ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùpmi ad alto potenziale

Aim ai raggi X: Gibus +18,8% di ricavi nel primo semestre 2019

di Valeria Novellini


default onloading pic

3' di lettura

Gibus, tanto di cappello. E non solo perché il gruppo padovano attivo nel comparto delle pergole e tende da sole porta il nome dell’omonimo “chapeau claque” inventato in Francia nel 1823. Dopo meno di un mese dall'ingresso all'Aim Italia avvenuto lo scorso 20 giugno, Gibus ha infatti già comunicato al mercato i ricavi conseguiti nel primo semestre 2019 (22 milioni, in aumento del 18,8% rispetto allo stesso periodo del 2018) ed ha tenuto un Investor Day in cui ha presentato le sue strategie di crescita. Una disclosure non così comune tra le società dell'Aim Italia e nemmeno fra molte del MTA.
L'esercizio 2018 si era chiuso con un incremento dei ricavi pari al 4,3% a circa 34 milioni, ma i margini reddituali erano scesi in media di circa il 10% per effetto, però, sia di un incremento del personale da 157 a 176 unità per il potenziamento delle strutture marketing e commerciale, sia degli ammortamenti derivanti dagli importanti investimenti effettuati nel biennio 2017 – 2018, complessivamente pari a quasi 4,6 milioni.

Crescita a doppia cifra dei ricavi nel primo semestre 2019

Il 2019 però è iniziato sotto migliori auspici anche perché la crescita dei ricavi nel primo semestre è stata trainata dalle linee di prodotto a maggior valore aggiunto e su cui Gibus punta per il futuro: la linea Lusso High Tech (pergole bioclimatiche top di gamma destinate, oltre all'edilizia residenziale di alto livello, al comparto Ho.Re.Ca.) ha visto un balzo del giro d'affari pari al 46% e rappresenta il 28% del fatturato consolidato, e la linea Sostenibilità (Zip Screen, vale a dire tende a caduta verticale con guide laterali in alluminio) è salita del 28% rappresentando l'11% dei ricavi complessivi. Quest'ultima ha beneficiato della nuova gamma di prodotti Click ZIP, lanciata nel 2018 e che conta attualmente 7 modelli, caratterizzata dal dispositivo di blocco magnetico brevettato Mag Lock che consente una resistenza a venti fino a oltre 100 km/h. La gamma Lusso High Tech invece da marzo 2019 è stata completata con la linea “Med Joy” dal design leggero e contenuto che amplia la fascia di prezzo a cui sono accessibili i prodotti Gibus.

IPO mirata a sostenere innovazioni tecniche e sviluppo estero

Gibus è una PMI innovativa, e chi vi investe potrà quindi beneficiare delle detrazioni fiscali del 30% ai fini IRPEF o IRES recentemente pubblicate in Gazzetta Ufficiale. E questa caratteristica è già evidente dalla denominazione sociale scelta, in quanto l'elegante cilindro ideato da Antoine Gibus era dotato di una molla interna che consentiva di ripiegarlo rendendone più comodo il trasporto; e le pergole e tende da sole di alta gamma non sono altro che prodotti con un look accattivante ma anche pieghevoli grazie a un intelligente utilizzo della meccanica.
Cosa se ne farà Gibus dei mezzi finanziari raccolti in IPO, pari a poco più di 4 milioni al netto delle spese e commissioni di collocamento? La strategia presentata al mercato prevede l'accelerazione della crescita organica e, pertanto, l'ulteriore ampliamento della gamma prodotti specie nelle linee Lusso High Tech e Sostenibilità; a tale scopo saranno rafforzati i processi di Industria 4.0 e si continuerà a brevettare le principali innovazioni elaborate dall'area Ricerca e Sviluppo. Sono già stati programmati nuovi lanci di prodotto per il 2019, 2020 e 2021. E' inoltre prevista un'ulteriore espansione della rete Gibus Atelier, rivenditori esclusivi che al 30 giugno 2019 avevano raggiunto le 388 unità, di cui 270 in Italia e 118 all'estero. Proprio l'espansione internazionale è il principale obiettivo di Gibus (in particolare Germania, Francia e Benelux), e del resto nel primo semestre 2019 i ricavi realizzati al di fuori dell'Italia sono balzati del 30,2% a 7,4 milioni raggiungendo il 34% del giro d'affari consolidato.

Il gruppo è contraddistinto da trasparenza e buona governance

Non sono poi escluse acquisizioni, sempre per incrementare la presenza a livello internazionale. Intanto è stato recentemente rinnovato il contratto di distribuzione in Austria con il gruppo Sonne Licht Schatten, i cui 17 punti vendita sono qualificati come Gibus Atelier. I mezzi finanziari per lo sviluppo adesso non mancano e va sottolineato che a fine 2018, quindi prima dell'IPO, il gruppo evidenziava già una solidità finanziaria notevole, con un rapporto Debt/Equity di circa 0,34 volte. Unico piccolo neo sul titolo Gibus è rappresentato dal basso flottante, attualmente di poco inferiore al 17%, ma tale circostanza potrebbe consentire eventualmente in futuro di effettuare acquisizioni anche in tutto o in parte tramite scambi azionari. Invece una caratteristica che fa spiccare in positivo Gibus nel contesto dell'Aim Italia, oltre alla trasparenza dimostrata nei confronti del mercato, è rappresentata dalla presenza nello statuto sociale di alcune clausole che consentono di tutelare gli azionisti di minoranza da eventuali OPA e/o delisting sul titolo. Che però per il momento si è ben guadagnato il suo “posto al sole”.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...