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Aim ai raggi X: Pharmanutra segna ricavi netti in rialzo del 15% (53,6 milioni)

L’azienda pisana di prodotti farmaceutici rientra nei servizi essenziali secondo il Decreto Cura Italia. Sarà distribuito agli azionisti un dividendo di 0,46 euro per azione per un monte dividendi di 4,45 milioni

di Valeria Novellini

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(Agf)

L’azienda pisana di prodotti farmaceutici rientra nei servizi essenziali secondo il Decreto Cura Italia. Sarà distribuito agli azionisti un dividendo di 0,46 euro per azione per un monte dividendi di 4,45 milioni


4' di lettura

Dopo l'emanazione del Decreto Legge “Cura Italia” del 16 marzo 2020, tutte le aziende quotate si stanno affrettando a precisare se hanno o meno dovuto chiudere o ridurre le loro attività. Tra i settori operativi definiti “essenziali” vi è indubbiamente quello dei prodotti farmaceutici a cui appartiene la società pisana PharmaNutra, che sta proseguendo regolarmente la produzione e le consegne sia in Italia che all'estero.
PharmaNutra ha chiuso l'esercizio 2019 con brillanti risultati, ed in particolare i ricavi netti sono saliti del 15% a 53,6 milioni e l'ebit del 2,4% a 12,2 milioni, mentre l'utile netto è rimasto pressochè invariato (-1,2% a

8,45 milioni), ma esclusivamente per effetto di una maggiore incidenza fiscale (il tax rate è passato dal 27,8% al 30,7% in quanto il 2018 beneficiava di proventi non imponibili non ricorrenti per 738.000 euro relativi al credito d'imposta per gli esercizi 2015 – 2017). Non considerando tale voce, l'utile netto 2019 sarebbe in realtà salito dell'8%.

Sarà pertanto distribuito agli azionisti un dividendo di 0,46 euro per azione (0,5 euro nel 2018), in pagamento dal 13 maggio 2020, per un monte dividendi complessivo di circa 4,45 milioni. La società dispone di liquidità netta, che a fine 2019 ammontava a 13,6 milioni (era di 11,4 milioni al 31/12/2018); risultato ancor più rimarchevole se si pensa che nel 2019 è stato distribuito un monte dividendi a valere sul 2018 pari a 4,8 milioni, che l'acquisto dell'immobile di Pisa per la nuova sede avvenuto a luglio ha portato a un esborso di 2,8 milioni e che l'applicazione del principio contabile IFRS 16 ha portato a un incremento delle passività finanziarie pari a 0,7 milioni, e pertanto non considerando l'IFRS 16 la liquidità netta al 31/12/2019 avrebbe raggiunto 14,3 milioni. Nel 2019 la liquidità derivante dalla gestione operativa è stata pari a 12 milioni.

Maggior contributo di Cetilar e dei prodotti lanciati nel 2018
I risultati dell'intero 2019 sono migliori rispetto al trend già positivo evidenziato nel primo semestre dell'esercizio per quanto concerne i ricavi netti (erano saliti del 13,6% a 25 milioni), trainati dalla linea di prodotti “core” della linea di integratori del ferro a marchio SiderAL (+10,4% a 40,5 milioni), ma ancor più dai topici per affezioni osteoarticolari a marchio Cetilar (+21% a 5,4 milioni), oltre al contributo dei prodotti lanciati nel 2018, l'integratore multivitaminico/minerale ApportAL e l'integratore del magnesio UltraMag, che hanno generato ricavi per 2,8 milioni. La controllata Alesco Srl ha visto crescere del 16%, a circa 2 milioni), i ricavi da vendita di materie prime e semilavorati.

Prosegue l'espansione sui mercati esteri, il cui giro d'affari è aumentato di circa il 19% (da 12,4 a 14,6 milioni) attestandosi a poco più del 27% dei ricavi netti (26,6% nel 2018). Tale risultato è stato conseguito mediante l'ingresso in nuovi mercati (Giordania, Pakistan, Corea del Sud e Finlandia) e l'ampliamento della gamma prodotti distribuiti in Turchia, Romania e Austria, dove sono stati introdotti Cetilar e UltraMag. Oltre a questo è stato commercializzato in India un prodotto con una formulazione specifica a base di ferro sucrosomiale (tecnologia brevettata da PharmaNutra).

Nella seconda parte del 2019 i margini reddituali sono aumentati in misura inferiore al primo semestre; per quanto riguarda l'utile netto la motivazione risiede nella citata maggiore incidenza fiscale, mentre con riferimento all'ebit, che nel primo semestre era aumentato del 13,2% a 5,8 milioni, vi è stato un incremento più accentuato dei costi per servizi (+14% a 15,5 milioni nel primo semestre e +15,1% a 34,3 milioni nell'intero esercizio).

Strategia di crescita incentrata su rilascio brevetti e partnership estere
Quali le prospettive per il futuro? PharmaNutra detiene una posizione di

assoluta leadership nel mercato del ferro orale (circa il 52% con i prodotti a marchio SiderAL) e intende incrementare le quote di mercato nei prodotti a marchio Cetilar, che già nel 2019 sono cresciuti più della linea di prodotti storica. Nel 2020 è stata lanciata una nuova campagna pubblicitaria multicanale (tra l'altro sulle reti televisive Mediaset e La7) dedicata al complemento nutrizionale ApportAL e sviluppata dall'agenzia Spada Media Group.

Cetilar ha invece rinnovato la sponsorizzazione con Obiettivo3, progetto paralimpico avviato nel 2017 da Alex Zanardi, mentre il team Cetilar Racing di Endurance Campionship ha deciso di non partecipare alla gara 1000 Miglia di Sebring (USA), devolvendo la somma risparmiata agli ospedali italiani che stanno combattendo contro il Covid-19. Oltre a questo PharmaNutra devolverà gratuitamente i prodotti SiderAL H e ApportAL a tutte le strutture ospedaliere che ne faranno richiesta; seppure ovviamente non potranno essere impiegati sui pazienti in terapia intensiva, saranno utili agli operatori sanitari che vi lavorano.

Nel 2020 PharmaNutra intende inoltre incrementare ulteriormente la presenza nei mercati esteri, e a tale proposito non esclude partnership societarie. Per ora potrà trarre beneficio dai recenti accordi con Casa Marzam SA e Zentiva KS per la distribuzione del brand SiderAL rispettivamente in Messico e Repubblica Ceca/Slovacchia; negli USA poi, dopo il rilascio del brevetto per il ferro solido (a novembre 2019 e con scadenza 2033; analogo brevetto è stato ottenuto in India con la medesima scadenza), ha ottenuto anche il brevetto Cetilar (fino al 2036). Non è da escludersi inoltre l'ulteriore estensione delle gamme di prodotto, dopo il rilascio dall'Ufficio Italiano Brevetti, a novembre 2019, di un nuovo brevetto con scadenza 2037 per la riduzione delle calcificazioni cardiovascolari, tipologia di disturbi purtroppo molto diffusa.

E' in corso la ristrutturazione dell'immobile acquistato a luglio 2019, destinato a ospitare la nuova sede del gruppo, oltre allo stabilimento di produzione e al centro Ricerca e Sviluppo; il gruppo dispone agevolmente dei mezzi finanziari necessari.

Il flottante
Se si vuole proprio trovare un “neo” sul titolo PharmaNutra, si tratta del flottante pari a circa il 27,4% (di cui il 5,16% detenuto dall'investitore istituzionale Kairos Partners SGR), anche se va rilevato che tale percentuale è più alta del flottante medio per le società dell'Aim Italia, che è intorno al 25%, e inoltre la società a inizio 2019 ha acquisito la qualifica di “emittente strumenti finanziari diffusi tra il pubblico in misura rilevante” (oltre 500 azionisti). Tempo fa PharmaNutra aveva manifestato l'intenzione di approdare al MTA, e le dimensioni ci sono; qualora fosse incrementato il flottante sarebbe anche un'ottima candidata per il segmento STAR.

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