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Aim ai raggi X: Esautomotion guarda all’estero

di Valeria Novellini


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4' di lettura

Per Esautomotion la Cina è sempre più vicina. Nell’esercizio 2018 il gruppo modenese attivo nella produzione di sistemi di controllo numerico (Cnc) applicabili a macchine pressopiegatrici, laser, macchine per la lavorazione del legno e del marmo e per il taglio “waterjet”, ha visto balzare i ricavi conseguiti in Cina di circa il 47%, a 2,7 milioni, pari al 24% del fatturato estero e a quasi il 15% del giro d’affari consolidato.
Ma l’andamento nel resto del mondo non è stato da meno. Complessivamente i ricavi del gruppo sono saliti del 18,5% a 18,5 milioni, mentre l’ebit è aumentato del 7,5% a 3,8 milioni e l’utile netto, a seguito di una minore incidenza fiscale (il tax rate è passato dal 28,8% al 18,3% anche grazie a crediti di imposta per ricerca e sviluppo e per riqualificazione energetica), ben del 21,5% a quasi 3 milioni. Ciò ha permesso la distribuzione agli azionisti di un dividendo di 0,05 euro per azione, per un controvalore complessivo di circa 655.000 euro (pay-out di circa il 22% sull’utile netto consolidato) che, unico caso all’Aim Italia, è stato suddiviso in due tranches di eguale importo di cui una messa in pagamento il 2 maggio mentre la seconda sarà corrisposta il 30 ottobre. Questa metodologia di pagamento del dividendo sarà seguita anche nei prossimi esercizi.

Brillanti risultati 2018 e mezzi finanziari per l’espansione all’estero

I margini reddituali 2018 di Esautomotion appaiono ancor più brillanti se si tiene conto del fatto che nell’esercizio sono stati sostenuti oneri non ricorrenti per 274.000 euro, di cui 163.000 relativi all’Ipo all’Aim Italia (dove il gruppo è presente dal 4 luglio 2018), 62.000 al trasloco nella nuova sede aziendale di Carpi che ha avuto luogo a fine 2018 e 49.000 per l’avviamento nel mercato tedesco, dove nello scorso mese di novembre è stata avviata una partnership con Jan e Marc Hilpert, manager di consolidata esperienza nel settore dei sistemi Cnc. A fine 2018 il gruppo disponeva di una liquidità netta di quasi 7,7 milioni, grazie ai nuovi mezzi finanziari raccolti con l’Ipo che sono ammontati a circa 8 milioni (al netto delle spese e commissioni di collocamento per un ammontare vicino a 1 milione).

Che farà Esautomotion con le nuove disponibilità finanziarie? La strategia indicata in sede di Ipo prevede un’ulteriore espansione internazionale, in primo luogo nei mercati strategici di Cina, Turchia (che genera circa il 15% dei ricavi del gruppo) e Stati Uniti, mercato per ora poco presidiato. In tutti questi Paesi il gruppo intende stabilire una presenza diretta e in Cina si è già data da fare, avviando le pratiche per un nuovo stabilimento produttivo (mediante la trasformazione della filiale commerciale di Shanghai in unità manifatturiera) e stipulando un accordo con il gruppo Sangalli Servomotori di Monza per la costituzione di una joint-venture destinata alla produzione di tutti i servomotori contenuti nei sistemi di controllo numerico di Esautomotion. Intanto in Cina a maggio 2019 è stato acquisito un ordine da 1 milione (solo per i primi 12 mesi del contratto) con una società leader nella produzione di macchine pressopiega, laser e punzonatrici.

Le attività spagnole

Un altro mercato estero in cui Esautomotion si è attivata è la Spagna (che insieme al Portogallo genera quasi il 13% dei ricavi internazionali del gruppo), dove a fine 2018 è stata costituita Esautomotion Iberica SL, filiale commerciale e di assistenza tecnica che avrà l’obiettivo anche di favorire l’export dei prodotti del gruppo verso le Americhe.

In Spagna è stata realizzata per Jordi Universal, società leader nella produzione di macchine laser e pressopiega, una macchina altamente automatizzata e innovativa denominata “Laser Fibra” che consente la lavorazione di pezzi di grandissime dimensioni e per cui Jordi Universal ha già ricevuto 4 ordini in Messico e 1 negli Usa.

Prevista crescita per linee esterne tramite acquisizioni mirate

Un’altra caratteristica della strategia di Esautomotion è rappresentata dalla costante partecipazione con stand propri alle fiere dei settori Lamiera, Marmo e altre applicazioni strategiche per il Cnc in tutto il mondo, allo scopo di rafforzare la conoscenza del brand. Nel mese di maggio 2019 il gruppo ha preso parte alla fiera “Lamiera” a Milano e all'Expomafe di San Paolo del Brasile, altro mercato di previsto sviluppo.
Alla strategia delineata in sede di Ipo ora manca solo l’espansione per linee esterne che prevede l’acquisizione di piccoli produttori di sistemi Cnc, rami d’azienda funzionali alla produzione di tali sistemi oppure aziende complementari e/o attive in nicchie sinergiche quali quella dei driver e dei motori per la produzione di sistemi meccatronici integrati. Ma certamente il gruppo non mancherà di mostrare il suo dinamismo anche tramite acquisizioni. In ogni caso le prospettive per l’esercizio 2019 sono buone e, a livello fiscale, Esautomotion potrà beneficiare per 500.000 euro (il massimo concedibile ai sensi di legge) del credito d’imposta Ipo che viene riconosciuto alle società che approdano all’Aim.

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