Pmi ad alto potenziale

Aim ai raggi X: Somec passerà sul listino MTA entro la fine del 2020

Il gruppo trevigiano lavora nell’indotto delle navi da crociera e ha chiuso un 2019, ante Covid, con un giro d’affari e un ebitda in crescita: +51,9% a 251,4 milioni e +27,7% a 24,4 milioni

di Valeria Novellini

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(djama - stock.adobe.com)

Il gruppo trevigiano lavora nell’indotto delle navi da crociera e ha chiuso un 2019, ante Covid, con un giro d’affari e un ebitda in crescita: +51,9% a 251,4 milioni e +27,7% a 24,4 milioni


5' di lettura

Dopo Neodecortech e Sicit Group, sarà Somec la terza società che nel 2020 passerà dalle negoziazioni all’Aim Italia alla quotazione al MTA: la seconda veneta, in particolare trevigiana (mentre Sicit Group è vicentina). Il gruppo ha presentato apposita domanda a Borsa Italiana il 9 giugno 2020, richiedendo a Consob l'approvazione per pubblicare il relativo prospetto informativo. Somec (la cui denominazione deriva dalla famiglia Sossai che la fondò nel 1978) non accederà al segmento STAR, anche perché il flottante è piuttosto basso (circa il 25%); non intende inoltre per ora pubblicare i dati relativi al primo e terzo trimestre di ogni esercizio così come richiesto per le aziende STAR.

Sono stati da poco rinnovati gli organi sociali, che includono solo una componente femminile sui 5 del consiglio di amministrazione e una sui 5 del collegio sindacale.

Acquisizioni e investimenti, su margini e debito nel 2019

Il 2019, dopo un 2018 che si è chiuso con risultati lievemente inferiori ai budget indicati nel documento di ammissione all’Aim Italia (ricavi ed ebitda rispettivamente pari a 165,5 e 19,1 milioni contro budget di 175,4 e 20 milioni), si è chiuso con un giro d’affari e un ebitda in forte aumento (rispettivamente +51,9% a 251,4 milioni e +27,7% a 24,4 milioni). Ma ammortamenti e svalutazioni balzati da 6,7 a 11,7 milioni a seguito delle acquisizioni effettuate e degli investimenti posti in essere per aumentare la capacità produttiva negli Stati Uniti e in Italia hanno determinato un incremento dell’ebit solo del 2,8% a 12,8 milioni (il costo del personale è balzato del 52,9% a 39,7 milioni, con dipendenti medi passati da 501 a 694 unità), ed un tax rate salito dal 22,2% al 26,5% ha dato luogo a una lieve flessione dell’utile netto (-2,3% a 7,9 milioni).

È stato in ogni caso deliberato dall’assemblea di bilancio un dividendo di 0,5 euro per azione, identico a quello dell’esercizio precedente (per un monte dividendi di 3,45 milioni), che sarà posto in pagamento però solo dal 30 settembre 2020. Pay-out pari al 43,7% dell’utile netto consolidato (la capogruppo nel 2019 ha invece evidenziato un balzo dell'utile netto pari al 71,7% a 5,3 milioni).

Somec nel 2019 è cresciuta anche per acquisizioni, in quanto nel mese di maggio ha acquistato per 10,2 milioni il 60% di Total Solution Interiors Srl (attiva nella progettazione, produzione e installazione di progetti “chiavi in mano” per l'allestimento di aree pubbliche negli ambiti navale e civile). L’operazione ha determinato inoltre l’iscrizione fra le passività finanziarie del debito legato all’esercizio dell’opzione put & call sul residuo 40% di Tsi.

Unitamente al pagamento del monte dividendi 2018 di 3,45 milioni, agli investimenti per l'incremento della capacità produttiva di Fabbrica Llc e ai maggiori debiti per leasing derivanti da queste operazioni (pari a 9,5 milioni), ciò ha determinato al 31/12/2019 un indebitamento finanziario netto di 56,2 milioni a fronte dei 18 milioni di fine 2018. Al 31/12/2019 il rapporto Debt/Equity era pari a 1,42 volte contro le 0,51 volte alla stessa data del 2018.

Crescita esterna nei settori Professional Cooking e Allestimenti

Anche il 2020 è un anno di crescita per acquisizioni. A gennaio è stato perfezionato l’acquisto del 100% dell’azienda friulana Pizza Group Srl per 5,75 milioni (di cui 5,25 già versati); e se apparentemente quello dei forni per pizza è un settore alieno dai core business di Somec (vetrate per navi da crociera, ammodernamento di vetrate e aree pubbliche per navi da crociera e nell'ambito civile, produzione e installazione di aree catering per navi da crociera, progettazione e produzione di facciate e allestimenti esterni nel Nord-Est degli USA), in realtà l’azienda di San Vendemiano è da sempre presente anche nel comparto del Professional Cooking Equipment, vale a dire produzione di attrezzature professionali per la ristorazione.

Nel mese di maggio è poi stata perfezionata l’acquisizione, per 2,6 milioni, del 60% di Skillmax Srl, con opzione put & call sul residuo 40% esercitabile tra il 2024 e il 2025. La società, anch'essa trevigiana, è attiva nella progettazione e produzione di arredamento di interni “chiavi in mano” per boutique, negozi, hotel e spazi pubblici, il che contribuisce all'ulteriore diversificazione delle attività del gruppo Somec così come l'ingresso in Fabbrica Works Srl (con una quota del 70%, tramite la controllata Fabbrica Llc), il che consente di avviare il business delle facciate per grandi edifici anche in Europa. Finora, dato che l'attività di Fabbrica Llc si svolge solo negli USA, il 44,3% del fatturato derivava dagli Stati Uniti (25,3% Italia, 29,3% resto d'Europa e 1,1% resto del mondo).

Il gruppo punta su diversificazione e nuovi ordini

Va detto però che la divisione Landscape – quella delle facciate e del Professional Cooking Equipment – è contraddistinta strutturalmente da una marginalità inferiore a quella della divisione Seascape (attività destinate al settore navale), e pertanto il maggior peso del Landscape derivante dalle nuove acquisizioni potrebbe incidere sui margini reddituali 2020.

A inizio anno Somec ha acquisito nuove commesse Landscape per oltre 36 milioni di dollari (consegne previste tra il 2020 e il 2023) e nuovi ordini da Fincantieri nella divisione Seascape per più di 30 milioni di euro (aree catering per 3 navi da crociera con consegne fra il 2021 e il 2023).

Il lockdown dal mese di marzo ha portato a una riduzione delle attività del gruppo in Italia (alcuni siti produttivi sono stati temporaneamente chiusi), ma il management ritiene che, per quanto riguarda i cantieri New Building per navi da crociera, attuando lavorazioni su doppio turno il ritardo possa essere recuperato entro l'anno, mentre per quanto riguarda il rimodernamento (Marine Refitting) gran parte delle commesse previste potrebbero slittare al 2021 (rappresentano però solo il 4,4% degli ordini in essere).

Le commesse in opzione rappresentano il 22,7% del backlog totale e riguardano progetti con orizzonte temporale tra il 2022 e il 2027, il cui annullamento potrebbe avvenire in genere entro 6 mesi dall'inizio del progetto.

Certamente la situazione di incertezza a livello mondiale determinata dalla pandemia Covid-19 ha influito sui flussi turistici e, fra l’altro, soprattutto sul comparto crocieristico: solo dal 15 luglio ripartiranno i servizi di crociera in Italia ma la maggior parte delle compagnie riprenderà effettivamente l’operatività dall’1 agosto.

Per sicurezza sono stati aboliti i buffet a bordo (sostituiti in genere da servizio al tavolo) e sarà forse a questo punto necessario ripensare le aree catering. Insomma, la diversificazione delle aree di attività del gruppo Somec e il significativo backlog relativo al biennio 2020 – 2021 (24 progetti di New Building riguardanti navi già in cantiere o in avanzato stato di costruzione) possono offrire una relativa tranquillità per l’immediato futuro, ma è possibile che alcuni gruppi crocieristici decidano di rallentare l'investimento in nuove navi soprattutto se perdurerà la critica situazione del turismo, con minori opportunità all’orizzonte per Somec.

Più favorevole lo scenario del Refitting, dato che le navi da crociera devono essere in media ammodernate ogni 5 anni. Ma intanto un nuovo spiraglio di ottimismo per Somec deriva dalla più recente commessa ottenuta da Fincantieri: un ordine da circa 60 milioni per le vetrate e le aree catering di 4 navi da crociera classe luxury, che entreranno in produzione nel 2022.

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