Pmi ad alto potenziale

Aim ai raggi X: utili netti in crescita (+1,6%) e altre assunzioni per Cyberoo

Cyberoo, società focalizzata sulla cybersecurity, dopo aver centrato gli obiettivi 2019 indicati nel documento di ammissione all’Aim Italia ha chiuso il primo semestre 2020 con risultati in crescita. Dipendenti passati da 34 a 50

di Valeria Novellini

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(AdobeStock)

Cyberoo, società focalizzata sulla cybersecurity, dopo aver centrato gli obiettivi 2019 indicati nel documento di ammissione all’Aim Italia ha chiuso il primo semestre 2020 con risultati in crescita. Dipendenti passati da 34 a 50


4' di lettura

È in corso l’European Cyber Security Month 2020 (campagna annuale dell'Unione Europa dedicata alla sensibilizzazione e promozione della sicurezza informatica tra i cittadini e le organizzazioni della UE) e Cyberoo, società focalizzata sulla cybersecurity, dopo aver centrato gli obiettivi 2019 indicati nel documento di ammissione all’Aim Italia (valore della produzione almeno pari a 6.614 migliaia ed ebitda di almeno 2.408 migliaia, mentre i valori effettivi sono stati di 6.724 e 2.455 migliaia) ha chiuso il primo semestre 2020 con risultati in crescita ad eccezione dell’ebit, che ha risentito del balzo degli ammortamenti e svalutazioni anche in relazione all’ampliamento del perimetro del gruppo. Difatti la controllata al 100% MFD International Srl era stata acquisita il 22 febbraio 2019.

Al 30/6/2020 i ricavi caratteristici del gruppo sono complessivamente saliti del 6,5% a 2,6 milioni, ma la cosa più importante è che il comparto Cyber Security & Device Security, il più innovativo, ha visto balzare il giro d'affari del 30,7% da 669.000 euro, mentre l'attività più tradizionale dei Managed Services (servizi di gestione di data center, gestione di servizi in cloud Infrastructure as a Service, e Device Management, vale a dire monitoraggio a distanza dei dispositivi informatici) ha evidenziato un incremento del 5% a circa 2 milioni.

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Per contro l'attività di Digital Transformation, vale a dire servizi che aiutano le aziende nei processi di trasformazione digitale, svolta dalla controllata Life Your Brands Srl acquisita il 20 dicembre 2018, ha visto una flessione dei ricavi pari al 39,5% a circa 125.000 euro; pertanto Cyberoo ha deciso di rivitalizzare la controllata modificandone la denominazione in Cyberoo51 Srl e focalizzandone l'attività sui servizi di Data Protection e Data Governance, coordinati quindi con l'operatività nella cybersecurity.

Aumentano le assunzioni e gli utili

L'ebitda è salito del 18,2% a 1,2 milioni (ha beneficiato anche di proventi per circa 451.400 euro di cui 420.200 per credito d'imposta per le Pmi quotate nel corso del 2019), pur in presenza di un balzo dei costi del personale pari al 47,3% a quasi 1,1 milioni; e, d'altra parte, il rafforzamento della struttura del gruppo ha portato il numero dei dipendenti da 34 a 50 unità.

Come si è detto però gli ammortamenti e svalutazioni sono balzati da 455.000 a 727.000 euro e, di conseguenza, l'ebit è sceso del 14,8% a circa 490.000 euro. Ma grazie a una minore incidenza fiscale (il tax rate è passato dal 34,8% al 18,8%), l'utile netto si è attestato a quasi 361.000 euro (+1,6%).

La società dispone di liquidità netta

Al 30/6/2020 Cyberoo, anche grazie ai proventi dell'Ipo del 2019, disponeva di una liquidità netta di 3,1 milioni; molto prudenzialmente l'utile netto 2019 della capogruppo, pari a circa 748.000 euro, è stato destinato a riserve e, anche al fine di poter eventualmente accedere a prestiti agevolati con garanzia Sace previsti dal DL n. 23 dell'8/4/2020, non si procederà a effettuare alcun buy-back nel corso del 2020.

Per ora è stato solo siglato, a fine giugno, un normale contratto di finanziamento (mutuo) da 1 milione con Intesa Sanpaolo, con scadenza a giugno 2026 e prima rata del piano di ammortamento in scadenza il 26/9/2021.

Cyberoo potrebbe inoltre ricavare ulteriori mezzi finanziari dall'esercizio degli 1.882.250 warrant “Cyberoo 2019 – 2023”, di cui 632.250 sono stati assegnati gratuitamente agli azionisti che hanno detenuto ininterrottamente le azioni Cyberoo per 180 giorni a partire dall'IPO, il cui primo periodo di esercizio va dall'1 al 16 ottobre 2020 in ragione di 1 azione ogni 2 warrant allo strike price di 3,14 euro per azione, a fronte di quotazioni di mercato intorno a 4 euro.

L'esercizio sarà possibile nei medesimi periodi degli anni 2021 – 2023, con strike price crescenti (3,45 euro per azione nel 2021, 3,79 euro nel 2022 e 4,16 euro nel 2023). Ciò porterebbe anche a un incremento del flottante, comunque già relativamente elevato per una società dell'Aim Italia (attualmente è pari al 26,32%).

Partnership e nuovi contratti con società quotate Aim e Mta

Cyberoo, nonostante le piccole dimensioni, è una società molto dinamica: ha siglato una partnership con Ricca IT per la fornitura della sua Cyber Security Suite ai clienti Ricca sul territorio nazionale, e un analogo accordo è stato stipulato con l'azienda bresciana Zerouno Informatica, con la società del gruppo Ricoh Npo Sistemi e con Confindustria Servizi; inoltre Cyberoo è entrata a far parte del Network Fornitori Accerditati della modenese CRIT Srl, che sviluppa progetti di ricerca, trasferimento di conoscenze tecnologiche ed analisi di informazioni tecnico-scientifiche.

Per potenziare gli accordi commerciali con i numerosi partner è stato creato il “Cyberoo Black Club”, finalizzato a una crescita strutturata nell'area Emea. All'estero, il processo di internazionalizzazione è stato da poco avviato grazie all'accordo con la californiana Freedcamp a cui saranno forniti per 5 anni i servizi di Offensive Security & Ethical Hacking di Cyberoo; inoltre la società intende stipulare accordi strategici di distribuzione in Europa (in particolare Francia e Svizzera), non escludendo anche operazioni di M&A allo scopo di presidiare specifiche aree geografiche.

Tra giugno e settembre 2020 sono stati siglati 4 contratti annuali, di cui 3 per la fornitura della “Cyber Security Suite”: uno del valore di 76.000 euro con una multinazionale (mid-large enterprise), e due con società anch'esse quotate all'Aim Italia (una del settore Tech, con un contratto di oltre 90.000 euro e un'altra operante su scala internazionale con 15 brand gestiti, con un contratto da 36.000 euro). A questi si aggiunge un contratto da 34.000 euro per la fornitura del servizio Cypeer con un'azienda quotata al Mta – Star, leader del suo settore e attiva in oltre 100 Paesi.

I nomi? Non li sapremo mai, né da Cyberoo né dalle aziende clienti, in quanto tale comunicazione li renderebbe potenziali bersagli per hacker che in genere si divertono a “sfidare” i nuovi sistemi di cybersecurity. Cyberoo e il Pc vive di più? Probabilmente sì, a condizione che la società si incentri ulteriormente sul settore in forte crescita della cybersecurity, che attualmente genera circa il 24% dei ricavi (in questa direzione va del resto la riconversione di Life Your Brand in Cyberoo51) e presti forte attenzione all'incremento dei costi e, soprattutto nel caso di acquisizioni, anche di quello degli ammortamenti.

A questo proposito va ricordato che finora bilanci e redazioni semestrali sono stati redatti secondo i principi contabili Oic, e il passaggio a quelli Ifrs con l'adozione in particolare del principio contabile Ifrs 16 porterà a un appesantimento del livello di ammortamenti e della situazione finanziaria, quest'ultima comunque al momento di tutto riposo.

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