pmi ad alto potenziale

Aim ai raggi X: la toscana Powersoft, una piccola società che si fa sentire

di Valeria Novellini

3' di lettura

È piccola, ma fa tanto rumore. E non solo perché è fra i leader mondiali nel settore degli amplificatori compatti ad alta potenza per il settore audio professionale. Si parla di Powersoft, gruppo fiorentino di Scandicci che ha chiuso l'esercizio 2019 con ricavi da vendita in crescita del 9,7% a 33,5 milioni (trainati da un balzo del 36,8%, a 6,7 milioni, mentre il mercato “core” dell'Europa ha visto un incremento del 6,3% a 19 milioni e l'area Asia-Pacifico del 5,5% a 5,7 milioni).

Brillanti anche le performance reddituali, con un ebitda in aumento dell'11,8% a 5,4 milioni, mentre l'ebit è salito del 3,2% a 3,4 milioni (l'incremento inferiore rispetto all'ebitda è essenzialmente dovuto a maggiori accantonamenti al fondo garanzia prodotti, pari a circa 0,4 milioni nel 2018) e l'utile netto ben del 20,4% a 2,5 milioni, grazie a un saldo della gestione finanziaria passato da un valore negativo per 149.000 euro a uno positivo per 125.000 euro; inoltre il tax rate è sceso dal 33% al 28,1% avendo beneficiato dello scomputo di imposte anticipate. Va anche ricordato che nel 2018 sono stati sostenuti costi di quotazione per 0,9 milioni. Non sono stati distribuiti dividendi agli azionisti per l'esercizio 2018, mentre prima dell'ingresso all'Aim Italia (avvenuto il 17 dicembre 2018) la società ha corrisposto, anche tramite distribuzione di riserve disponibili, un dividendo di 3,9 milioni all'allora azionista unico Evolve Srl (facente capo ai fratelli Claudio e Luca Lastrucci e ad Antonio Peruch).

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Significativo potenziale di crescita con nuovi prodotti e nei mercati esteri
Al 31 dicembre 2018 Powersoft deteneva una liquidità netta di 8,3 milioni, solo in parte derivante degli introiti dell'aumento di capitale relativo allo sbarco all'Aim Italia (per un controvalore di 3,96 milioni al netto dei relativi oneri); difatti la posizione finanziaria netta era positiva anche prima della quotazione, e ora la società ha tutti i numeri per proseguire l'implementazione delle strategie di crescita annunciate in sede di Ipo.

Queste prevedono in primo luogo l'ampliamento del catalogo prodotti (anche per mercati diversi dall'audio), l'offerta di servizi a valore aggiunto tramite una piattaforma in cloud per la gestione, controllo e monitoraggio dei prodotti e sistemi audio/video, il rafforzamento della presenza in comparti quali parchi a tema, settore navale e installazioni commerciali, la creazione di filiali commerciali dirette in Paesi strategici quali Usa e Germania (ma non è esclusa la Cina, dove la società si è presentata grazie all'Innovation Center di Intesa Sanpaolo) e la creazione di un polo integrato di ricerca e sviluppo denominato “Powersoft Audio Competence Center”. Sono state annunciate assunzioni di 30 nuovi dipendenti con specializzazioni tecniche.

Il ruolo di Pmi innovativa e il basso flottante
Come è ovvio Powersoft è una Pmi innovativa, e i suoi azionisti potranno ora beneficiare della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, avvenuta il 9 maggio 2019, dei decreti attuativi che attribuiscono una detrazione fiscale del 30% a chi investe in queste società. In termini di “capital gain” la quotazione è stata già un successo, in quanto i prezzi attuali sono superiori di quasi il 30% rispetto ai 3,6 euro dell'Ipo. Peccato che il flottante sia al momento molto basso, e pari al 13% del capitale sociale.

Nell'immediato futuro Powersoft potrà contare sulle recenti innovazioni di prodotto fra le quali l'innovativo traduttore Mover (con tecnologia brevettata) destinato a utilizzi per esperienze multisensoriali quali cinema 4D, parchi tematici, location con pareti e pavimenti vibranti. Oltre al Mover vi sono T Series (amplificatore di ultima generazione da rack per concerti live in ambienti medio-piccoli), il potente amplificatore X4L sempre per applicazioni live, la piattaforma modulare di processamento Loto (per i costruttori di casse che vogliono integrarvi gli amplificatori) e altre novità.

Importante contratto con Holoplot e benefici futuri dal Patent Box
Dal punto di vista dei risultati di bilancio futuri, Powersoft ha da poco messo a segno un accordo con la società tedesca Holoplot GmbH per la fornitura di moduli di amplificazione; l'operazione accordo di fornitura si inserisce nell'ambito di un ampio progetto che prevede lo sviluppo e la produzione di innovativi sistemi audio da proporre in vari mercati quali auditorium, centri convegni, hall per concerti e strutture per l'intrattenimento. Il valore della fornitura è di circa 5 milioni e le consegne, nonché i relativi pagamenti, sono previsti in diverse tranches a partire dal 2020. Inoltre è in corso di calcolo l'agevolazione fiscale che la società potrà ottenere in termini di “Patent Box” per gli esercizi 2016-2020.

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