pmi ad alto potenziale

Ai raggi X: Fenix Entertainment, buoni auspici per la prima Aim Italia Pro

Nell’esercizio 2019 l’azienda attiva nella produzione e distribuzione di contenuti cinematografici, televisivi e musicali ha evidenziato un valore della produzione di 7,5 milioni

di Valeria Novellini

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(Arcansél - stock.adobe.com)

Nell’esercizio 2019 l’azienda attiva nella produzione e distribuzione di contenuti cinematografici, televisivi e musicali ha evidenziato un valore della produzione di 7,5 milioni


4' di lettura

Se la leggendaria fenice risorgeva dalle proprie ceneri, Fenix Entertainment ha invece inaugurato alla vigilia di Ferragosto il nuovo segmento di mercato Aim Italia Pro, riservato agli investitori professionali con esclusione del retail, che è stato istituito da Borsa Italiana il 20 luglio 2020.
E se l'Aim Italia “tradizionale” è un mercato in cui occorre cautela, il segmento Pro ancor di più in quanto destinato in via prioritaria a start-up (società attive da meno di un anno) oppure ad aziende che hanno in corso campagne di crowdfunding per la raccolta di capitali o sono contraddistinte da prodotti/servizi particolarmente complessi e non ritenuti adeguati a una clientela al dettaglio.

Attenzione: le aziende biotech incentrate su progetti di ricerca e sviluppo di biofarmaci innovativi possono richiedere l'accesso all'Aim Italia “tradizionale” a condizione però che almeno un prodotto abbia concluso con successo la fase di sperimentazione preclinica, quindi quella precedente ai test veri e propri di Fase 1, 2 e 3.

Fenix Entertainment non è una start-up in senso vero e proprio, essendo stata costituita a fine settembre 2016; ha però un'attività operativa pregressa di qualche rilevanza soprattutto a partire da fine 2018. È una Pmi innovativa dal 14 febbraio 2020 e presenta un modello di business peculiare, in quanto è attiva nella produzione e distribuzione di contenuti cinematografici e televisivi (su diverse piattaforme) ma anche musicali (colonne sonore), nonchè nel marketing e comunicazione (campagne pubblicitarie, spot televisivi e promozione dell'immagine di artisti sui social).

È inoltre l'unica società quotata in cui uno dei principali azionisti è un personaggio dello spettacolo, l'attrice palermitana Roberta Giarrusso giunta alla notorietà con la serie televisiva “Carabinieri”.

Risultati 2019 positivi e debito contenuto, attesa crescita nel 2020

Nell'esercizio 2019 Fenix Entertainment ha evidenziato un valore della produzione di 7,5 milioni, mentre i ricavi sono stati pari a 3,9 milioni (la differenza tra le due voci, come di consueto per le società del comparto cinematografico, è costituita da incrementi di immobilizzazioni, e rileva la variazione delle produzioni di opere cinematografiche e audiovisive in corso di lavorazione (i film “Burraco fatale” e “Dietro la notte”), valutate in base al corrispettivo maturato, che corrisponde sostanzialmente al costo sostenuto).

Con riferimento ai ricavi, 1,3 milioni derivavano da produzioni cinematografiche, circa 0,3 da produzioni televisive e ben 2,3 da attività di marketing. L'ebitda ammontava a 1,9 milioni, l'ebit a 1,7 milioni e l'utile netto a 1,1 milioni, prudentemente rinviato a nuovo.

Al 31/12/2019 l'indebitamento finanziario netto era pari a 876.000 euro e dava luogo a un rapporto Debt/Equity di 0,64 volte, su livelli quindi del tutto fisiologici. Con l'IPO all'Aim Italia Pro sono stati ottenuti nuovi mezzi finanziari per 650.000 euro (al netto delle spese e commissioni di collocamento), e per l'esercizio in corso Fenix Entertainment ha stimato di raggiungere un valore della produzione di 11,6 milioni ed in particolare ricavi operativi per 7,1 milioni e circa 4,5 milioni di incrementi delle immobilizzazioni per la produzione di opere audiovisive.

L'ebitda dovrebbe raggiungere 3,8 milioni a e fine 2020 l'indebitamento finanziario netto dovrebbe ammontare a 845.000 euro, quindi pressoché in linea con il dato al 31/12/2019.

Avviata attività di distribuzione e ottenuto finanziamento Mibact

Nel frattempo che sta succedendo? Fenix Entertainment intende proseguire la strategia di posizionamento nella produzione di film italiani a budget medio e gradimento diffuso, nonché nella realizzazione di prodotti musicali tra cui le colonne sonore, oltre a rafforzare i rapporti con le concessionarie pubblicitarie (va ricordato che è in essere un importante contratto pubblicitario con l'azienda di serramenti Officine Romane Srl, del valore complessivo di 540.000 euro e scadenza 30/11/2020).

Dopo la quotazione all'Aim Italia Pro, la prossima produzione cinematografica Fenix “I nostri fantasmi” diretta da Alessandro Capitani, che sarà girata a Torino tra fine 2020 e inizio 2021, ha ottenuto dal Mibact un contributo di 350.000 euro, e inoltre è stata avviata l'attività di distribuzione cinematografica con l'ingresso nella società dei nuovi manager Antonio Adinolfi e Daniela Robustelli, entrambi con una significativa esperienza nello specifico settore.

Il prossimo 1 ottobre uscirà nelle sale cinematografiche italiane il film “Burraco fatale” con Claudia Gerini e Angela Finocchiaro, che ha rappresentato per Fenix Entertainment la produzione più impegnativa del 2019; non ancora definita invece la data di uscita del thriller “Dietro la notte”, interpretato fra gli altri da Roberta Giarrusso.

Gli altri progetti annunciati da Fenix Entertainment riguardano il già ricordato film “I nostri Fantasmi”, con Edoardo Leo e Micaela Ramazzotti, oltre a “Mancino Naturale” con Claudia Gerini e Michele Placido, e “Cenerentola è una stronza” diretto da Gianluca Ansanelli. Per la Tv, dopo il successo della prima stagione della serie “That's Amore, storie di uomini e altri animali” andata in onda su RAI 3, saranno realizzate anche la seconda e terza stagione.

È poi stato concluso un accordo di distribuzione di 7 film con la piattaforma CHILI e sarà co-prodotto e distribuito il cartone animato “Dante Superstar”.

Possibile ulteriore raccolta fondi entro fine giugno 2021

Molta carne al fuoco quindi, e oltre ai proventi dell'IPO Fenix Entertainment potrebbe beneficiare dei mezzi finanziari derivanti dall'eventuale esercizio dei 377.500 warrant in essere il cui primo periodo di esercizio (a 4 euro per azione, stesso prezzo dell'IPO) avrà luogo nella seconda metà di ottobre 2020. Le quotazioni del titolo si mantengono per ora superiori (all'esordio Fenix ha evidenziato una performance positiva di quasi il 19%), e pertanto il warrant è “in the money”.

Ma c'è molto di più: rimane aperto fino al 30/6/2021 l'aumento di capitale varato in occasione dell'IPO e riservato ovviamente a investitori professionali, con il quale sono state emesse per ora 1,5 milioni di nuove azioni che potranno giungere a un massimo di 6 milioni. E già 25.000 ulteriori azioni sono state sottoscritte da un primario investitore professionale per un importo di 100.000 euro. Ricordiamo tuttavia che il basso volume di scambi e lo scarso flottante (attualmente il 16,75% del capitale sociale) condizionano inevitabilmente le quotazioni, anche se va sottolineato che la decisione di Fenix Entertainment di fare da apripista al segmento Aim Italia Pro è da ritenersi adeguata sia per le piccole dimensioni della società, sia per la strutturale aleatorietà del comparto di riferimento anche alla luce del passato stop alle attività cinematografiche in Italia nel periodo del lockdown.

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