Comune».

Il ruolo dei geometri

Ma in cosa consiste in concreto la collaborazione? «Noi forniremo a Invimit una short list di colleghi - spiega il presidente del Consiglio nazionale geometri Maurizio Savoncelli - mettendo loro a disposizione le candidature ricevute dai collegi, il tutto con una procedura trasparente che sarà resa nota con una circolare». Per entrare a far parte della short list i requisiti minimi sono la regolarità contributiva e deontologica. «Sarà necessario anche aver seguito il nostro corso di formazione online, Vol,  specifico sulla valorizzazione dei beni immobili» aggiunge Savoncelli. I compensi sono nei range già indicati nella convenzione del 2014. «Ma stavolta grazie al sostegno di Cassa geometri - precisa Savoncelli - i colleghi potranno essere saldati subito grazie a un fondo rotativo da tre milioni di euro che anticiperà le somme, evitando anche ritardi nei pagamenti».

La selezione

Dal canto suo, Invimit, che è una spa pubblica partecipata al 100% dal Mef, applicherà il Codice degli appalti per scegliere il professionista. «Gli incarichi saranno affidati con le diverse procedure previste in base all’importo a base di gara - conferma Altieri - ma è indispensabile per i geometri interessati essere iscritti al nostro albo fornitori». «Il nostro obiettivo - continua Altieri - che vogliamo raggiungere proprio con la collaborazione del Consiglio nazionale - è quello di avere un geometra di riferimento in ogni Comune».

Riproduzione riservata ©
Per saperne di più

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...