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Aim ai raggi X: Kolinpharma verso il raddoppio del fatturato a fine 2018

di Valeria Novellini

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(Giovanni Mereghetti)


3' di lettura

Ormai è abituata a ricevere premi, pur essendo nata solo nel 2013 e quotata all’Aim Italia dal 9 marzo 2018. Si tratta di Kolinpharma, azienda di Lainate (Milano) attiva nel settore della nutraceutica e in particolare nei prodotti destinati a supportare i trattamenti farmacologici nelle patologie ortopedico-fisiatriche e ginecologiche. Il riconoscimento più recente è relativo al secondo posto assoluto nella classifica delle 350 società italiane “Leader della crescita” realizzata dal Sole 24 Ore in collaborazione con l’azienda internazionale di ricerche di mercato Statista.

Altri premi

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Ma Kolinpharma è anche risultata quinta, secondo la classifica New Line (partner di Federsalus), relativamente alla crescita dei ricavi nel 2017 tra le

aziende italiane nel settore nutraceutico ed ha raggiunto il 116mo posto tra le oltre 2mila società del mercato di riferimento, mentre era 198ma soltanto un anno prima. E il prodotto Milesax (integratore destinato a combattere le contratture muscolari) è risultato tra i finalisti della prima edizione del premio “Le eccellenze dell’informazione scientifica e la centralità del paziente” organizzata nel 2018 da Merqurio Holding con il patrocinio di FNOMCeO e del Ministero della Salute.

Crescita dei ricavi e miglioramento dei margini

Ma Kolinpharma potrà replicare anche a fine 2018 la crescita boom dell’esercizio precedente? Nei primi 6 mesi di quest’anno la società ha conseguito ricavi praticamente raddoppiati (da 1,4 a 2,7 milioni), di cui il 30,2% derivanti dal Milesax, il 27,7% dal prodotto Xinepa Easy (formulazione in bustine del prodotto Xinepa destinato alle neuropatie periferiche), il 15,5% dall’Ivuxur (trattamento e prevenzione delle infezioni urinarie), il 14% dal Dolatrox (dolori articolari) e il 12,6% dall’Almetax Easy (disturbi legati alla menopausa). I prodotti che hanno evidenziato i più elevati tassi di crescita sono stati Milesax e Xinepa Easy.

Il forte incremento del fatturato si è riflesso anche sui margini reddituali, che però data la stagionalità del business (la raccolta degli ordini ricevuti dai clienti avviene prevalentemente nei mesi di giugno – luglio e novembre – dicembre) e la forte incidenza degli ammortamenti derivanti dal necessario livello di

investimenti (1,1 milioni nel primo semestre 2018 contro 1,2 milioni nell’intero 2017), sono risultati negativi ma in miglioramento. La perdita operativa includendo anche i proventi e oneri diversi di gestione è infatti scesa da circa 165mila a circa 118mila euro (-28,5%), e la perdita netta si è ridotta del 12% a circa 159mila euro. Al 30 giugno 2018, l’indebitamento finanziario netto ammontava a 0,7 milioni (a fronte di 2,5 milioni a fine 2017, grazie agli introiti della quotazione all’Aim), e dava luogo a un rapporto debt/equity molto contenuto e pari a 0,18 volte. Nel mese di giugno è stato siglato con Banca Ifis un contatto di factoring pro-soluto da 2 milioni che ha portato gli affidamenti bancari disponibili per l’ulteriore sviluppo della società a 3,35 milioni. Sono state inoltre ampliate le linee di portafoglio con Banco Bpm e Intesa Sanpaolo, ognuna delle quali ammonta ora a 0,5 milioni.

Gli ambiziosi obiettivi

Gli obiettivi di Kolinpharma sono ambiziosi: nel 2020 intende posizionarsi tra le prime 20 aziende nel settore nutraceutico in Italia anche grazie a un portfolio di 15 prodotti (contro gli attuali 5) e una rete di 150 informatori medico-scientifici a fronte degli attuali 66 (erano 37 a fine 2017), oltre alla disponibilità di un centro di ricerca. Per ora è stato siglato un contratto di ricerca scientifica con il Dipartimento di Chimica e Tecnologie del Farmaco dell'Università “La Sapienza” di Roma e, inoltre, per diversificare ulteriormente le fonti di produzione (che avvengono tramite accordi con aziende terze), è stato firmato un contratto con Nutrilinea Srl di Gallarate (Varese) che si aggiunge alle aziende milanesi

Pharcoterm Srl e Pharmaxima Srl. Non è infine esclusa l’espansione all’estero e a tale proposito è stata creata la divisione internazionale a capo della quale è stato nominato un nuovo assistance international manager, e sono state già individuate fra gli informatori medico-scientifici 2 figure destinate a rivestire le cariche di junior product manager.

Kolinpharma si appresta quindi a fare il bis degli elevati tassi di crescita evidenziati nel 2017. Il 2019 inoltre dovrebbe beneficiare, nella seconda parte dell’anno, del lancio di un dispositivo medicale nell’ambito ginecologico. La strada per raggiungere la top 20 del settore nutraceutico in Italia è ancora lunga (il fatturato dei primi 15 operatori del settore nel canale farmacia del 2017 andava da circa 32 a oltre 112 milioni), ma non c’è dubbio che la direzione è quella giusta.

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