Aim ai raggi x

Aim ai raggi X: Caleido Group, una società in viaggio

di Valeria Novellini


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(Sergio Oliverio Imagoeconomica)

3' di lettura

Non ha finora avuto una grande fortuna in termini di quotazioni Caleido Group, sbarcata all’Aim Italia nell’ormai lontano 2015. Sono però in vista grandi novità per il gruppo turistico di fascia medio-alta nato da una “costola” di Oltremare, storico brand del turismo che detiene tuttora l’80% del capitale sociale. Infatti nello scorso mese di luglio Caleido ha siglato con la società di investimento Negma Group Ltd. (con sedi a Londra e Dubai) un accordo per l’emissione di un prestito obbligazionario convertibile con warrant del controvalore massimo di 650 mila euro complessivi, riservato a Negma e che sarà emesso in tre tranche. L’operazione potrà inoltre essere rinnovata alle medesime condizioni e pertanto

l’assemblea straordinaria di Caleido Group tenutasi il 31 luglio ha deliberato di aumentare il capitale sociale a servizio delle obbligazioni convertibili per massimi 1,3 milioni (anziché i previsti 650.000 euro), mentre il capitale sociale derivante dall’esercizio dei warrant abbinati potrà giungere fino a 520 mila euro.

Operazioni analoghe
Il rapporto di conversione delle obbligazioni sarà determinato volta per volta a seguito della richiesta di conversione in base al Vwap (Volume Weighted Average Price, o prezzo medio ponderato per volume) registrato dal titolo Caleido Group nei 15 giorni precedenti la richiesta di conversione. Questo accordo si pone nella scia di diverse operazioni analoghe effettuate da società quotate all’Aim e anche al Mta (fra queste ultime Mondo Tv),

che in tal modo si garantiscono un graduale supporto finanziario e l'ingresso di un investitore istituzionale nel capitale sociale con quote crescenti nel tempo, pur non mutando l’azionista di controllo (in questo caso Oltremare Tour Operator Srl).

P rimo semestre 2018 con risultati in ripresa e basso livello di debito
Nel primo semestre 2018 Caleido Group ha evidenziato un balzo dei ricavi pari al 22,5% (a poco meno di 2,8 milioni) e la parte bassa del conto economico, pur esprimendo ancora valori lievemente negativi, è risultata in forte miglioramento: infatti la perdita operativa si è ridotta del 65,5% a circa 78mila euro e la perdita netta del 64,6% a 71.100 euro. L’indebitamento finanziario netto è intorno a 463mila euro, più o meno sui livelli di fine 2017, e il rapporto debt/equity al 30 giugno 2018 era pari a 0,18 volte, quindi molto

contenuto.
Ovviamente data la forte stagionalità del settore di riferimento, il primo semestre non è particolarmente significativo, e le attese del gruppo per l’intero 2018 sono piuttosto positive anche in considerazione della nuova linea di business “Partenze Speciali” (brand Caleidoscopio), vale a dire pacchetti turistici con partenze a date fisse e tour precostituiti che offrono però la flessibilità nella scelta dell’aeroporto di partenza ed in alcuni casi anche la possibilità di personalizzare il viaggio secondo le esigenze del cliente. Questi tour nel primo semestre 2018 hanno visto un incremento di prenotazioni e partenze pari al 30% ed evidenziano una marginalità lorda superiore del 20% rispetto alle altre linee di business.

Nuove destinazioni, partnership e tecnologia nel futuro del gruppo
Il portafoglio ordini di Caleido Group per pacchetti e servizi turistici erogati/da erogare fino al 31 dicembre 2018 ammonta a 7,4 milioni e a breve sarà presentato il nuovo piano industriale 2019 - 2022; il gruppo punta a stipulare partnership strategiche per conseguire le dimensioni sufficienti per affermarsi nel comparto turistico e ha investito decisamente sulla tecnologia, per potersi affermare in futuro come un operatore emergente nel “traveltech” anche mediante l’adozione della tecnologia blockchain.
Si attendono ora, oltre all’emissione del prestito obbligazionario convertibile, i

primi effetti del recente rilancio della linea di business “Scenario” (servizi di accoglienza focalizzati sul turismo in Italia) che dovrebbe chiudere il 2018 con ricavi per circa 0,5 milioni e presenta anch’essa una marginalità superiore rispetto ai servizi di turismo verso l’estero. Che non vengono però trascurati, in quanto è stato da poco lanciato il progetto “Barahona e Pernales” alla scoperta di destinazioni nel sud della Repubblica Dominicana, area finora relativamente poco conosciuta dai turisti. E la Repubblica Dominicana, come confermato anche dalle risultanze dell’ultima edizione della fiera Bit, rimane una delle mete preferite dai turisti italiani; il Paese caraibico è stato inoltre fra i primi a confermare la presenza a Bit 2019 in programma il prossimo febbraio.

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