finanza sostenibile

Aim ai raggi X: Officina Stellare, i telescopi spaziali puntati sull’Esg

La società vicentina che produce telescopi ha una grande attenzione a tutti e tre temi della sostenibilità: ambiente, sociale e governance. Il progetto del parco astronomico

di Valeria Novellini

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La società vicentina che produce telescopi ha una grande attenzione a tutti e tre temi della sostenibilità: ambiente, sociale e governance. Il progetto del parco astronomico


4' di lettura

In Italia l’obbligo di redigere la cosiddetta Dnf (dichiarazione di carattere non finanziario), che rende conto dei temi ambientali, sociali e attinenti il personale, del rispetto dei diritti umani e del contrasto della corruzione attiva e passiva, vige soltanto per le società quotate in un mercato regolamentato, e non solo: i dipendenti devono essere almeno 500 e, inoltre, il totale dello stato patrimoniale deve superare 20 milioni e/o i ricavi netti da vendita devono oltrepassare 40 milioni.

Nulla vieta però ad aziende dell'Aim Italia (che non è un mercato regolamentato) di qualsivoglia dimensioni di interessarsi alle tematiche Esg e di adottare politiche aziendali in proposito. Tra queste, forse inaspettatamente, vi è la vicentina Officina Stellare, che ha esordito all'Aim Italia il 26 giugno 2019 ed è fra le più piccole aziende di questo mercato. Nel primo semestre 2019 ha conseguito un valore della produzione pari a 4,1 milioni (il fatturato vero e proprio è di poco più di 1 milione in quanto per la natura dei prodotti realizzati, vale a dire telescopi e ottiche di alto valore unitario, il valore dei lavori in corso su ordinazione supera 2,6 milioni), un ebitda di circa 1,5 milioni, un ebit di 1,07 milioni e un utile netto di 778.000 euro.

La società è quindi sulla buona strada per raggiungere i target 2019 indicati nel Documento di Ammissione predisposto per l'Ipo, che prevedevano un valore della produzione di 8,1 milioni e un ebitda di 2,9 milioni.

Alimentazione da fonti rinnovabili e sponsorship a master
Officina Stellare però, oltre a presentare risultati molto positivi e ad essere una Pmi innovativa sin da gennaio 2018, è anche sensibile alle tematiche Esg (tanto che c'è una responsabile dedicata in organico, Valentina Favaron) e ha già posto in essere alcune politiche mirate. In particolare, per l'aspetto environmental (ambientale) dispone di un impianto fotovoltaico che ne consente la quasi totale indipendenza energetica, ed impiega il più possibile packaging sostenibile e riciclabile per l'imballaggio dei suoi prodotti (aspetto particolarmente significativo in quanto, trattandosi di telescopi e ottiche, sono articoli di grandi dimensioni e contenenti strumentazioni delicate).

Dal punto di vista sociale, la società sponsorizza alcuni master presso le Università “La Sapienza” di Roma e “Ca' Foscari” di Venezia, nonché il Premio Giuseppe Lorenzoni assegnato dall'Università di Padova e dalla Società astronomica italiana ai migliori articoli di carattere astrofisico pubblicati da ricercatori italiani. Sponsorizza inoltre attività ricreative ed educative per bambini (tra cui la competizione Lego League finalizzata ad avvicinare i bambini e ragazzi da 9 a 16 anni alla robotica e ai temi scientifici in genere).

Sostiene poi la diversità di genere in azienda e, fra le iniziative volte a migliorare il benessere nel posto di lavoro, vi sono una cucina e una palestra a disposizione dei dipendenti.

Per quanto riguarda la governance, hanno diritto di presentare le liste per il rinnovo del Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale gli azionisti che rappresentino almeno il 10% del capitale sociale, e inoltre Officina Stellare ha creato un sistema di norme interne che configurano un modello di Corporate Governance basato sulla ripartizione delle responsabilità e su un equilibrio tra gestione e controllo, prevedendo almeno una “quota rosa” (va ricordato che la legge Golfo-Mosca relativa alle “quote di genere”, il cui peso sugli organi sociali è stato recentemente elevato dal 30% al 40% del totale, vale solo per le società quotate in un mercato regolamentato e quindi non per l'Aim Italia).

Attualmente Officina Stellare ha un consigliere donna su un totale di 7 ed è donna anche uno dei Sindaci supplenti (su complessivi 5 membri del Collegio Sindacale).

Previste nuove iniziative soprattutto in tema ambientale

Non mancano le nuove iniziative in tema Esg, volte a ridurre ulteriormente l'impatto ambientale dei prodotti, rafforzare l'impegno verso l'utilizzo di materie prime e semilavorati ecosostenibili e migliorare la cultura aziendale così da continuare ad attrarre i talenti top e agevolarne la permanenza all'interno dell'organico. Sebbene date le piccole dimensioni Officina Stellare non sia tenuta a redigere una Dnf vera e propria, la società ritiene interessante l'opportunità di comunicare al pubblico anche informazioni non finanziarie.

Per ora ci si concentra sui target di sviluppo, e le munizioni finanziarie ci sono: grazie ai proventi raccolti in Ipo Officina Stellare disponeva al 30 giugno 2019 di una liquidità netta di 1,84 milioni. E non bisogna dimenticare che sono anche in circolazione 448.374 warrant per i quali la prima finestra di possibile esercizio avrà luogo fra il 18 maggio e il 1 giugno 2020 a un prezzo superiore del 10% rispetto a quello di collocamento delle azioni in sede di Ipo, pari a 6 euro; quindi 6,6 euro per azione, contro prezzi attuali di quasi 9 euro.

La convenienza all'esercizio dei warrant è quindi evidente, e se le quotazioni rimarranno così elevate è prevedibile l'introito di ulteriore denaro fresco che Officina Stellare potrà impiegare per diventare a pieno titolo una società della New Space Economy (in programma entro il 2020 vi sono il raddoppio dell'attuale organico di 36 persone nonché l'incremento del 30% della capacità di produzione dei telescopi spaziali, oltre a una focalizzazione sui sistemi opto-meccanici di precisione).

Officina Stellare costruirà fra l'altro un telescopio robotico da 40 centimetri per conto del parco astronomico Gal Hassin di Isnello (PA), destinato al monitoraggio di Near-Earth Objects (asteroidi e comete transitanti vicino alla Terra) e detriti spaziali, tutte entità astronomiche che possono costituire un potenziale pericolo per il nostro pianeta. Difficile individuare un'attività più Esg di questa.

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