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Aim ai raggi X: Somec punta nel 2018 a un fatturato di 175 milioni

di Valeria Novellini

Imagoeconomica

3' di lettura

Riuscirà Somec a raggiungere nel 2018 i target indicati nel piano industriale comunicato in sede di Ipo? Il gruppo trevigiano quotato all’Aim Italia dallo scorso 14 maggio ci crede, anche alla luce dei risultati del primo semestre che non è però possibile confrontare con quelli dello stesso periodo del 2017 per la profonda differenza del perimetro di consolidamento (acquisizione di Fabbrica Llc nel marzo 2018). Somec opera in settori molto peculiari, e in particolare il core business del gruppo è rappresentato dal comparto delle installazioni per navi da crociera, con riferimento alle vetrate (Marine Glazing), alle aree catering (Marine Cooking Equipment) e ai servizi di ammodernamento (Marine Refitting).

Con l’acquisizione di Fabbrica, Somec opera ora anche nella realizzazione di facciate e allestimenti esterni di edifici negli Stati Uniti (comparto Building Facades), e tramite le controllate Inoxtrend e Oxin è attivo anche nel settore delle attrezzature professionali per la ristorazione (Professional Cooking Equipment), e più specificamente forni prevalentemente in acciaio inox.

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Il gruppo è entrato di recente nel business di facciate e forni professionali

Attività molto distanti fra loro e che sembrano avere poco in comune: tra l’altro il

gruppo è entrato nel comparto Professional Cooking Equipment solo nell’ottobre 2017 e, come si è detto, nelle Building Facades da pochi mesi. Per l’esercizio 2018, Somec conta di raggiungere un fatturato complessivo di 175,4 milioni di cui 99,2 relativi alle varie attività destinate alle navi da crociera (Divisione Seascape) e 76,1 alle altre attività (Divisione Landscape), di cui 70,7 derivanti dalle facciate di edifici e 5,5 dai forni professionali. L’ebitda del gruppo dovrebbe ammontare a 20 milioni, di cui 14,3 generati dalla Divisione Seascape e 5,7 dalla Divisione Landscape.

Al 30 giugno 2018 il valore della produzione del gruppo Somec ammontava a 77,8 milioni (di cui 59,7 relativi alla Divisione Seascape e 18,1 alla Divisione Landscape), mentre l’ebitda era pari a 7,8 milioni. Consolidando Fabbrica Llc da inizio anno il valore della produzione salirebbe a 85,4 milioni e l’ebitda a 8,5 milioni. I target 2018 del piano industriale sono raggiungibili ma abbastanza sfidanti anche se il gruppo ha complessivamente acquisito 74,8 milioni di nuovi ordini nel primo semestre 2018 oltre ad altri 60 milioni nel trimestre successivo.

L’ebit del primo semestre 2018 è ammontato a 4,8 milioni e l’utile netto a 2,6 milioni mentre l’indebitamento finanziario netto a fine giugno era pari a 21,8 milioni rispetto ai 45,3 milioni di fine 2017 (dando luogo a un rapporto debt/equity di 0,71 volte), grazie al cash flow operativo di 12,3 milioni nonché agli introiti dell’Ipo che, per quanto riguarda gli 1,2 milioni di azioni derivanti da

aumento di capitale, sono stati di circa 21,6 milioni al lordo di commissioni e spese.

Importanti ordinativi nel comparto navale e nelle vetrate per edifici

Lavorando prevalentemente su commessa, la consegna degli ordinativi di Somec si dispiega in genere su più esercizi e l’ordine più rilevante conseguito nel 2018, riguardante la Divisione Landscape, ammonta a 38 milioni ed è relativo alla fornitura delle vetrate (oltre 390mila mq.) di un centro residenziale da 64 piani situato a New York, con consegna prevista nel 2020. E sempre nel 2020 saranno consegnate sia le vetrate per aree pubbliche e cabine sia i locali cucina e bar della maxi-nave da crociera “Regent Seven Seas Splendor” di cui Fincantieri ha avviato la costruzione a fine giugno nel cantiere di Ancona. Altre commesse da Fincantieri, del valore di complessivi 54 milioni, riguardano la fornitura delle vetrate a 6 navi (di cui 2 in opzione) per Norwegian Cruise con consegne comprese fra il 2022 e il 2027. Nel 2023 avrà invece luogo la consegna delle vetrate commissionate dal gruppo finlandese Meyer Turku per la nave “Mein Schiff 7” del gruppo tedesco Tui Cruises.

La prima acquisizione è avvenuta nel settore dei forni professionali

Il primo step dell’espansione del gruppo per linee esterne dopo la quotazione all’Aim Italia ha però riguardato il “piccolo” business del Professional Cooking Equipment tramite un recente accordo per l’acquisizione del 60% dell’azienda friulana Primax che dovrebbe essere finalizzato entro il prossimo 20 novembre per un ammontare di 210mila euro oltre a un eventuale conguaglio successivo in base all’ebitda 2018. L’opzione sul rimanente 40% potrà essere eventualmente esercitata nel 2022.

Potrà Somec continuare a navigare in acque tranquille anche nei prossimi esercizi? La risposta a questa domanda sta nella capacità di continuare a destreggiarsi fra attività “di mare” e “di terra”, anche se sia il mercato crocieristico sia quello delle costruzioni negli Usa stanno evidenziando trend crescenti. Il gruppo già oggi ha una dimensione che potrebbe consentire un futuro approdo al Mta, ed il flottante, pari a circa il 25%, è relativamente elevato per una società dell’Aim Italia.

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