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Aim ai raggi X: gli effetti del business plan sui conti di Culti Milano

di Valeria Novellini

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(© Massimo Pizzotti)


3' di lettura

Diversificazione. Questa è la chiave dei risultati 2018 di Culti Milano, la prima azienda dell'Aim Italia a presentare i risultati completi dello scorso esercizio. In realtà i ricavi sono saliti del 6,4%, a 6,6 milioni, soprattutto grazie al “core business” dei profumatori d'ambiente e alle vendite conseguite in Italia (+33% a 1,9 milioni), che hanno beneficiato dell'apertura di tre nuove “Culti House” a Forte dei Marmi (Lucca), Torino e Roma, il che ha portato la rete retail sul territorio nazionale a sette punti vendita. Anche nel canale wholesale nel nostro Paese sono stati acquisiti nuovi prestigiosi clienti. I ricavi internazionali, che rappresentano tuttora il 72% del giro d'affari, sono rimasti stabili a 4,7 milioni, e nel frattempo è stata riorganizzata la rete commerciale in alcuni importanti mercati internazionali (soprattutto nel Medio Oriente) ed è stato siglato un nuovo accordo distributivo negli Stati Uniti. Altri mercati di rilevante interesse sono Gran Bretagna, Russia e Cina, e anche nel 2019 sarà rafforzata la rete commerciale nazionale e internazionale.

Nuovi punti vendita monomarca

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Ma l'avvio dei nuovi punti vendita monomarca (oltre ai tre del 2018, a dicembre 2017 erano state inaugurate le “Culti House” di Napoli e Bari) ha portato a oneri di start-up per 580.000 euro (costi amministrativi, per affitti, nuovo personale e quote di ammortamento), il che ha dato luogo a un ebit in flessione dell'84,6% (da 770.000 a 118.000 euro) e a una chiusura in perdita per 157.000 euro a fronte di un utile netto di 401.000 euro al 31 dicembre 2017. Sarà comunque distribuita agli azionisti, con pagamento dal prossimo 17 aprile, parte della riserva sovrapprezzo azioni per un ammontare di 0,08 euro per azione (in linea con il dividendo dell'esercizio 2017), in totale circa 248.000 euro di cui il 72% andrà alla controllante Intek Group.

La società dispone di liquidità e ha avviato la diversificazione di prodotto

Culti però continua a disporre di una significativa liquidità netta (circa 3 milioni al 31 dicembre 2018 a fronte dei 3,7 milioni di fine 2017), e non ha alcun debito finanziario. Inoltre le aperture effettuate nel 2018 hanno completato il piano di sviluppo triennale di negozi monomarca con largo anticipo rispetto alle previsioni. Se il giro d'affari continua a essere trainato dai diffusori d'ambiente (+9,5% a 4,9 milioni, oltre il 74% dei ricavi), Culti Milano si è resa conto che le opportunità di crescita risiedono anche nell'ampliamento della gamma prodotti e, da giugno scorso, le collezioni del brand includono altri articoli per il benessere della persona (profumi, lozioni corpo e viso, shampoo e bagni schiuma) e ciò ha ovviamente richiesto ulteriori investimenti in ricerca e sviluppo. Dalla prossima Pasqua sarà lanciata la nuova linea di profumatori d'ambiente e creme per il corpo “Aramara” all'arancia amara, realizzata in collaborazione con la stilista torinese Kristina Ti (Cristina Tardito), che li commercializzerà nei suoi 5 monomarca di Torino, Milano, Forte dei Marmi, Porto Cervo e Roma oltre ai 7 di Culti Milano.

Strategia futura focalizzata sul “marketing olfattivo” e su iniziative mirate

Culti si sta inserendo a pieno titolo nella riscoperta del “marketing olfattivo”, vale a dire la continua ricerca, da parte di brand e aziende, di fragranze che li contraddistinguano. In questa nicchia di mercato operano principalmente aziende cosmetiche di piccole dimensioni e di livello qualitativo elevato. E in questa direzione si colloca la più recente iniziativa di Culti Milano: la collaborazione con il Teatro “Carlo Felice” di Genova grazie alla quale agli spettatori del “Don Pasquale” di Donizetti in cartellone dall'8 al 14 marzo 2019 viene offerto un profumo Culti. La società è inoltre attiva nelle iniziative benefiche e parteciperà anche alla seconda edizione di “Profumi e Balocchi”, evento in programma a Milano dal 15 al 17 marzo finalizzato a raccogliere fondi per la realizzazione di orti terapeutici destinati ai bambini ricoverati nelle pediatrie degli ospedali meneghini. Ora non resta che attendere gli effetti sui conti 2019 dei significativi investimenti posti in essere l'anno scorso.

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