pmi ad alto potenziale

Aim ai raggi x: gli obiettivi di Portobello e della cugina Media Maker

Portobello è azienda attiva nel settore del media advertising tramite l'attività di barter (cambio merce), è presente all'Aim Italia dal 13 luglio 2018. Fra i suoi soci c’è Francesco Totti. Ha evidenziato ricavi più che raddoppiati (da 8,2 a 19 milioni) grazie soprattutto a un apporto del comparto editoria passato a 3,6 milioni per l’avvio della distribuzione delle riviste di proprietà

di Valeria Novellini

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(Stefano Capra)

Portobello è azienda attiva nel settore del media advertising tramite l'attività di barter (cambio merce), è presente all'Aim Italia dal 13 luglio 2018. Fra i suoi soci c’è Francesco Totti. Ha evidenziato ricavi più che raddoppiati (da 8,2 a 19 milioni) grazie soprattutto a un apporto del comparto editoria passato a 3,6 milioni per l’avvio della distribuzione delle riviste di proprietà


5' di lettura

Per le società di medio-piccole dimensioni spesso anche gli oneri di quotazione all'Aim Italia sono elevati, ma c'è anche chi raddoppia la presenza sui mercati alternativi. EdiliziAcrobatica ha esordito sull'Aim Italia il 19 novembre 2018 e il 22 febbraio 2019 è stata la prima società italiana a quotarsi sull'analogo mercato paneuropeo Euronext Growth, mentre Seif – Società Editoriale il Fatto, dopo lo sbarco all'Aim Italia il 14 marzo 2019 ha esordito su Euronext Growth lo scorso 18 luglio.

Dual listing

Mentre per EdiliziAcrobatica il dual listing è stato motivato dal potenziamento della presenza in Francia (e infatti già il 6 marzo 2019 sono state acquisite le attività di Etair in liquidazione giudiziaria, società attiva nel settore dell'edilizia in doppia fune nel sud-ovest della Francia), Seif si propone di attrarre nuovi investitori al fine di finanziare la produzione di contenuti televisivi di carattere internazionale ed ampliarne la distribuzione. Al momento comunque nell'azionariato non risultano presenti investitori esteri con quote rilevanti (superiori al 5%).

Media Maker e Portobello

Ma c'è chi si accosta al dual listing in via indiretta. Portobello, azienda attiva nel settore del media advertising tramite l'attività di barter (cambio merce), è presente all'Aim Italia dal 13 luglio 2018, ed attualmente il suo principale azionista è Patrizia Amicucci (con il 24,5%), che è inoltre azionista di controllo, con il 61,5%, di Media-Maker, che ha debuttato all'Euronext Growth il 25 luglio 2019. Inoltre Pietro Peligra, azionista di Media-Maker con il 10,3%, è ad di Media-Maker e consigliere di Portobello, dove gli sono state recentemente conferite deleghe specifiche per le operazioni di Merger & Acquisition. Infine Simone Prete, altro azionista importante (con il 22,1%) nonché ad di Portobello, è anche azionista di Media-Maker con una quota del 6,2%.

Media-Maker gestisce pubblicità per Portobello

Cosa fa Media-Maker? È una società di produzione e distribuzione di contenuti multimediali e produzioni audiovisive e gestisce un portafoglio di spazi pubblicitari su diversi tipi di canali. Tra i quali le riviste di cui si serve Portobello per offrire alle aziende clienti pubblicità in cambio di merce da rivendere poi on-line o tramite la propria rete di negozi fisici, ed in particolare il settimanale di gossip Ora.It, il mensile di moda Lei Style, il bisettimanale familiare Voi, il mensile Mondo Pet per gli amanti degli animali, il mensile di cooking Ora Cucina ed il mensile di attualità Voi Nuova Cronaca. Il portafoglio di Media Maker comprende anche altre riviste e l'offerta pubblicitaria si articola inoltre su spazi web, pubblicità outdoor digitale e produzione di video. Proprio la necessità di ampliare l'attività di produzione di contenuti multimediali è alla base dell'Ipo all'Euronext Growth, con la quale sono stati raccolti 2,5 milioni al lordo delle spese.

Brillanti risultati nel primo semestre 2019 per entrambe le società

Sia Portobello sia Media-Maker hanno chiuso il primo semestre 2019 con risultati brillanti. Portobello ha evidenziato ricavi più che raddoppiati (da 8,2 a 19 milioni) grazie soprattutto a un apporto del comparto Editoria passato da soli 91.000 euro a 3,6 milioni per l'avvio della distribuzione delle riviste di proprietà; ma sono anche triplicati (da 2,1 a 6,6 milioni) i ricavi B2B per effetto della monetizzazione delle scorte eccedenti rispetto ai fabbisogni dei punti vendita, quelli da retail sono più che raddoppiati (da 0,6 a 1,4 milioni) sia per l'aumento del numero dei punti vendita sia per l'incremento degli scambi in permuta che garantiscono una maggiore diversificazione dei prodotti presenti nei negozi, e i ricavi media sono saliti del 39,7% a 7,4 milioni grazie al rafforzamento della posizione di Portobello nel mercato pubblicitario. E nonostante anche i costi operativi siano fortemente aumentati (soprattutto quelli per servizi balzati da 0,2 a 0,9 milioni, comunque relativamente contenuti), così come gli ammortamenti passati da circa 23.000 a oltre 550.000 euro, l'ebit è raddoppiato a 1,6 milioni e altrettanto è avvenuto per l'utile netto, pari a 1,16 milioni.

Gli investimenti fanno salire il debito di Portobello

Al 30 giugno 2019 l'indebitamento finanziario netto ammontava a 1,6 milioni, contro una posizione finanziaria netta in sostanziale pareggio a fine 2018. Nel frattempo sono stati effettuati investimenti per 2,8 milioni, anche per l'apertura di 2 nuovi punti vendita a Roma, oltre all'ingresso con una quota del 4% nel capitale della start-up Club Deal Srl (che gestisce portali per la raccolta di capitali e la piattaforma di equity crowfunding ClubDealOnline) e una del 10% in Axanti Srl, attiva nel settore immobiliare, anche nell'ottica di un ampliamento dell'attività di bartering verso il comparto real estate. Dopo la chiusura del semestre sono stati siglati accordi per l'apertura di altri 4 negozi sempre a Roma, di cui 3 a fine 2019 e uno a gennaio 2020.

E' prevista anche l'apertura di negozi Portobello in franchising a seguito di un accordo con la società specializzata WM Capital. Inoltre Portobello è entrata nel capitale della società che detiene la licenza del marchio “Rolling Stone” per l'Italia e, tramite la joint-venture Web Magazine Makers, saranno sviluppati nuovi contenuti editoriali e video (è già stato siglato un accordo per la licenza esclusiva per l'Italia della nota rivista di cinema Variety) e saranno aperti i Rolling Stone Studios a Milano in uno spazio di oltre 3.000 mq. Facile pensare che a fine 2019 l'indebitamento finanziario netto sarà ancora salito, ma al momento non è su livelli preoccupanti dato che il patrimonio netto al 30 giugno 2019 ammontava a circa 6,5 milioni.

Prospettive di crescita ambiziose per entrambe le società

Media-Maker (che pur essendo quotata all'Euronext Growth ha lo status di Pmi innovativa in Italia dallo scorso 20 giugno, mentre Portobello non lo è) nel primo semestre 2019 ha conseguito un balzo dei ricavi pari al 57,8% a circa 8,6 milioni, grazie all'incremento dei contratti di fornitura contenuti e all'estensione dei contratti in essere. L'ebit è passato da un valore negativo per 0,7 milioni a uno positivo per 1 milioni e da una perdita netta di 0,7 milioni si è passati a un utile netto di analogo ammontare. Evidenziava un indebitamento finanziario netto di circa 1,6 milioni (ante Ipo). Nel documento di ammissione all'Euronext Growth ha delineato un business plan molto ambizioso che prevede già nel 2020 ricavi pari a 40,7 milioni e un ebitda di 3,6 milioni (2,4 milioni stimati nel 2019, con un dato del primo semestre pari a 1,4 milioni). Quanto Portobello e Media-Maker, così intimamente connesse, riusciranno a continuare nei loro elevati tassi di crescita è da vedere. Per ora puntano soprattutto ad accrescere ulteriormente la loro notorietà, e in tale ottica dal 1 dicembre 2019 sarà diffuso su tutti i media il nuovo spot di Portobello avente come testimonial Francesco Totti, che è anche fra i piccoli azionisti della società.

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