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Aim ai raggi X: l’Oscar 2019 traina i risultati di Leone Film Group

di Valeria Novellini


Oscar: “Green Book” è il miglior film, tre statuette ad Alfonso Cuarón

4' di lettura

Le tre statuette che “Green Book” si è aggiudicato all’Oscar 2019, tra cui quella più prestigiosa per il miglior film, si sono immediatamente riflesse al box office dove la pellicola al primo marzo 2019 aveva già superato i 7,3 milioni di euro incassi, che potrà ulteriormente incrementare al termine dei passaggi in sala. In Italia “Green Book” è distribuito congiuntamente da Eagle Pictures e Leone Film Group, società cinematografica quotata all’Aim Italia che con questo prestigioso riconoscimento vede ulteriormente aumentare la sua notorietà. Il gruppo cinematografico romano ha recentemente comunicato i dati preliminari relativi all’esercizio 2018 (i risultati definitivi saranno resi noti il prossimo 29 marzo), e in particolare i ricavi sono saliti del 12,5% a 119 milioni di euro (incremento dovuto sia alle attività di produzione sia a quelle di distribuzione), mentre l’ebitda è aumentato solo del 2% a 30 milioni.

I conti di Leone Film
In termini di giro d’affari il risultato 2018 è stato superiore alle indicazioni del piano industriale 2019-2020 (pari a 107,6 milioni di cui 73,9 derivanti dalla produzione e 33,7 dalla distribuzione), mentre l’ebitda è stato lievemente inferiore alla guidance di 30,3 milioni (di cui 12 dalla produzione e 18,3 dalla distribuzione), sostanzialmente per effetto del posticipo delle uscite in sala dei film “Hotel Artemis”, “La Ch'tite Famille”, “Billionaire Boys Club”, “Maradona”, “Kin” e “Rémi” (quest’ultimo uscito nelle sale il 7 febbraio).

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Il ritardo di alcune uscite in sala ha ridotto l’ebitda al 30 giugno 2018
Nel primo semestre 2018 Leone Film Group, a fronte di ricavi balzati del 47% a 52 milioni (di cui 41,4 da attività di produzione e 10,5 dalla distribuzione), aveva evidenziato un ebitda in flessione del 17% a 9,2 milioni e un ebit sceso del 31% a 2 milioni, mentre l’utile netto, grazie alla presenza di un effetto fiscale positivo per 0,5 milioni, era raddoppiato da 1,3 a 2,6 milioni. La forte stagionalità delle attività svolte rende evidenti le notevoli variazioni da un semestre all’altro, tenendo del resto conto che il secondo semestre di ogni anno è solitamente il più favorevole per quanto riguarda gli incassi delle sale cinematografiche. Al 31 dicembre 2018 l’indebitamento finanziario netto del gruppo ammontava a 49,5 milioni, a fronte di 39,9 milioni al 30 giugno (data in cui il patrimonio netto era pari a 39,5 milioni) e di 40,5 milioni a fine 2017. Anche in questo caso l’indebitamento risulta superiore alla guidance del piano industriale che, per fine 2018, indicava un valore di 44,2 milioni. La differenza è legata al meccanismo dello “split payment” (non previsto nel piano) in base al quale molti clienti del gruppo pagano l’Iva direttamente allo Stato, ed in tal modo Leone Film Group accumula crediti verso l’erario che, per il 2018, sono ammontati a oltre 6 milioni.

Non solo Green Book
La stagione cinematografica 2019, oltre a “Green Book”, ha visto buoni risultati per altri film distribuiti dal gruppo quali “Mia e il Leone Bianco” (5,6 milioni di incasso nelle prime 5 settimane di programmazione) e “Vice – L’uomo nell'ombra” (1,7 milioni al box office, e inoltre la pellicola potrà beneficiare del traino del premio Oscar 2019 per il miglior trucco); la concorrenza di “Mia e il Leone Bianco” ha però penalizzato “Remì”, che nelle prime 2 settimane di programmazione ha ottenuto incassi per soli 317.000 euro.

In preparazione il nuovo piano strategico e focus su serie Tv
Il gruppo ha annunciato che è in corso di predisposizione il nuovo piano strategico, che quasi certamente presenterà indicazioni diverse rispetto al precedente (che stimava per il 2019 ricavi complessivi per 129,3 milioni, un ebitda di 32,3 milioni, un ebit di 9,4 milioni e un indebitamento finanziario netto a fine anno pari a 37,9 milioni). In attesa dei numeri, è però certo che Leone Film Group punterà sempre più sulla distribuzione dei film, oltre che nelle sale, anche in altri canali, in quanto a inizio febbraio è stato raggiunto un accordo commerciale della durata di 2 anni e mezzo in base al quale tutti i nuovi film distribuiti dal gruppo saranno trasmessi in esclusiva in Italia su Amazon Prime Video, il che porterà a un significativo incremento del valore della prima finestra di sfruttamento Pay-Tv e di conseguenza dell’intera library. Il gruppo continuerà inoltre a puntare sull’attività di produzione tramite la controllata Lotus Production, e non solo di film italiani e di produzioni esecutive in Italia di film stranieri: assumerà sempre maggiore importanza l'attività nel settore delle serie Tv e, fra l’altro, sono in preparazione “I Beati Paoli” (produttore esecutivo Giuseppe Tornatore), “Colt” (miniserie western in 6 puntate creata e diretta da Stefano Sollima da un’idea originale di Sergio Leone), e “L’Americano”, tratta dall’omonimo romanzo di Massimiliano Virgilio, che ne sarà lo sceneggiatore. Proprio allo scopo di potenziare il comparto delle serie Tv Barbara Petronio, David di Donatello 2017 per la sceneggiatura del film “Indivisibili” e sceneggiatrice di numerose serie Tv di successo, è stata da poco nominata “Head of Drama” di Lotus Production.

Flottante ridotto ma presenza di investitori di rilievo
Leone Film Group avrebbe caratteristiche interessanti per il passaggio al Mta, ma dopo che a causa di avverse condizioni di mercato a metà maggio 2018 non è stato effettuato un “accelerated bookbuilding” che avrebbe dovuto concretizzarsi in un aumento di capitale da 10 milioni riservato a investitori qualificati e istituzionali, il flottante rimane abbastanza basso e attualmente pari al 19,26% del capitale sociale. Peraltro lo scorso 19 ottobre Sofia Holding Srl, società facente capo al professore emerito ed editore Francesco Brioschi, ha raggiunto il 5% del capitale sociale; e nell’azionariato, oltre alla famiglia Leone, sono presenti i produttori Maite Bulgari e Marco Belardi e il regista Paolo Genovese. Le competenze per i nuovi progetti, quindi, non mancano.

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