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Aim ai raggi X: Scm e Copernico, due Sim con strategie diverse

La milanese Scm Sim punta sui Club deal mentre la friulana Copernico intende destinare il ricavato all'avvio dei servizi di consulenza evoluta che saranno offerti dalla rete di consulenti finanziari, reclutando nuove risorse e punta a potenziare il comitato per le strategie di investimento composto da esperti esterni.

di Valerina Novellini


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(Giovanni Mereghetti / AGF)

4' di lettura

Dallo scorso 8 agosto sono due le società di intermediazione mobiliare (Sim) presenti sull'Aim Italia: alla milanese Scm Sim, ormai una veterana essendovi approdata nel 2016, si è aggiunta l'udinese Copernico Sim. Sebbene entrambe le Sim abbiano evidenziato un significativo incremento dell'utile netto (anzi Scm Sim è tornata all'utile dato che al 30 giugno 2018 aveva registrato una perdita netta di 411.800 euro), tale risultato è stato raggiunto in modi diversi.

I ricavi di Scm Sim

Scm Sim ha visto crescere le commissioni attive del 4,2% e, dei circa 3,7 milioni complessivi, 1,6 sono derivati da commissioni ricorrenti (in aumento sui servizi di gestione patrimoniale ma in flessione su quelli di consulenza). Ma soprattutto i ricavi da consulenze generiche, pari a 1,45 milioni, sono balzati del 29% e includono anche le commissioni delle operazioni di “Club deal”, che costituiscono una caratteristica peculiare di Scm Sim. Le commissioni passive inoltre sono scese del 9,8% a 1,6 milioni per un minor impatto delle commissioni di performance e la revisione delle aliquote; ciò ha portato a un forte incremento del margine di intermediazione e, grazie al taglio dei costi operativi (quelli del personale sono scesi del 14% a 981.700 euro e le spese amministrative del 6,6% a circa 1,07 milioni), si è tornati a un piccolo utile netto pur dopo un tax rate del 69,3 per cento.

E quelli di Copernico Sim

Da parte sua Copernico Sim ha visto scendere le commissioni attive del 3,8% a circa 3,2 milioni (di cui l'80% riferito a commissioni ricorrenti e per lo più inerenti a servizi di consulenza e collocamento), ma quelle passive sono diminuite in misura più che proporzionale e ciò ha portato a un lieve aumento del margine di intermediazione. In questo caso i costi operativi sono complessivamente aumentati, ma a fronte di un aumento del costo del personale pari all'8,5% a circa 601.000 euro le spese amministrative sono diminuite dell'11,8% a 626.000 euro. Così, grazie a un effetto fiscale positivo per circa 37.000 euro, si è giunti a un utile netto in forte aumento rispetto al dato al 30 giugno 2018.

Scm Sim si focalizza sul nuovo business dei “club deal”

Quali sono il futuro e le strategie delle due Sim “rivali”? Scm Sim, dopo aver razionalizzato la rete consulenti (26 a fine giugno 2019 contro i 34 al 31 dicembre 2018), ha ampliato la sua attività al segmento corporate e in particolare si è specializzata appunto nell'organizzazione di “Club deal”, vale a dire veri e propri sindacati d'investimento tra individui o famiglie molto facoltose che fanno parte dei cosiddetti “High Net Worth Individual” (persone che possiedono un elevato patrimonio netto), che si riuniscono in gruppi per effettuare investimenti in imprese al fine di sostenerne lo sviluppo e l'internazionalizzazione, realizzando al contempo un guadagno che vada ad incrementare il proprio patrimonio e a remunerare il rischio.

Nel primo semestre 2019 Scm Sim ne ha organizzato uno che ha consentito alla start-up Dronus di raccogliere 4 milioni per avviare la produzione in serie di droni, ma soprattutto ha gestito l'operazione con cui Emera Srl, che raggruppa investitori quali gli ex proprietari di Candy e le società Bluenergy e Mitica, è diventata l'azionista di riferimento della società quotata Eurotech (quasi ironicamente, udinese come Copernico Sim), di cui detiene attualmente il 16,06% di cui oltre l'11% rilevato da Leonardo, il precedente azionista più significativo. E altri due Club deal sono stati attivati per supportare le start-up Sailsquare (portale di viaggi a vela) e Zakeke (che consente di visualizzare in 3D gli oggetti acquistabili su un portale di e-commerce). E' stata avviata la richiesta per l'autorizzazione alla prestazione di servizi di investimento con detenzione degli strumenti finanziari e della liquidità dei clienti.

I risultati di Scm Sim e Copernico Sim

Valori in migliaia di euro e variazioni percentuali. (Fonte: Elaborazioni Ufficio studi Sole24Ore su dati delle società)

Copernico si affida a un team di esperti e alle acquisizioni

Copernico Sim però non sta ferma, tanto meno ora che dall'Ipo ha raccolto 3,3 milioni (da cui vanno detratte spese per 0,7 milioni e le commissioni di collocamento). Intende destinare il ricavato all'avvio dei servizi di consulenza evoluta che saranno offerti dalla rete di consulenti finanziari in mandato di agenzia, reclutando nuove risorse, ma anche potenziare il Comitato per le strategie di investimento composto da esperti esterni (di cui due già nominati), attualmente non ancora operativo ma che si occuperà di predisporre portafogli di investimento modello per i servizi di consulenza base e consulenza evoluta e monitorarne la performance. Non sono escluse acquisizioni, ma saranno di piccole dimensioni. Per ora Copernico Sim è stata autorizzata al servizio di ricezione e trasmissione ordini, per cui aveva presentato domanda a Consob il 30 novembre 2018.

Quale delle due Sim avrà intrapreso la strada migliore? Lo dirà il futuro. Le prime notizie in merito giungeranno da Scm Sim, che il prossimo 26 novembre approverà per la prima volta i risultati al 30 settembre, caratteristica piuttosto rara nell'ambito dell'Aim Italia dove quasi tutte le società non presentano i risultati completi del primo e terzo trimestre di ogni esercizio.

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