pmi ad alto potenziale

Aim ai raggi X: ricavi +24,5% a 14,4 milioni per il mobile marketing di Amm

Resi noti alcuni dati preliminari pro-forma dell'esercizio 2019: in particolare il fatturato, l'ebitda, che ammonta a 2,38 milioni (+69,1%) e l'ebitda adjusted, di circa 2,62 milioni

di Valeria Novellini

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(© Massimo Pizzotti)

Resi noti alcuni dati preliminari pro-forma dell'esercizio 2019: in particolare il fatturato, l'ebitda, che ammonta a 2,38 milioni (+69,1%) e l'ebitda adjusted, di circa 2,62 milioni


4' di lettura

Amm, società attiva nel mobile marketing e nel web advertising che ha esordito all'Aim Italia il 30 aprile 2019, ha già reso noti alcuni dati preliminari pro-forma dell'esercizio 2019: in particolare i ricavi, pari a 14,4 milioni (+24,5%), l'ebitda, che ammonta a 2,38 milioni (+69,1%) e l'ebitda adjusted, di circa 2,62 milioni. Dato quest'ultimo particolarmente importante perché cruciale ai sensi dell'evoluzione del capitale sociale, che è attualmente costituito da 7.803.815 azioni ordinarie.

Di queste però solo 2.365.219 sono ammesse alle negoziazioni, in quanto non sono detenute dagli azionisti “storici” di Amm (Oenne Srl, Hdr Srl, Marco Balcon e Monica De Barba) e, soprattutto, hanno diritto a percepire le cosiddette remedy share, che sarebbero state assegnate agli aventi diritto se Amm non avesse raggiunto nell'esercizio che si è chiuso il 31 dicembre 2019 (e i cui risultati completi saranno resi noti il prossimo 30 marzo) un obiettivo di ebitda adjusted consolidato pro-forma pari ad almeno 2,6 milioni.

Il calcolo dell'ebitda adjusted, effettuato dal Cda di Amm (ma sarà successivamente oggetto di verifica da un agente per il calcolo appositamente nominato, nonché dalla società di revisione Bdo Italia che dovrà redigere un'apposita relazione di conformità) esclude dall'ebitda le voci non ricorrenti quali plus/minusvalenze, sopravvenienze attive e passive e costi diretti e indiretti legati all'Ipo e alla permanenza del titolo Amm su Aim Italia.

Tenendo conto dei dati preliminari finora comunicati, nel 2019 tali voci non ricorrenti dovrebbero complessivamente ammontare a poco più di 235.000 euro (in sede di relazione semestrale al 30 giugno 2019, la differenza tra l'ebitda e l'abitda adjusted ammontava a circa 261.000 euro).

Nel calcolo non si tiene invece conto della variazione del perimetro di consolidamento del gruppo a seguito di acquisizioni successive a quelle indicate nel documento di ammissione; già in sede di Ipo Amm aveva infatti predisposto dei dati pro-forma che tenevano conto in via retroattiva dell'intero consolidamento delle società Futureland Srl e I-Contact Srl, di cui alla data di quotazione era stato rispettivamente acquisito l'83,5% e il 60%.

Dopo alcune incertezze è stata completata l'acquisizione di I-Contact

Per quanto riguarda Futureland, la quota residua del 16,5% è stata acquisita a inizio giugno 2019 con un esborso di 0,5 milioni (l'importo complessivo per il 100% della società è stato pari a 3,03 milioni), mentre sulla residua quota del 40% di I-Contact vi è stato per così dire un “tira e molla”, in quanto a fine 2019 il management aveva annunciato che era stato esercitato il diritto di recesso e, pertanto, la partecipazione detenuta da Amm in I-Contact sarebbe rimasta del 60%; per tale quota erano stati versati 1,25 milioni oltre a 110.000 euro riferiti alla prima tranche di pagamento del residuo 40% (il cui totale ammontava a 620.000 euro).

In realtà, in sede di comunicazione dei preliminari 2019 Amm ha reso noto che è stato raggiunto un accordo con il venditore Crm Italia Srl (facente capo a Marco Balcon e Monica De Barba, attualmente azionisti di Amm con una quota del 2,81% ciascuno), e l'acquisto del 40% di I-Contact si perfezionerà per un importo di 385.000 euro con pagamento rateale in 24 mesi.

Il raggiungimento del target di ebitda adjusted pro-forma 2019 risulta particolarmente importante per Amm in quanto, qualora ciò non fosse accaduto, sarebbe stata possibile l'attribuzione agli azionisti non di maggioranza di un numero fino a 2.714.424 remedy share, portando quindi a una diluizione abbastanza rilevante delle quote detenute dagli azionisti di riferimento (Oenne Srl e Hdr Srl, facenti rispettivamente capo a Omero Narducci e Riccardo Dragoni, ciascuno con una quota del 32% del capitale sociale di Amm). Se fossero state emesse tutte le Remedy Share ciascuna delle due società azioniste avrebbe detenuto circa il 23,8% del capitale sociale, e pertanto congiuntamente sarebbero scese al di sotto del 51 per cento.

Per la prima volta nella sua storia Amm è a capo di un gruppo
Proprio i due azionisti “core” e manager sono stati gli artefici della completa trasformazione di Amm, che per la prima volta si trova a capo di un gruppo “stand alone”; alla sua data di costituzione nel 2008 faceva infatti parte del gruppo Aruba, con la denominazione originaria di Aruba Media Marketing. Dal 2014 al 2018 ha fatto invece capo a Mobyt, che a sua volta era stata quotata all'Aim Italia tra marzo 2015 e novembre 2016 ed è stata oggetto di delisting tramite Opa dopo esser stata acquisita dal fondo tech HG Capital. L'acquisizione e il successivo spin-off di Amm nell'ambito del gruppo Mobyt sono opera di Omero Narducci e Riccardo Dragoni, già dirigenti di Aruba.

Al 30 giugno 2019, su base pro-forma che consolidava integralmente Futureland e I-Contact, il gruppo Amm aveva conseguito ricavi pari a 7,1 milioni (di cui 6,3 da mobile marketing e circa 850.000 euro da web advertising), un ebitda (non rettificato) di circa 1,36 milioni e un utile netto di 587.000 euro. Ma le variazioni di perimetro del gruppo non si esauriscono qui: la strategia di crescita per linee esterne delineata già in sede di Ipo ha visto, tra giugno e dicembre 2019, l'acquisto del 100% di Cinevision Srl, azienda operante nel servizio di messaggistica professionale per le Pmi con il marchio “Smsmobile”, per un importo complessivo di 1,51 milioni inclusi i costi delle consulenze accessorie.

Inoltre sempre a fine 2019 è stato acquistato per circa 370.000 euro il 51% della società LeadBI Srl, start-up proprietaria di una piattaforma Saas (software-as-a-service) di e-mail marketing automation, che ovviamente consente di velocizzare l'attività di e-mail marketing contenendone notevolmente i costi.

I dati pro-forma di AMM al 30 giugno 2019 non contenevano invece i risultati di Cinevision (nonostante ne fosse stato già acquisito il 70%), dato che tale operazione non era ovviamente ancora ipotizzata nel bilancio 2018 pro-forma di Amm, che includeva invece al 100% sia Futureland sia I-Contact. Il contributo delle sole Futureland e I-Contact ai dati consolidati pro-forma del primo semestre 2019 è stato significativo in termini di ricavi (1,9 milioni su totale di 7,1 milioni), ma meno in termini di ebitda (circa 261.000 euro su un totale di 1,36 milioni).

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