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Ai navigator, nuovi contratti di collaborazione dal 1° giugno al 31 ottobre

Scaduti il 30 aprile, potranno operare nei centri per l’impiego per l’assistenza al Reddito di cittadinanza e per il programma Gol di politiche attive del lavoro

di Giorgio Pogliotti

La protesta dei Navigator sotto la Prefettura in piazza del Plebiscito a Napoli nel febbraio 2021 (foto Ansa)

2' di lettura

I 1.790 navigator, rimasti senza contratto dallo scorso 30 aprile, dal prossimo 1° giugno potranno tirare un sospiro di sollievo: a partire da quella data saranno ricontrattualizzati da Anpal servizi per due mesi alle stesse condizioni economiche (circa 30mila euro lordi annui, tra minimo tabellare e forfait), per essere impegnati nuovamente in attività di assistenza tecnica nei centri per l’impiego. Le regioni che intendano avvalersi della loro collaborazione oltre i due mesi, lo dovranno comunicare al ministero del Lavoro entro il 23 giugno, e il contratto verrà prorogato per altri tre mesi, fino al 31 ottobre.

La novità, molto attesa dai sindacati, arriva con la conversione in legge del Dl Aiuti. Tecnicamente non si tratta di una proroga, ma di una ricontrattualizzazione perchè i contratti di collaborazione dei navigator sono scaduti lo scorso 30 aprile.

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Assistenza nel programma Gol di politiche attive

Inoltre si amplia il perimetro d’azione dei navigator, che potranno essere impegnati dal 1° giugno 2022 non solo per lo svolgimento delle attività di assistenza tecnica legate al Reddito di cittadinanza - ragion per cui sono stati contrattualizzati in 2.980 nell’estate del 2019 da Anpal servizi -, ma anche per quelle connesse all'attuazione del programma Garanzia occupabilità dei lavoratori (Gol), il piano nazionale di politiche attive finanziato con 4,4 miliardi dal Pnrr e da 500 milioni da React Eu.

L’onere di 13 milioni grava sulle regioni

Il loro impiego nei centri per l’impiego serve a colmare il ritardo con cui le regioni stanno procedendo ad effettuare le 11.600 assunzioni che servono per potenziare gli organici. L’onere della ricontrattualizzazione dei navigator da parte di Anpal servizi grava sulle regioni: per la copertura dei contratti, l’eventuale equipaggiamento dei soggetti ricontrattualizzati, per la gestione amministrativa e il coordinamento delle loro attività, quantificati in massimo 13 milioni di euro, infatti, si provvede «a valere sulle risorse assegnate alle regioni per il 2022». Se le risorse assegnate alle regioni al 30 aprile 2022 non saranno sufficienti, per la copertura si attingerà al Fondo per le politiche attive del lavoro. Anche l’eventuale proroga degli incarichi di collaborazione dei navigator sarà finanziata «a valere e nei limiti dei risparmi conseguiti dalle regioni». Quanto alla durata, la proroga non potrà proseguire oltre, una volta completate le procedure di selezione e di assunzione degli 11.600 dipendenti da destinare ai centri per l'impiego.

Nuovi concorsi regionali con un punteggio aggiuntivo per i navigator

Va ricordato che molti navigator negli ultimi mesi hanno partecipato e superato i concorsi banditi dalle regioni, finendo per operare con contratti a tempo indeterminato nei centri per l’impiego, dove prima lavoravano da precari. In base al nuovo decreto nelle regioni che ancora non hanno provveduto a bandire i concorsi, è prevista una “corsia preferenziale” per i navigator: l’aver prestato attività di assistenza tecnica presso le sedi territoriali delle regioni per garantire l'avvio e il funzionamento del Reddito di cittadinanza «costituisce titolo per un punteggio aggiuntivo definito nei bandi delle stesse procedure».

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