pmi ad alto potenziale

Aim ai raggi X: Relatech, a caccia di prede con i soldi della quotazione

L’azienda di Sesto San Giovanni intende destinare i mezzi finanziari raccolti in sede di Ipo, pari a 3,17 milioni al netto delle spese e delle commissioni di collocamento, soprattutto all'espansione per linee esterne. Le aziende target, situate in Italia senza preferenza per una particolare area geografica, dovranno apportare know-how tecnologici, un portafoglio clienti che dia luogo a opportunità di cross-selling e rapporti di collaborazione o partnership con i principali fornitori di tecnologie

di Valeria Novellini


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4' di lettura

Quando un'azienda si avvicina al mercato borsistico, uno dei fattori di maggiore appeal è rappresentato dalla posizione competitiva: ma per alcune delle più brillanti Ipo all'Aim del 2019 tale indicazione non è stata fornita. È il caso ad esempio di Relatech, Pmi innovativa di Sesto S.Giovanni (Milano) approdata all'Aim Italia lo scorso 28 giugno e le cui quotazioni sono tuttora superiori di oltre il 10% rispetto al prezzo di offerta di 2,15 euro per azione.
Non si tratta però di cattiva volontà. Per le aziende come Relatech, che operano in comparti di nicchia dell'IT (in questo caso in particolare nelle soluzioni per la digital transformation, con una tecnologia proprietaria denominata RePlatform), i competitor sono molti e tutti di piccole dimensioni, e pertanto non esiste un vero e proprio leader di mercato. Tuttavia la concorrenza è notevole, e proprio per tale ragione Relatech intende destinare i mezzi finanziari raccolti in sede di Ipo, pari a 3,17 milioni al netto delle spese e delle commissioni di collocamento, soprattutto all'espansione per linee esterne. Le aziende target, situate in Italia senza preferenza per una particolare area geografica, dovranno apportare know-how tecnologici, un portafoglio clienti che dia luogo a opportunità di cross-selling e rapporti di collaborazione o partnership con i principali fornitori di tecnologie o system integrator, naturalmente non coincidenti con quelli già in essere da parte di Relatech.

Primo semestre 2019 caratterizzato dagli effetti delle acquisizioni

La società ha già dimostrato di essere in grado di effettuare aggregazioni, e ciò risulta evidente dai dati del primo semestre 2019 che ha visto un balzo dei ricavi pari al 41,5% a 9 milioni anche grazie all'inclusione nel gruppo, da fine 2018, di Relatech Consulting Srl (già L-Partners Srl), OKT Srl e un ramo d'azienda dal fallimento di Con.nexò Italia Servizi Srl, riferito alla consulenza specialistica su software Erp e Crm. Proprio quest'ultima operazione però, oltre a determinare la crescita dei ricavi, ha portato a una riduzione dei margini semestrali nella parte bassa del conto economico, dato che l'ebit è sceso del 5,4% a 740.769 euro e l'utile netto (ante quota di utile di competenza di terzi) del 26,2% a 382.668 euro (dopo la quota di competenza di terzi l'utile netto al 30 giugno 2019 ammonta a 334.245 euro).

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Il primo semestre 2019 è però stato interessato da un accantonamento non ricorrente di 288 mila euro a fronte di una controversia legale intentata da Plastiape, già cliente di Con.Nexò Italia Servizi Srl, per un presunto inadempimento relativo alla realizzazione di uno specifico progetto. La somma complessivamente richiesta da Plastiape è di circa 1,4 milioni, ma il management di Relatech ritiene che l'accantonamento effettuato nel primo semestre 2019 sia del tutto adeguato; i tempi per la causa legale sono ancora lunghi e al momento non quantificabili. Non considerando tale accantonamento, ovviamente non ricorrente, l'ebit del gruppo sarebbe balzato del 31,4% a poco più di 1 milione e l'utile netto del 38,9% a 720.858 euro. Al 30 giugno 2019, grazie ai proventi dell'Ipo, Relatech disponeva di una liquidità netta di 3,4 milioni a fronte di un indebitamento finanziario netto di 1,1 milioni a fine 2018; nel frattempo sono stati effettuati investimenti in Ricerca e Sviluppo per 0,8 milioni, il doppio rispetto al primo semestre 2018.

Aumentano il numero dei clienti e le partnership

Al di là dell'effetto “una tantum” della citata controversia, è interessante notare che Relatech è giunta a conseguire nel primo semestre 2019 ricavi da canoni ricorrenti pari a 1,9 milioni, vale a dire il 21% del totale, quota che naturalmente il gruppo intende incrementare ulteriormente per consolidare l'incremento del giro d'affari. Ma soprattutto nel periodo, anche grazie alle acquisizioni, sono stati acquisiti 12 nuovi clienti in particolare nei comparti food , utility e telco, il che ha permesso a Relatech di ridurre dal precedente 75% al 68% la quota di ricavi generata dai primi 3 clienti, peraltro appartenenti al medesimo gruppo. La diversificazione della “customer base” è un altro degli obiettivi che Relatech si propone di ottenere mediante l'espansione per linee esterne.
Al momento, in attesa di nuove “relazioni tecnologiche” (anche se la denominazione di Relatech non è connessa a tale significato ma più semplicemente ai cognomi degli iniziali soci fondatori), la società ha annunciato di aver rafforzato la partnership strategica con il colosso Oracle arricchendo la propria offerta con la soluzione NetSuite, che fornisce software e servizi per la gestione della finanza aziendale e del CRM, e grazie alla partnership con Ibm ha presentato al mercato la soluzione di intelligenza artificiale per la Customer Experience “ReZone”, già adottata e personalizzata dalla rete di farmacie Apoteca Natura. Relatech è sempre interessata a nuove figure specializzate, purtroppo spesso di difficile reperimento in Italia, e proprio nei giorni scorsi è stata avviata la ricerca per uno junior Java back-end developer per ampliare il team di sviluppo software presso un prestigioso cliente del gruppo.

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