pmi ad alto potenziale

Aim ai raggi X: la modenese Doxee si rafforza nel digitale

Attiva nell’erogazione di servizi di dematerializzazione della documentazione e di trasformazione, ha chiuso lo scorso esercizio con un incremento dei ricavi caratteristici pari al 12,8% a 15,5 milioni. Acquisita la start up LittleSea

di Valeria Novellini

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(Reuters)

Attiva nell’erogazione di servizi di dematerializzazione della documentazione e di trasformazione, ha chiuso lo scorso esercizio con un incremento dei ricavi caratteristici pari al 12,8% a 15,5 milioni. Acquisita la start up LittleSea


4' di lettura

Apparentemente è una delle tante “matricole” Aim del 2019, dove ha debuttato per ultima il 19 dicembre. Ma non è “una delle tante”: Doxee, azienda modenese attiva nell'erogazione di servizi di dematerializzazione della documentazione e di trasformazione digitale tramite la piattaforma proprietaria Doxee Platform, ha chiuso lo scorso esercizio con un incremento dei ricavi caratteristici pari al 12,8% a 15,5 milioni, un ebitda balzato del 59,5% (a 5 milioni), un ebit più che raddoppiato da 1 a 2,3 milioni e un utile netto passato da soli 0,6 milioni a 2,3 milioni.

Grazie ai proventi dell'Ipo (4,5 milioni inclusa la vendita di azioni proprie), a fine 2019 Doxee evidenziava un indebitamento finanziario netto di 2,3 milioni a fronte di 7,3 milioni al 31/12/2018, con un rapporto Debt/Equity pari a 0,35 volte e quindi piuttosto contenuto. Prudenzialmente l'utile netto della capogruppo, pari a 1,6 milioni, è stato destinato a riserve.

Doxee è nata nel 2001 con l'originaria denominazione di Ebilling, il che fa intuire che inizialmente la società era attiva solo nel comparto della fatturazione elettronica; ma nel 2012, per effetto dell'ampliamento dell'operatività ad altri settori, è stato mutuato il nome Doxee da alcune filiali aperte od acquisite nel 2010 negli USA e in Repubblica Ceca e Slovacchia.

La maggior parte dei ricavi 2019 è derivata dalla linea di prodotto Paperless Experience (+56% a 3,1 milioni), ancora legata alla dematerializzazione dei processi di fatturazione elettronica e conservazione digitale; segue la linea Interactive Experience che ha visto balzare i ricavi da 0,7 a 2,7 milioni e, non a caso, si occupa della trasformazione digitale delle aziende tramite i prodotti, offerti in Cloud, Doxee Pvideo (produzione e distribuzione di contenuti video individuali, personalizzati e interattivi) e Doxee Pweb (produzione e distribuzione di micro-siti personalizzati).

Per contro, nel 2019 la linea di prodotto Document Experience (produzione e distribuzione documentale) ha visto ridursi i ricavi del 24% a 1,9 milioni principalmente per effetto della diminuzione dell'attività On Premise (cioè fisicamente presso il cliente). Doxee, grazie all'Ipo, ha indicato una strategia di crescita che prevede il rafforzamento nel mercato della Pubblica Amministrazione locale e centrale (oggi i clienti sono circa 200, tra cui i Comuni di Milano, Palermo, Bologna e Genova, nonché molte utilities pubbliche o semipubbliche); l'ulteriore espansione internazionale (nell'area DACH, Germania Austria e Svizzera, e nel Regno Unito, dovrebbero essere costituite filiali commerciali, e grazie alla partnership con l'uruguayana Bantotal Banking Platform è avvenuto l'ingresso dei prodotti Interactive Experience in America Latina), lo sviluppo di partnership strategiche con aziende tecnologiche nonché, naturalmente, l'ampliamento della piattaforma Doxee Platform e l'ulteriore sviluppo commerciale delle proprie linee di prodotto.

Commesse da CNDC, Regione Lombardia e multiutility

Successivamente all'ingresso all'Aim Italia Doxee ha siglato una partnership commerciale con la statunitense Zuora per l'offerta di soluzioni Paperless Experience e Interactive Experience a livello globale; inoltre, l'emergenza legata alla pandemia Covid-19 ha portato al rafforzamento della partnership con il colosso multiutility francese Engie per potenziarne la comunicazione digitale (tramite e-mail e Sms), l'assistenza ai clienti (su WhatsApp) e l'e-payment.

Il prodotto Doxee Pvideo è stato scelto dalla Cassa Nazionale dei Dottori Commercialisti per la sua campagna “Scegli il 17” (nuova percentuale di contribuzione previdenziale per questa categoria di professionisti) e, nel settore pubblico, Doxee Pvideo si è aggiudicato il bando da 304.000 euro (biennale, rinnovabile per ulteriori 2 anni per un importo complessivo massimo di 729.000 euro) della Regione Lombardia finalizzato alla comunicazione digitale con i cittadini tramite video personalizzati.

Ma la commessa più importante, biennale (del valore di 800.000 euro medi annui) per la fornitura di servizi digitali avanzati, è stata ottenuta da una multiutility italiana di cui non è stato reso noto il nome. In tutto questo Doxee ha trovato anche il tempo di espandersi per linee esterne: è stato acquisito l'84,8% della milanese LittleSea Srl, una start-up innovativa (a sua volta Doxee è una PMI innovativa) specializzata nella produzione di video interattivi e automatizzati tramite la tecnologia proprietaria Babelee, per la quale è stata presentata domanda di brevetto internazionale.

L'esborso è di 3.000 euro per ogni quota dell'1% del capitale sociale, quindi per ora 254.400 euro. A gennaio 2021 Doxee salirà al 91,07%, con un esborso di ulteriori 18.810 euro. L'impegno finanziario non è gravoso e consente a Doxee di arricchire il portafoglio delle tecnologie proprietarie.

Il flottante potrebbe salire con l’esercizio dei warrant

Certamente le piccole dimensioni di partenza del gruppo modenese rendono più agevole il mantenimento di tassi di crescita elevati, ma se Doxee rimarrà attenta alla struttura finanziaria (specie in considerazione del fatto dei tempi di pagamento non brillanti da parte della Pubblica Amministrazione e in America Latina, dove è recentemente entrata) non vi è motivo per cui non possa sostenere la sua strategia di sviluppo. Uno spunto positivo in questo senso potrà derivare dal contributo a fondo perduto di circa 537.000 euro ottenuto dalla Regione Emilia-Romagna per finanziare un progetto di ricerca volto a definire nuovi moduli della Doxee Platform.

Il mercato azionario ha premiato la società, che tuttora evidenzia quotazioni superiori al prezzo di offerta dell'Ipo (3 euro). Sono in circolazione warrant esercitabili in 3 periodi (tra l'1 e il 15 dicembre 2020, 2021 e 2022), rispettivamente ai prezzi di 3,3, 3,63 e 3,993 euro per ogni nuova azione; per il primo periodo il warrant attualmente sarebbe già “in the money” ed è quindi possibile che a fine anno Doxee possa procacciarsi nuovi mezzi finanziari con questo sistema, aumentando anche il flottante che attualmente è di poco superiore al 23%.

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